mRAW e adesso il denoise? nel culo.

Nella mia organizzazione di shooting in RAW ho, praticamente sempre, escluso i formati non-full di Canon come s-RAW o m-RAW. Questi ultimi consentono di restare RAW ma di avere dimensioni più contenute. Fino ad oggi non è mai stato un problema. Ma in un recente evento non ero sicurissimo di potermi permettere di scattare all’infinito. Non sono quel genere di fotografo, non mi trovo nella situazione in cui è standard prevederlo: conosco le soluzioni possibili, ma non necessitandone solitamente ho optato per la riduzione del formato usando mRAW con una DSLR Canon EOS 5D MarkIV e, boh, qualcosa anche con una Canon EOS 7D MarkII.

E ho sbagliato.

Questo perché quando scatti in digitale, in RAW, non “pensi a pellicola” per parecchi motivi, non ha senso farlo. Ha senso invece considerare il mezzo e il processo fino alla post produzione e io ho dato – sbagliando per inesperienza, che non significa età, mai – per scontato che mRAW fosse solo “più piccolo” (dimensione in pixel) e che usasse tecniche di compressione e BLAAAAAAAAH, ripeto, sbagliandomi. Non mi sono ri-documentato: impreparazione: poco professionale. Ho solo detto “usiamo quello piccolo”. Qui apriamo al commento di classe: se puoi averlo grande, non scegliere quello piccolo.

Bene, anche questa è fatta. Colorado mi aspeTa.

Si ma qual è il problema? Il problema è che non scatti in RAW perché fa figo, scatti in RAW proprio per il processo nel suo insieme. Nell’ecosistema si sono inseriti svariati software di elaborazione aggiuntivi, che servono proprio a migliorare il file automaticamente in situazioni non-ottimali, tipicamente quelle ad alta variabilità, imprevedibili. Ad esempio i software della DxO per il denoise. Ecco: quelli proprio ti dicono “file incompatibile”.

Ah beh ma io ho la maglia di lana e me la rido*! – direte voi. Cioè: io ho comunque ACR che ha l’enhancer , superdenoiser ai-denoiser e l’adenoider. E no, cazzo. Non con gli mRAW, sicuramente quindi sRAW anche meno. Colpa mia, non ho ripassato-studiato. Quindi ora? Denoising a mano o scoprire altra roba.

Molte analisi tecniche (es. LibRaw) sottolineano che sRAW/mRAW sono già debayerizzati in camera e salvati in un formato “simil-JPEG lossless” (con luminanza piena e crominanza sottocampionata), quindi non sono equivalenti al RAW pieno.( libraw.org ) Questo spiega anche perché alcuni software li trattano diversamente: ma non spiega perché io sia stato cojone. Cosa, invece, lo spiega? Il fatto che non ci ho pensato, disattenzione e superficialità perché sono vecchio e pensavo “so sempre tutto sulle situazioni e conosco i miei mezzi”. Quindi ho dimenticato che si, certo, ho tanta esperienza sul campo e la situazione me la gestisco, ma non avevo esperienza di uso ed errore di questi formati. E quindi adesso ho materiale di qualità inferiore sotto diversi punti di vista. Un vero inferno di merda, cazzo! Proprio come i neofiti: bra-vo. Spero solo che la gente, come sempre, non capisca un cazzo. Io farò del mio meglio perché siano accettabili da un professionista-medio. Ma intanto ecco, ricordiamoci; nel frattempo: smazzarsi.

Ho anche già pensato di includere nel mio software scarica-dalla-scheda-al-pc alcune righe per far fare ad exiftool la scrematura e ricordarmi: con queste ti scordi di usare il denoiser basato sul deep learning e ti diverti con il deep-self-anal.

usando questi comandi per scremare (questa è la base)

per la versione testuale e

sempre sia lodato Phil Harvey.

