Comunque il nuovo dei Muse (che io amo) non è che mi abbia fatto saltare sulla sedia. Carino. E basta. Alcune ok. Altre proprio … boh, fotocopia.
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E amicizia sia (47ma puntata)
Sono una persona diversa da una volta, forse. Sono cambiate alcune cose. Rivedo più spesso le mie posizioni? Riconsidero? Sono una banderuola? Ci sono alcune cose che sono sempre valori, punti fissi, ma altri li scrosto via come ruggine, forse. Sono vecchio, sono più debole? Sono più saggio? Sono rincoglionito, più probabilmente e forse per voi tutti zerbino e disperato. E’ andata come segue.

Questo pomeriggio (parlo sempre di lei) le ho chiesto come stava e in qualche modo è riuscita a trasfmare in “emergenza” anche il suo malessere odierno, la sua voglia di parlarne, di sfogarsi, di svuotare: doveva piangere ed urlare. Ma invece no, non gliel’ho fatto fare, non era soddisfatta perché “mi fai sempre ridere, mi tiri su”. E quindi poverina, non ha potuto piangere. Le avevo anche proposto di fare la scena, visto che due giorni prima ero con M che non poteva controllare le lacrime e come due pazzi le ho detto, vai, vai tranquilla, so che sono solo liquidi che escono dagli occhi e che senti tristezza e basta, senza che sia direttamente correlata con quello che diciamo, quindi se vuoi facciamo che io faccio l’uomo bastardo che sta facendo lo stronzo con la povera fanciulla, guarda? Faccio le facce di quello che si annoia delle tue lacrime, ahcheppalle, guardo in giro, faccio roteare gli occhi in alto vedi? Hai finito di piangere donna? Io sono il tuo patrone yawohl?! Piangi pure io rimarrò un impassibile stronzo e poi ti porterò a letto per prenderti a pecorina tutta vestita di striscioline di pelle muhuhauahha, donna! E questo mentre M rideva perché era bello fare la scena, ma contemporanamente il suo cuore era spinto a provare un fottuto dolore di merda perché la Depressione Maggiore è così, la puttana. Soffri.
E quindi dico a lei, se vuoi facciamo come con M, così il bar è diverso, la ragazza è diversa, ormai un po’ di persone mi vedono con tipe diverse, giovani, sono un fotografo… dai, adesso tu piangi (per i cazzi tuoi e io sono solo qui a farti da spalla) ma io faccio di nuovo la faccia di quello che maltratta le ragazzine eh? Sedotta e abbandonata, ironico eh? Che poi mi hai sedotto e abbandonato tu, fottiti! E quindi niente, non ha pianto. Perché lei deve piangere di brutto così poi appena dopo agisce e prende decisioni e fa qualcosa. Ha detto così. Ok. Ma siccome poi era allegra allora le ho detto “ok, siamo sempre nel nostro accordo: io ti molesterò subito!”. Alla fine tornando seri ero rimasto così: non ti chiedo più come stai perchè rischi di inventare altre “emergenze” e io non sono il tuo burattino, eravamo rimasti con “se non mi vuoi come amore, non riesco però ad essere tuo amico”. Quindi pazienza, rinuncio a chiederti come stai se poi mi dirai “eh ma mi hai contattato tu, non puoi molestarmi!” – solo emergenze, per il resto paghi pegno. Ha problemi a dare e ricevere affetto e quindi posare e basta. Questo era rimasto.
Poi però sono andato a vedere “Bohemina Rapsody” da solo. Non posso non citare lo schifo in bocca che avevo ad ogni bacio gay. Bravissimi eh. Ma io sento proprio ribrezzo. Come con il grasso in mano se tocco una. O me stesso. Sono sensazioni. Ci sono persone che odiano i baci umidi, con “troppa saliva”. Ecco, per me il grasso sotto le mani è così. Ma il film mi prende, la storia è una cacatina semplice ma mi prende, mi emoziona. E mentre un branco di culattoni si sculattoneggia ed esce tutta ls solitudine di Freddie e il fatto che voglia la sua ex moglie nella sua vita, nonostante sia gay… niente, mi ha ricordato il solito “life’s too short”. E la mia potrebbe essere ancora più short, dopo i Tool, naturalmente. Quindi visto che le persone interessanti sono poche, che mi trovano interessante e desiderano frequentarmi sono poche… basta, lei non mi ama, è un pezzo di intonaco da quel punto di vista. Io lo so, lo so sempre, sento l’assenza del suo sentimento. Mi sto abituando. Pensavo che mi ha convinto lei, che ci sta riuscendo. Ma no, non è lei. Lei fa il suo capriccio, prova ad ottenere quello che vuole alle condizioni che vuole. Ma io ho deciso di accettare, ci sto. Non sarà un’Amica di quelle yeah di cui ci si può fidare, che ti risolve, che arriva e c’è. Per ora non credo. Ma quelli sono beni e servizi, come dico sempre io discorotto, no?
