L’ingoio

Le divertentissime avventure nel sexymondo del quarantenne sono arrivate ad una nuova pietra miliare. Ovvero: loro vogliono. Di che cazzo sto parlando? Il motivo del titolo si trova in fondo a questo post.

Ad un certo punto della vita mi sono accorto (tardi, in effetti) che ci sono una quantità di ragazze, attorno alla ventina, che se la fanno con estrema gioia con chi ha il doppio – ed anche più – dei propri anni. Ne ho esperienza diretta.

Hanno 20-21 anni, chi poco più, chi poco meno. E se la fanno con desiderio con uomini 40-45enni. In un caso ne ho semplcemente esperienza diretta, ma in ormai innumerevoli casi, a causa della frequentazione, me lo dicono direttamente loro: a 20 anni hanno una esperienza sessuale che noi abbiamo… beh, ora, se va bene! 🙂 Il che è bellissimo (anche se a me, personalmente fa un po’ incazzare perché sono nato forse nel momento sbagliato, per questo specifico fatto) … ma insomma non pensavo. Continue reading →

il corpo delle donne 23498734 puntata

Aridaje co le donne, quelle vere, non sono fatte così. Dove “così” sarebbe “come non sono fatta io che scrivo e che rosico”.

Generalizzare non va mai bene.

eh ma quella è (random critique) !

Sono giusto in discussione con uno che pensa che “la” bellezza sia “oggettiva”. Vabbé, approfondirò: ci saranno sicuramnte delle statistiche che diano una misura di approssimazione di questa supposta oggettività. A questo posso credere: è una misura. In generale è ovvio che l’istinto mi dice che ci sono certe curve, certe forme, certi rapporti, che vanno bene a tutti i maschietti per dire “che figa!”.

Poi c’è la bona. La figa. La bellissima. La “Bella” (più occhi a cuore dellammore).

Comunque, a mio avviso ci sono già divisioni tra “ma non sai dove mettere le mani” e gli altri.

Io sono con gli altri.

Che le donne vere non sono fatte così è una cazzata. Una grossa cazzata. Anzi, forse dovrebbe sempre esserci uno a dire “carissima, prima di tutto quella non è una donna, ma una ragazza”. Perché pure io mi sento belloeggiOvane, ma NON-LO-SONO. Bello sicuramente, cazzo, hai visto uno piùmejjo di me? Io no, ci mancherebbe. Ma giovane? Ehhccietto. Nella mia mente ho 17 anni. E per voi che mi leggete, forse non più di 6. Ma tra un osteoclasto e un osteoblasto, queste cellulette si sono rinnovate con sempre minor efficienza per quarant’anni.  Continue reading →

come leccarla: videoistruzioni

an happy woman cheering while jumping in the air

Una simpatica blogger che ha ribloggato un simpatico articolo sul fatto che il sesso orale aiuterebbe a curare la depressione ha ricevuto la segnalazione di un utile video in un commento. Video che, concordo, ritiene debba essere proiettato a scuola.

Mi vedo costretto per motivi legali che non condivido a dire che il video che vi linko qui sotto è adatto SOLO AD UN PUBBLICO ADULTO.

educational: PUSSY EATING LESSON

La mia personale opinione è che sia utilissimo a tutti: in pochi minuti vengono raggruppate cose che raggiungi con un sacco di esperienze… e si sa che chiamiamo esperienza anche la conoscenza degli errori fatti: ecco, io preferisco non sbagliarvi addosso, se possibile… Aggiungo che non è che si tratti proprio di sesso orale… ma anche. Io vedo coinvolte più che altro le mani: il che va benissimo eh! 🙂

Comunque ci sono cose da imparare, alcune davvero mai provate, caspita!!! Con preghiera di diffusione: utile a tutti. Questa si che è collaborazione.

quanto potete essere belle

Non conosco la storia e non conosco nemmeno la pratica… chi o cosa ci sia sotto il tavolo … ma è meraviglioso 🙂
E’ una serie di video, ma questo è molto carino… andrebbe visto come un crescendo, sono quasi 7 minuti… ma potete andare verso i 5 e mezzo … però poi basta andare avanti veloci: si guarda e si ascolta… e si sorride. Perché la bellezza può esplodere, un sorriso di quei momenti. Splendore! 🙂
Per gli amanti dello SPOILER: questa ragazza cerca di leggere il testo mentre arriva all’apice del suo piacere. Ed è bellissima mentre sorride 🙂

Faccio volentieri il levinski della situazione se sorridete così: evviva al gioia!