Poi integrerò qualcosa perché sposti lui e faccia segnalazioni. Ma … in teoria non dovrei IO mai più farlo: se non c’è trippa per gatti software, i gatti software non hanno ciccia sulla quale lavorare. E io mi inculo peggio del 2004. Forse.

Se comunque sei stato come me e hai Canon… non sei “finito”, ma hai messo i file in una zona grigia dove i denoiser “furbi” (quelli che lavorano prima del demosaic) non possono più fare il loro mestiere.

Perché ACR Enhance/Denoise e DxO PureRAW ti mollano lì

  • Canon mRAW/sRAW non è un RAW “mosaico” classico: la macchina fa già una parte di pipeline (demosaic / ricostruzione colore + riduzione risoluzione). In pratica il file è già “mezzo cotto”. È proprio per questo che l’AI denoise di Adobe e il DeepPRIME di DxO (che vogliono i dati Bayer/X-Trans grezzi) spesso rifiutano il formato. support.dxo.com+3community.adobe.com+3Photography Life+3
  • DxO lo dice esplicitamente: mRAW/sRAW non supportati perché “non true RAW” e perché limita quello che possono fare i loro algoritmi. support.dxo.com
  • Anche lato Adobe: Raw Details è dichiarato per raw mosaic; l’AI denoise segue la stessa logica (non può “tornare indietro” a un mosaico che non esiste più). Adobe Help Center+1

“Lo converto in DNG e via?” (comunque non ti ridà il RAW)

Convertire in DNG non ricrea quello che la camera ha già “cucinato”. Se l’origine non è più mosaico, non ottieni un DNG mosaico “vero”.

In più: quando Adobe fa “Enhance”, storicamente genera spesso un Linear DNG (demosaiced), che è più simile a un TIFF come natura dei dati (anche come peso). Quindi: anche se passi da DNG, il collo di bottiglia resta (i denoiser che pretendono mosaico non si attivano). community.adobe.com+1

Quindi che strade hai (buone) per il denoise, restando il più “raw-like” possibile?

1) Resta in “sviluppo RAW” con software che digeriscono mRAW, e fai denoise lì

Qui l’idea è: lavori in un raw developer che apre e tratta bene i CR2 mRAW, fai NR prima di esportare, e poi eventualmente finisci in Photoshop/ACR con un file a 16 bit.

Opzioni sensate:

  • Canon Digital Photo Professional (DPP): è il percorso più “coerente” con i file Canon perché è fatto apposta per EOS RAW. Apri, bilanciamento del bianco, recuperi, NR, poi esporti TIFF 16-bit. Canon Italia+1
  • darktable / RawTherapee: supportano CR2 e hanno denoise seri (non AI “mosaico”, ma molto efficaci se regolati bene). darktable gestisce CR2 tra i formati supportati. darktable+2darktable+2
    • Nota nerd: in RawTherapee ci sono state proprio note di rilascio su “improved support for Canon mRaw variants” (quindi vale la pena usare una versione recente). RawTherapee

Workflow pratico (robusto):

  1. Apri in DPP / darktable / RawTherapee.
  2. Fai le correzioni “da negativo”: WB, esposizione, recupero alte luci moderato, curve base.
  3. Fai denoise (prima crominanza, poi luminanza con mano leggera).
  4. Esporta TIFF 16-bit (gamut ampio, es. ProPhoto/16 bit se previsto dal software) e fai il resto (contrasto fine, dodge&burn, sharpening finale) in PS/ACR.

pro: resti il più possibile in una pipeline “da negativo” fino a quando serve.
Contro: non hai DeepPRIME / ACR AI Denoise, perché quelli vogliono mosaico.


2) Vuoi comunque “AI denoise”? Fallo su un TIFF 16-bit (non RAW)

Se il tuo obiettivo è la resa più che “restare RAW a tutti i costi”, la soluzione più pragmatica è:

  • sviluppi “pulito” (minimo indispensabile) in DPP/darktable/RT → esporti TIFF 16-bit
  • applichi un denoiser AI che accetta TIFF (ce ne sono diversi sul mercato)
  • rientri in PS/Lightroom per finire

Qui lo scambio è chiaro: perdi la flessibilità RAW pura, ma in cambio ottieni un denoise AI comunque potente.