Se arriverà un’altra bene, arriverà. Se schiatterò diopo l’ennesimo buco di dolore schiatteò. Intanto finché sono vivo faccio il minor danno possibile e mi procuro più pace possibile. Che non significa il vuoto e il silenzio. Significa armonia, gente felice intorno. Gente interessante. Gente interessata ad avere a che fare con me. E chiaro, chiaro, se fate economia-dei-sentimenti, ovviamente ognuno vuole qualcosa per sé. Come me, no? Mi state guardando da sotto, dicendo che mi accontento? Beh raga, io mica ho detto di andare affanculo alla stalker: è solo tanto noiosetta, tanto che non dice , non arriva, non esprime. Io sono qua, ma ci mette circa 2 settimane a dire una cosa. Sono qua, non la maltratto, le ho solo detto “ti prego finisci le frasi”. Basta. Ma lei la conosco ormai. Saopevo che mi interessava, visto che volevo ogni cosa compreso il fastidio. Forse anche lei, come tanti, una volta avuto quello che vuole si dimenticherà. Può darsi. Supporto emotivo, compagnia. Ne trova uno più interesante, uno scopamico, il nuovo fidanzato. Pul darsi. Ma gli amici hanno una vita, hanno scopamici (alcune/i), hanno fidanzati/e. E anche i conoscenti.
Sono già abbastanza lupo solitario così. Ho fatto, e faccio tutt’ora, una cernita periodica e uno sfanculamento di gente. Di gente che non esiste nella mia vita e che aveva detto che sarebbe esistita. Che ha detto ci vediamo e mai vista. Che ha detto facciamo e non abbiamo fatto. Che ha detto quando-avrò-tempo … e non li ho ancora visti. E quindi addio, quando avrai tempo infilati un dito e fischia forte: il tempo lo trovi per fare altre cose. Mi è chiaro: hai le tue priorità. Quindi non sono poi così zerbino, accomodante, accondiscendente, pronto ad accettare tutti.
Vedremo, ancora. Vedremo. Dopo solo 9 giorni già si sente “più fica” (e dopo 3 in cui si sentiva “uno schifo”) … e pronta a farsela radere a zero di nuovo, con il laser. Per me: per le foto.
Momento folklore

adoro questa foto
…e quindi ovviamente devo accompagnarla e tenerle la gamba aperta ferma (giuro, dobbiamo sempre avvertire l’estetista che è lei che lo vuole e avrebbe voluto che le tenessi anche una mano su una delle grandi labbra per sicurezza ma poi si perde in un loop del tipo “diglielo! no, mi vergogno, DIGLIELO!!! no mi vergogno, ma ti prego diglielo tu, NO non dirglielo!” e quindi niente, anche se immagino che quella poveradonna mi direbbe “tienimi anche questo” con un oggetto qualsiasi che le serve per lavorare). Ma almeno non credo che mi chiederà di radergliela prima. Non credo. Non mi ricordo nemmeno perché bisognava farlo. E non è erotico con lei: è una faccenda pratica e va fatta con una precisione che è tutt’altro che arrapante. Nonostante io in pratica sia nella posizione in cui qualsiasi uomo della terra desidererebbe essere con la faccia, sia in versione ginecologo, sia in versione proctologo, ASSOLUTAMENTE non si gode, un po’ la vista, si… ma se per caso dovesse spuntare un’erezione dopo un attimo andrebbe perché l’attenzione da avere con quel rasoio è la stessa che dovresti avere sulle palle. Mio dio. Le palle si possono toccare con poche cose: la lingua, le labbra. Già coi denti mi viene un brividino e mi fido poco. Con le mani… le mie, le tue forse se sei quella che sa. Ma con UN RASOIO ecco… mi viene subito in mente Sandokan… oppure qualche Ninja tragliatore di teste. La ghigliottina. Lorena Bobbitt.