Fammi bella

Alcuni di voi forse hanno sentito parlare di campagne “contro la bellezza finta della pubblicità” come quella che ho messo nel video soprastante*. Però vi prego di accordarmi un minimo di fiducia quando vi chiedo di credermi su questo: le persone comuni sono le prime a chiedere di applicare ogni fottuto trucco possibile per “renderle più belle”.  Continue reading →

disabituarsi alla bellezza sfacciata

immagini di questo tipo, per capirsi.

roba tipo questa

Ultimamente mi è capitato di avere esperienze professionali (fotografia) con una concentrazione di bellezza con la quale non ero abituato a dialogare più così apertamente e che, mi accorgo, mi ha intimidito.

Non so che dire, non sono più abituato. Mi sento un bambino. Un bambino che non fa pensieri tanto innocenti, ma di sicuro regredito a neofita di una lingua che non parlava più da tanto tempo. E che non crede di poter più parlare da madrelingua.

Aoh, tutta roba perfettamente lecita e in cui la malizia (poca) è ricercata solo per scopi smaccatamente commerciali, di una banalità pazzesca e senza il sexy. Ma quando una è così è così e basta.

Tra l’altro era pure simpatica, fanculovà.

Ovviamente mi torna in mente un incipit di un post di Tilla che parlava della figa, tutto è figa eccetera eccetera; mi sembrava utile ed interessante ma mi richiedeva un impegno che non ci ho messo… dovrò tornare a leggere. Ma non so davvero di cosa io stia parlando in questo momento. Qual’è davvero l’argomento?

Nota per i fotografi: quella linkata è su flickr; ho controllato e la sig.ra Soliani sembra avere attinto a man bassa dagli archivi di mezzo pianeta e avere ricaricato su flickr il tutto.

Terrore al mattino e lucidità di notte: la spassosa chimica di questo borderline.

La mattina mi batte il cuore all’impazzata. Batte forte, ho paura. Senza alcun motivo ho paura. La respirazione è sempre un po’ apnea e poi respirarespirarespira. Da tempo, questo, da prima del batticuore. Cerco di fare semplicemente pipì, ma inizio a pensare a qualcosa che dovrei fare al lavoro, che già penso che non farò bene, che non saprò fare, che qualcuno mi biasimerà un giorno od immediatamente per non aver fatto come se l’aspettava od in modo ad esso utile. E non importa se tra 6 giorni sarò in mobilità. E così quello che potrebbe essere un normale riposo diventa agonia, temperatura che sale, sudore, temperatura che si abbassa, freddo. E così via.

Non c’è ragionamento in questo, non un vero – logico – ragionamento.

Ogni attività che intraprendo, qualsiasi microscopica ed insignificante attività, la sento come una perdita di tempo di cui sentirsi in colpa. Faccio questo ma sarebbe stato meglio se avessi fatto quello. Faccio quello? Sarebbe stato meglio se avessi fatto quell’altro. Continue reading →

koyaanisqatsi e the tree of life

Ora pisciatemi pure in testa voi cineasti esperti ma… per me che se non leggevo su wikipedia qual’era il senso generale di “The tree of life” col cavolo che lo capivo, la considerazione è questa: se hai visto koyaanisqatsi dall’inizio alla fine puoi benissimo vederti “The Tree of Life”.

Al di là di qualsiasi considerazione sulla comprensibilità della storia o su una qualsiasi presenza di una narrazione, posso dire che esteticamente è ineccepibile: la parte “multimediale” staccata da tutto, è davvero bella. Visto così è come uno screen saver ad alta definizione splendido, con una splendida musica.

Non nego che ci siano anche delle parti sulla natura e la grazia che mi rimarranno dentro per sempre a farmi ragionare ma… insomma ci siamo capiti.