3) Se ti serve più “ciccia” in pixel: Super Resolution dopo

Dato che mRAW ti ha tagliato risoluzione, puoi valutare upscaling dopo lo sviluppo/denoise:

  • Adobe “Super Resolution” supporta più tipi file rispetto a Raw Details (inclusi JPEG/TIFF). Quindi può essere un passo successivo su TIFF 16-bit se ti serve output grande. Adobe Help Center

I “drawback” reali con mRAW (così ti regoli mentalmente)

  • Risoluzione: persa e non recuperabile (se non via upscaling). Photography Life+1
  • Demosaic già fatto: molte magie “pre-demosaic” (tipo DeepPRIME / ACR AI Denoise) non sono più applicabili. community.adobe.com+1
  • In alcuni casi c’è anche roba tipo subsampling cromatico / encoding interno che rende il file “meno negativo e più immagine” rispetto a un RAW pieno. Open Photography Forums+1

Se dovessi scegliere io un percorso “zero sbatti / massima resa”

  1. DPP → TIFF 16-bit (pulizia + base) Canon Italia+1
  2. Denoise (nel raw developer o AI su TIFF, a seconda di quanto sei esigente)
  3. Finitura in Photoshop/ACR/Lightroom

Se invece ti piace smanettare e vuoi restare “parametrico”: darktable o RawTherapee e ti fai un preset di denoise per ISO tipici. darktable+2

*cit: Rat-Man d’altri tempi

Dove vengono registrati i filmati della canon 5D mark IV

I filmati vengono registrati presso la scheda indicata per la riproduzione. A prescindere da qualsiasi altra impostazione di registrazione.

Se abbiamo impostato la riproduzione dalla SD: il filmati saranno sulla SD;

se abbiamo impostato la riproduzione dalla CF: i filmati saranno sulla CF.

So simple?

Beh si, se non fosse che devi scavare nel manuale per esserne certo.

Io ad esempio pensavo “finiscono dove metti i raw”, non so per quale motivo. La mia abitudine è di avere una CF da 64 e una SD da 128. Tutto va più che bene se non fosse che mi dimentico questa informazione.

Quindi registrazione separata: RAW sulla CF, JPG “L” sulla SD … e? E riproduzione sulla SD.

Nella maggior parte dei casi non registrerò dei filmati… ma se dovessi farlo: sempre sulla scheda più capiente a parità di velocità, oppure su quella più veloce, IMHO.

Canon EOS-R non sono pronto, non sei pronta.

non sono io.

ATTENZIONE, POST NERD-SPECIALISTICO (moderatamente).

Ho avuto modo di provare oggi, velocemente, la nuova Canon EOS-R; l’impugnatura mi convince molto, il fatto che sia un nuovo sistema ottico mi convince molto, l’idea di creare una ghiera che fornisce funzionalità anche ai vecchi obiettivi mi convince molto. Ma l’ergonomia non mi convince AFFATTO. La mancanza del mitico rotellone e la velocità con la quale si possono fare operazioni con le classiche reflex prosumer e pro non è affatto eguagliata dalla personabilizzabilità, se pure elevatissima (e gradita! non toglietela!) nanche dalle funzioni touch. La parte più “live” è molto fisica, non puoi stare li a pensare e smanettare nei menù per avere ad esempio la modalità full video o decidere i punti di messa a fuoco… e il touch sta dove sta la faccia quando traguardi con il mirino (elettronico). Non è male (per quel che ho visto) il mirino elettronico, ma non l’ho messo duramente alla prova.