Perché? Perché le palle, come tutto il resto della pelle, ma PEGGIO, hanno dei punti che sono microscopici dislivelli: il rasoio non fa distinzioni. E neanche sulla figa si fa tante domande il rasoio. Va fatto con MOOOOOOLta attenzione. L’ultima volta era tutta insanguinata: piccolissime escoriazioni, ma non è stata molto brava. Mi faceva male solo a guardarla. Ecco quindi niente di arrapante. E’ più bello finire un post serioso parlando della vulva. E del culo eh! I peletti sono anche li! E anzi, sono quelli che in determinate situazioni producono più escoriazioni!
Ahhhh! siete curiosi di capire cosa intendo eh? Brutti curiosi!
E io vi accontento.
Sesso anale: io adoro il sesso anale. Mi piace proprio che… uhhh! I motivi sono vari (effettiva stimolazione differente che non dettaglierò – sensazione di porcaggine della partner – prima della vasectomia: certezza della pena – senso di dominazione desideratae di accettazione totale – sensazione visiva potentissima – possibilità di stimolare anche la clitoride in certi casi… ecc) Ma con i peletti attorno al buco del culo di alcune puellae mi sono tagliato di brutto. Non erano peli miei. E’ che si tendono e sono piccini, quindi resistentissimi, e la frizione può essere particolare. Di profilattici non se ne parla: mi azzerano. E però quei taglietti non sono indolori né privi di conseguenze: ti viene un salsicciotto che vaffanculo!!! Farebbe persino ridere se non preoccupasse tanto. Se siete donne pensate che so.. che le grandi labbra si ingrossino del triplo, come le labbra di una rifatta sbagliata. Ti preoccupi, come minimo. E fa male, dopo. QUINDI a parte il fatto estetico (che uno dice: ma estetico CHE, il buco del culo?! fai porno? – avete ragione? E se io te lo lecco e ci infilo la lingua? A me i peli rompono ovunque! tranne sulle mie micie: un giorno le leccherò e mi farà schifo, lo so! ma io leccherò quella testina un giorno!) esiste un lato pratico. Non so se io abbia avuto particolare sfiga. Può essere.
Ah e i peli tuoi? eh? Perché non te li tagli tu?
Sono qua. Cosa vuoi che mi tagli? Ascelle? Braccia? pancia? non sono tanti, ma pancia? Cazzo? Gambe? Dimmi, che me frega. Che ci siano o no mi fa lo stesso. La barba … beh almeno UNA PARTE di barba io non la taglio da taaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaanti anni. Ma fa un po’ parte della mia faccia. Poi dipende: a volte a qualcuno danno fastidio alcune parti, ad altre il contrario.
In questo istante mi tengo la barba, tutta. Ma di solito la tengo un po’ alla Abramo Lincoln, circa. In realtà la parte dei baffi di solito mi fa schifo. Mi sento gay anni 70 oppure meridionale stereotipato. Ma non mi piace se “risultano”. Se è un tutt’uno ok. Ecco, ora queste facezie bellissime potrebbero avervi fatto dimenticare il discorso serio sopra! Felici? Volete parlare anche di follicoli? Di Aloe Vera? non so niente di nessuna di queste cose! come delle altre del resto. Sono un superficiale.
P.S. Se qualcuno conosce l’autore della foto di Angelina Jolie che adoro, vorrei saperlo. Mi urta particolarmente che non si sappia chi sia l’autore.
generazioni guardinghe e malfidenti
Seconda volta. Seconda volta che, nel giro di un paio di settimane, parlo con una tipa – sempre sotto i 25 – che ha una visione della coppia che io trovo aberrante. Zero fiducia, si lamentano della gelosia ma sono gelosi/e. Si controllano a vicenda peggio della Stasi e del KGB. Via social, attraverso il gossip o le “amicizie”. Non sembra esistere riservatezza ammessa. E persino il modo di dire nazi-fascista “se non hai niente da nacondere non nascondere niente” o simili… Sembra che lo spazio individuale sia sempre marcio, che sempre i rapporti con altri debbano nascondere tradimenti possibili o ne siano l’anticamera.
E soprattutto sembra che i rapporti siano questioni di potere. Di controllo. Di comando, sopraffazione. “D’onore” mafioso. Non esiste che tu soffri. No, tu sei oltraggiato dall’onta e devi vendicarti. E sembra che siano le donne queste, più che gli uomini. Uomini. Donne. Ragazzini sono.
Eppure si comportano così: certo io mi fido di lui/lei ma esigo l’accesso illimitato ed incondizionato al suo cellulare. Ah, ti fidi proprio. Continue reading →
eccone un’altra. Che succede?
Stavo facendo delle foto di famiglia. Ad una brutta famiglia. Il cui padre ha un atteggiamento che non mi piace. Che è evidente che sotto sotto si rompe le palle e che non ha voglia di pagare. Mi hanno chiamato loro. La bimba è piccolissima; comunque mi sorride e questo mi basta. E partecipa per quanto possibile. Mi ha rigurgitato su un po’ di roba, ma fortunatamente la madre si è offerta di portare tutto a lavare e io ho candidamente detto “SI GRAZIE!”.
Finito tutto questo, in cui io mi sento svuotato perché l’energia profusa serve solo a guadagnare del denaro, mi arriva invece un messaggio.
Avevo condiviso su instagram una storia di UN ALTRO. Di una figa pazzesca in una foto che farei senza dubbio ma con una BALLERINA o una ginnasta. Altrimenti col cavolo che fai quella posa. E il messaggio, già il secondo, dice wow, yeah fantastico, arte.
Spiego che non è mia, ma ricordo il nome e che non intendeva fare nudi. Ma non vede l’ora. Perlò mi vergogno. E ho problemi. E il corpo. Però vuole. Ma non vuole.
Un’altra, anche lei, sembra volere. Due oggi. In effetti io non espongo mai i miei nudi. Di nessun tipo. E quando ho ri-condiviso la foto di un genio (ma credo sia di una lei) che ha simulato la masturbazione femminile ma tra le pagine di un libro, TRAC, anche la mia modelal francese si è fatta viva per sapere com’erano venute le foto che avevamo fatto mesi fa. E che torna a Natale.
E poi verso sera lei. Che ha l’influenza, quindi vale come emergenza dice, senza molestie, fammi mangiare che non ho cibo.
Mi ha anche chiamato un vecchio compagno di classe che deve aver letto un mio sproloquio su facebook, convincendosi che facevo per lui e che potevo fargli un video promozionale per la sua attività.
Boh. Io in effetti oggi ero ad ospedali, funerali, e foto a poppanti. E ho roba da consegnare. io ODIO avere roba da consegnare. Cazzo!!!!!!
certo che ne parlano
Mi stupisco di alcune persone della zona che, qui su facebook, dicono che “ci hanno dimenticato” e “nessuno parla di noi”. Io accendo qualche radio nazionale a caso e parlano della zona, dei disastri, dei soldi, del numero di persone, citano la zona, i nomi, persino giusti.
Boh.
Forse vorrebbero maggior enfasi?
Mi dispiace non poter linkare lo spezzone di “Pretty Woman” con la scena “gradirei maggiore deferenza”.
la mia stalker
La chiamo, ingiustamente, “la mia stalker”. Da qualche tempo, credo qualche mese, una ragazza (27, mi pare) mi contatta regolarmente su whatsapp. Io e lei ci eravamo già Lei mi aveva già lasciato, io cazzeggiavo su Facebook sui profili di gente alla quale ho dato l’amicizia (lo faccio solo con gente con la quale ho avuto a che fare personalmente) e che aveva postato qualcosa. Vedo una stronzata di quelle in stile “frase nel quadrato” e ci faccio sopra un attimo di ironia. Manco mi ricordo come mai conosco questa persona.
La frase nel quadrato era qualcosa come “preoccupatevi quando le persone smettono di rompervi le palle, perché ve le rompono quelli che vi amano”. E consideravo che ad esempio se uno mi parcheggia in doppia fila allora mi ama. Oppure che so, se cerca di passare il posto al supermercato. O che so, se mi dice che mastico troppo forte i popcorn al cinema. Mi amano. Mi amano tutti capito? Non lo fanno perché interessa a loro qualcosa. No, sono altruisti, mi amano, desiderano il mio bene. Se incontro una persona e mi dice che sono ingrassato: lo fa per il mio bene, desidera che io prenda provvedimenti. Non ha una incontinenza comunicativa, non lo fa perché vuole impormi la sua visione. Assolutamente no no no. Il mio commento fu molto più breve, quasi solo ironico e non sarcastico, non stronzo. sia chiaro. A me FB serve per lavorare. Quindi MASK MODE ON, almeno nei limiti della decenza del non essere stronzi proprio col rutto.