Certo l’impressione è che il posizionamento di mercato sia preciso: tra la 6D e la 5D mark IV. Dovrebbe uscire, mi dicono, qualcosa di “EOS-R” professinoale verso aprile 2019. Vedremo. Quello che c’era qui non mi ha convinto a sufficienza, anche se non c’era un’ottica dedicata. Ho notato però che l’elevatissima personalizzazione che usava il mio collega mi dava da pensare su quanto poco nerd io sia con la fotocamera in rapporto a quanto ho sempre invece desiderato con i computer. Mi sono sicuramente impigrito per certe cose. O forse le cerco solo se mi servono?

Ad ogni modo: “in mano” non basta, la canon eos R. Ci sono vari PRO, ma i contro sono troppo importanti. Il feel-and-like è di avere la Hasselblad da divertimento dei ricconi… la X1D e non è assolutamente poco. Ma il clici non c’è proprio. Di buono c’è anche la protezione della tendina. L’attacco sync del flash a tre poli non c’è, c’è invece quello a un piolino stile cinesi, come i Jimbei. Non so non so… se avessi un casino di soldi la prenderei, ottiche comprese, per provare e divertirmi.

Mi aspetto qualcosa come la 1DX…. R 😀 quaclosa così. Quaclosa di PRO che monti le ottiche R. Ma è molto difficile che Canon voglia cannibalizzarsi il mercato delle reflex su cui è molto forte. Del resto una volta che lo hai presentato, questo sistema, hai possibli scenari interessanti… secondo me stanno sfruttando i prosumer di tutto il mondo per osservarli con la lente.

I videomaker la hanno già bocciata per cose che si potrebbero sistemare con un firmware. E sinceramente anche aver tolto l’intervallometro è una stronzata galattica.

Alcune impressioni di altri sulla Canon EOS R le trovate dove ho linkato la foto.

Per aprire i raw .CR3 con Photoshop/Bridge dovete aggiornare alla versione di camera raw 11.

Sigma 85 art con Canon 1D

Come vi dicevo un precedente articolo il nuovo 85 ART della Sigma risulta avere discreti problemini di messa a fuoco in condizioni non-ottimali; le mie prove (real world, studio) sono state fatte con Canon 5DSR  e Canon 5D Mark IV.

Un amico mi ha detto che il sistema di messa a fuoco della 1D, di solito, funziona meglio. Dunque ho fatto la prova con una 1D mark III ed in effetti confermo: funziona meglio. Ma i problemi ci sono: solo che con la 1D fai fatica, ma ce la fai; menre con le due 5D succitate non ce la fai.

Prova fatta 5 minuti con la 1D. Con le 5D … continuativa.

Quindi: oggi la 1D in questione è la X mark II, che è una bomba per tante cose ma ha solo 20 mpx. Magari per voi non è niente, ma per i miei normali usi, purtroppo, risulta strettina.

Impostazioni video su una Canon EOS 5D (S/SR/mark II/3)

Siccome sono impazzito a cercare le impostazioni video sia sulla 5D mark IV, sia sulla 5DSR, come un cretino, vi risolvo velocemente il problema:

le impostazioni video si possono settare SOLO in modalità video.

Devi entrarci. Sposti il selettore (quello del live view) e solo a quel punto se entri nel menù ci saranno le voci relative alla qualità video (full hd, 4K, mov, mpeg, eccetera).

Se non riuscite a registrare file più grandi di 4GB, dovete formattare la scheda su cui registrate i video in EXFAT: questo va fatto sul pc. Se riformattate le schede on-camera, le riformatterà in FAT32 e i files verranno sempre spezzati in tronconi da 4GB.

Forse per voi era ovvio. Io ci ho messo un po’, persino davanti al manuale.

SITO CANON ancora non aggiornato

Canon SUXE’ molto strano che se ne sciacquino allegramente le palle dell’end-user anche se pro, presso il sito Canon. Rispetto a Nikon, ad esempio, mi ha sempre dato l’idea che se ne sbattano altamente, ogni singola volta.