Lei. Lei boh, non mi ricordavo. E invece era la sorella di uno sposo che avevo fotografato come secondo fotografo chissàquando. Mi contatta su messenger. Mi fa sapere che una delle foto che le avevo fatto era una delle foto che amava di più. Un complimentone galattico. Ma non molla. Alla lunga credo vorrà essere fotografata, il suo corpo, i suoi tatuaggi. Ha sicuramente avuto problemi di peso e di pelle che le hanno causato esclusione sociale, sofferenza, eccetera.
Si fa sentire ogni giorno. Ha un ragazzo. Lo considera “il suo tutto”. Ma le fa piacere poter “parlare” con uno sconosciuto. Credo sia un po’ la forma del blog di chi odia la tecnologia. Amicizia virtuale? Ma io non abuso della parola “amicizia”.
Ad ogni modo ormai è qui, da un pezzo. E una di queste sere andiamo a piangerci un film che ha già visto e la vado a prendere perché ha fatto un incidente da piccola e non ha imparato a guidare. E non mi piace mica fisicamente eh. Di carattere boh, non direi. Ma non se ne va. E le persone che non se ne vanno… beh, sono rare.
Sono Jeckyll & Hide? (43ma puntata)
L’ho sbloccata, ‘sta mattina. Attorno al giorno in cui mi ha mollato, ogni mese, come un rito assurdo, lo faccio. Metto degli stati di natura varia, con whatsapp, dopo averla sbloccata sia da WA, sia dalla visione degli stati. Perché? Perché qualcosa della sua testa me la ricordo, qualcosa che mi diceva “se si fanno i cazzi miei vuol dire che gli interesso”. Alla fine della giornata, mentre pensavo che, oltre a tutto quello che ho già pensato (vedi post passati), fosse anche all’estero, o avesse cambiato numero, o comunque tutte quelle cose de “ha cambiato tutto, è con un altro, gli manca pure e le storie che ti fai che soffrirà, sarà tutta una merda e gli mancherai sono cagate nella tua mente di dodicenne non cresciuto” …
invece non lo erano.
Dato che non riuscirò a dormire tanto vale parlare con me stesso, qui. Con voi, si, con voi altri 3, 4 quanti siete.
Mi ha contattato per chiedermi perché la bloccavo e sbloccavo. Le ho risposto demenza senile. E mi ha detto che lavorava vicino a me.
– dove?
– non te lo dico 🙂
– Z ti prego dimmelo, che se ci entro rimango secco
– ci rimango anche io
e magari è meglio, ci rimango secca e basta
e a qusto punto le ho detto quanto mi mancasse, checcazzomenefrega della dignità, cosa cazzo sarebbe la dignità? E’ dignità quello che sono, che piango da solo in macchina ogni sera? Che ogni cosa mi ricorda lei?
Sono venuto a sapere che non solo si è fatta il suo “raggio di sole”, ma anche altri due. E non è che la cosa non mi colpisca allo stomaco. Ma cristo bisogna anche ricordarsi che è giovane e bella. E non eravamo più assieme. Ma comunque fa molto presto, questo lo so, lo so anche io. Ma poi, anche questa volta, mi dice che comunque non li trova giusti, che non trova nessuno che la faccia sentire come la faccio sentire io quando sono “Dr Jeckyll”, ma poi arriva Mr Hide.
Posso ricordarle che anche lei è entrambe? Ma è vero, poi? Continue reading →
La riforma del copyright e ilnoncapireuncazzodi.
Un conto è rubare. Un conto è pretendere che la legge riconosca che rubare è giusto. Che non è rubare, che si possono prendere le cose degli altri.
Purtroppo credo che grandissima parte dell’attenzione relativa alla Riforma Europea sul Copyright finisca per non citare mai la larga parte dei media più diffusi: FOTO e VIDEO.

il simbolo del copyLEFT
Si parla sempre di musica. Sono stato un grande fan di Napster. Non sono mai stato dell’idea che una persona che non avrebbe comprato una cosa, trovandosi nella capacità di prendersela gratis, possa essere considerata una “mancata vendita”. Ma le mancate vendite sono diventate il TUTTO dell’industria musicale: chiunque abbia 20 anni oggi non pensa molto a “comprare” musica. Non pensa, forse, che sia possibile comprare musica. Si ascolta. Si va su youtube e si sente tutto. Al limite su spotify, deezer. Ma … pagare? Ma come pagare? La musica si ascolta. Fine. Ecco, questo per me è troppo. Cioé devi sapere che stai rubando quando stai rubando. Devi sapere che TU potresti essere l’autore di quella canzone. E che tutti la ascoltino gratis è come se tu facessi il compito di italiano e TUTTI prendessero la sufficienza copiandolo; senza farlo. Lo fai solo tu. Allora ok che non avete prodotto voi il tema, ma almeno dovete pagare lo sbatto di quello che lo ha fatto.
Ma foto e video sono le più usate e rubate sul web. Chi saranno le micropiattaforme? Voglio dire… wordpress.com chi è? Piccolo o grande? E se l’immagine è linkata? L’immagine la vedi in pagina, ma è residente su un altro server. Si ma in pagina magari c’è anche uno spazio banner. E chi guadagna la percentuale fa capo alla pagina. Quindi… come mai vuoi guadagnare da qualcosa che non sta sul tuo server ma non vuoi PAGARE per qualcosa che non sta sul tuo server? Ora, magari non è un problema, ma lo deve dichiarare chi ha prodotto l’opera. Ci sono MIGLIAIA di contenuti che sono in pubblico dominio o in creative commons. Ci sono persino cose che non richiedono attribuzione.
Ora però vorrei che i vari esultanti iniziassero a rispettare il CODICE CIVILE che dice chiaramente che il diritto MORALE deve essere garantito: si DEVE scrivere l’autore delle immagini. Come mai allora NESSUN quotidiano italiano scrive l’autore delle foto? nessuno! Locali, nazionali, regionali. NESSUNO scrive l’autore. Continue reading →
evviva le duemila
I ragazzi e le ragazze che trovo oggi hanno una libertà sessuale e un atteggiamento verso l’appetito sessuale completamente differente da quello che è stato inculcato a me e, apparentemente, a tutti quelli della mia generazione. Anche se devo dire che recentemente ho trovato parecchiE coetaneE che mi dicono “noi vogliamo chiavare quanto voi, esattamente quanto voi”.
Ma gli scopamici non li abbiamo inventati noi. Fuckfriends. C’erano gli “amis amants”, ma chi lo sapeva? Voi lo sapevate? Non vi avevano infilato a martellate che “SEI INNAMORATO” di una? Mentre invece era “voglio scoparla”. Che ha senso: come fai a sapere chi è? ci hai vissuto? ci avrai chiacchierato. Anche tante volte. Ma non sai se si lava, se toglie le briciole dal divano o se rutta (non ho detto ruSSa) durante il sonno. Non lo sai. Non sai se si cura le unghie dei piedi. Sai che ha un bel viso, un bel corpo e che vuoi scopare. Nietne di male.
EH NO! PECCATO!!!!! I SENTIMENTI! FARE I FIGLI!!!!
Ma… che ne sai dei sentimenti? Intanto hai le sensazioni. E i ragazzini di oggi si scopano tutti. Tutte scopano tutti, tutti scopano tutte. Si fanno a gruppi. Ragazze felici di non sapere quanti cazzi hanno succhiato nel fine settimana! Troie*, dite? Cosa? Ma non siete quelle che piangevano con Jovanotti che cantava “puttana o sposa” (questa assurda divisione, ricordo). Ok, la salute, le malattie, Ma non parlatemi di etica, morale, valori. Loro fanno esercizio. Fanno quello che noi facevamo confondendolo con la vita di coppia “in miniatura”. La vita di coppia è meravigliosa, può esserlo, come può essere infernale. Prendere una via senza ritorno con la leggerezza di un gelato è un errore. Non lo è scopare col primo che capita se hai voglia. Dipende. Ma è peggio prendere decisioni a lungo termine. Continue reading →
Dream Theater – The Astonishing: ZZZZ-RONF
che-noia.
Ok, no, posso ascoltarlo senza soffrire. Ma non è memorabile in nulla.
Nulla. Niente mi fa dire “hey!”.
Che-noia.