L’atteggiamento che mi aspetterei, per un sito web, è quello di fornire informazioni. Di fornirle in tempo, dettagliate, chiare, abbondanti, puntuali, totali, ineccepibili: se TU che parli, la tua azienda. Chi deve dare informazioni più precise?

E invece, ammesso che ci siano, basta fare un confronto tra due prodotti per avere l’idea di quanto NON siano aggiornate le informazioni sul sito, anche tecniche (dati puri). A volte basta un “no” … ma un NIENTE, in un campo informazioni non è una informazione, ma un nuovo dubbio.

Come se non bastasse per i prodotti più largamente attesi non aggiornano il sito web appena esce il prodotto!!! Cioé è più facile trovare specifiche sui siti di recensioni che sul sito ufficiale.

Certo, poi, questa inefficienza biasimevolissima va di pari passo anche con faccende non da “pubbliche relazioni” (anche se le informazioni tecniche non dovrebbero essere considerate così) come la registrazione della garanzia: compri un prodotto costosissimo e di fascia alta, uscito qualche mese prima e fai per registrarlo online e…

… il prodotto non c’è.

Torni dopo qualche mese e…

… ancora uguale. Come dire che nessuno si interessa al sito web ed alle informazioni puntuali per ogni singolo prodotto, neanche dove i prodotti non sono quelli del settore IT o printers, o di fascia bassa, dove ne esce uno ogni settimana.

Mi sembra un bel “chissenefrega” in faccia ai clienti. E non mi interessa che correggano dopo. Mi interessa tornare presso il sito di Canon Italia e trovare informazioni aggiornate, ricche, precise, dettagliate. Esiste una feature nuova? Nelle tabelle dei vecchi prodotti la aggiungi dicendo “no”, non lasci in bianco il valore. Eccetera eccetera.

il doppio slot SD / CF

Quando ho acquistato la 5DSR per me il doppio slot era una novità: non ho mai avuto necessità, convinzione, soldi per passare dalla mia vecchia 5D (mark 1) alla II e alla III. Sono passato direttamente alla SR per motivi di megapixel, legati al mio lavoro. Se non facessi questo lavoro l’avrei già venduta, ve lo dico sinceramente. Ma per il mio lavoro è perfetta. Cosa preferirei, vi chiedete? Beh, la mark IV ce l’ho e posso dirvi che come multi-purpose va meglio, assicurato.

Ma torniamo agli slot: sia la 5DSR che la 5D Mark IV hanno slot per CF ed SD, con varie possibilità di utilizzo (iniziare su una e proseguire sull’altra, registrare una copia esatta di tutto su entrambe, registrare raw o jpg, in differenti qualità … ecc).  Continue reading →

canon e il display che mostra una ELLE

lockoddueCapita a volte che tu tu legga tutto il manuale. Io perlomeno faccio così. Mi arriva una roba e io leggo TUTTO il manuale. Poi però escludo cose che – decido – non userò mai, pur riconoscendone il potenziale valore. Una di queste è il tasto “LOCK” delle mie 5D.

Non lo uso. E’ possibile anche impostare cosa debbano bloccare. Ma io semplicemente dico “non lo userò mai”.  Un giorno però mi si presenta, in pieno shooting, si, avete capito, una bella “L” nel display a cristalli liquidi. Non ho tempo di studiare cosa caspiter stia succedendo, prendo l’altro corpo macchina e continuo a lavorare.

Prima di riprendere in mano il manuale attivo il live view e invece di vedere una scritta “L” vedo la scritta “LOCK”. Guardo il fottuto tasto: è lui. Ho preso dentro? Qualcuno non si è toccato i maroni? Non so. Comunque lo rimetto a posto, smanetto: funziona.

Tornato a casa prendo il manuale (quello in PDF che è completo) e infatti era lui e la fottuta elle.

Capita? Ah non so. Ma meglio così. la 5D non ti diceva niente con il selettore lock. Queste almeno qualche segno lo danno.