Photodune attualmente impossibile senza Envato Elements

Dopo la grande epurazione del 2016, riguardo a Photodune sono sorte alcune questioni, tra cui la più rilevante, a mio avviso è quella relativa ad Envato Elements.

Nella vendita ai contributors della “grandiosa novità” quelli di Envato non hanno mancato di dire quanto sia una FANTASTICA OPPORTUNITA’ quella, per i sopravvissuti, di poter partecipare anche al meravigliastico fantastiglioso Envato Elements (leggere con voce entusiasta da speaker pubblicitario).

Ora, chiarisco subito: questa non è una opportunità. E’ un OBBLIGO.

Come tutti quelli che non sono dal lato del persuasore e sono abbastanza immuni e vaccinati alla puttanata “questi non sono problemi, sono opportunità!” – dovete sempre leggere la parola “opportunità”, se arriva da un lato non di pari livello di potere del vostro, come “PROBLEMA” con lampeggianti accesi.

E infatti.

Un tipo dei forum ha riassunto in questo modo: quelli di Envato hanno deciso di fare fuori da Photodune tutti quelli che facevano abbastanza cagare non vendevano abbastanza: sono uno spreco di tempo e risorse per tutta la struttura, dunque in questo modo lasciano tutta la responsabilità sulle spalle del contributor, risolvendo tutti i problemi di review, che costa. Tu entri, e son cazzi tuoi (che è anche giusto, dai). Solo che a livello di concorrenza la clientela tenderà a NON scegliere Photodune, quindi hai il tuo bel dire che “puoi scegliere tu il prezzo”. Soprattutto perché NON PUOI FARE L’OPT-OUT da ENVATO ELEMENTS. E siccome Elements funziona a quantità, come fece a suo tempo YAY con un’altra cacata simile (da cui me ne sono andato a gambe levate), la clientela interessata alla quantità di mediocrità ovviamente opterà per Elements, rendendo irrilevante la politica di prezzi “contributor driven” perché è solo uno specchietto per le allodole: io contributor alzo il mio prezzo (anche ragionevolmente secondo me, ma non secondo il compratore abituato ai calabraghe) e non vendo un cazzo su Photodune, dato che iStock, Shutterstock e gli altri seri gli danno merda li surclassano dal punto di vista commerciale. Hanno inoltre i peggiori margini  (lato contributor) sia su VideoHive che su Elements.

Ma su Elements il cliente fa una subscription, quindi chissenefrega del nostro prezzo. E siccome NON puoi stare su Photodune SENZA contemporaneamente accettare Elements (motivo per cui io ho votato vaffancazzo al referenzi: mescoli le inculate con le cose utili) , questa NON è una buona notizia. Anzi, vale davvero la pena chiedersi se sia il caso di restare volontariamente su Photodune o, come direbbero loro, di restare con noi sulla barca in questa grande avventura blablacazzatecazzate.

Quindi: state vendendo bene? Controllate se tutto continua come si deve. Perché pian piano potrebbe verificarsi un travaso (di bile) verso Elements e, con un lento stillicidio, perderete vendite su Photodune, abituando, tra l’altr, i clienti che il vostro lavoro è giusto pagarlo un cazzo. Ad Envato va comunque bene, loro guadagnano in ogni cazo. Ma a voi? Va bene? Dovete pensarci voi. Ma ricordatevi: se NON vi va bene, TOGLIETE QUELLE CAZZO DI FOTO: cancellate gli account e, prima, rimuovete tutte le foto. Non devono poter guadagnare da voi che non guadagnate un cazzo, se vi siete resi conto che è una fregatura. Non accontentatevi di gioire ogni tanto per 3 euro al mese perché son soddisfazioni. Perché loro ci hanno guadagnato MOLTI più euro con i vostri 3. Vi sta ancora bene? Perché non pensate alla prostituzione? Il pappone sarà vostro amico 🙂

Se non state vendendo bene ma vi hanno – oh magnanimi – tenuto in Photodune, se non appare velocissimamente la possibilità di fare opt-out su Elements (cazzo, parteciperò io, se voglio, no?) il mio consiglio è di elminare tutte le foto e chiudere l’account. Non lasciate asset a qualcuno che sottrae il loro valore a chi lo ha creato.

BUON 2017

2017

buon anno!

Il 2016, facendo i soliti bilanci di fine anno, non lo considero un brutto anno. Per me è stato un anno di grande cambiamento. Di isolamento, anche, ma non totalmente negativo per questo.

Certo io non sto bene, lo so: di tanto in tanto la bestia nera prende il sopravvento e qualsiasi cosa succeda io non sono felice. Ma questo ha davvero poco a che fare con la realtà che vivo. Quando posso tornare lucido la osservo serenamente, faccio i miei conti, e sono felice delle mie scelte.

Rapporti.

Con le altre persone ho rapporti molto buoni. Sono diventato molto selettivo, senza pietà per chi non ha pietà, intollerante con gli intolleranti. Addio alla maleducazione, impazienza infastidita e così per la fretta. Poca voglia per chi ha poca voglia, poche concessioni a chi fa poche concessioni. Non è un occhio per occhio o dente per dente … è più una serranda che chiude fuori tante cose per fare spazio ad altrettante migliori. Tutto il tempo che non perdo con gli stronzi me lo godo con gli altri! Non è fantastico? Per me lo è. So bene che ci sono persone difficili con delle doti fantastiche. Ma bisogna stargli dietro e io me ne fotto. Se vogliono bruciarsi tutto a causa dell’incapacità di porsi decentemente con gli altri pazienza. Se invece trovano tanta gente pronta a leccare il loro culo, bene. C’è tanta, tantissima gente nel mondo. Ci sono persone perfette. Hanno tutte le caratteristiche per poterle apprezzare e non sono degli stronzi. E se pensate che sia facile … beh lo è, se non perdete tempo con quelli con cui è difficile. Continue reading →

cassa integrazione #cig #cigs, mobilità, lavoro nero e perversione…

Lavoravi, guadagnavi 1100. Finisci in mobilità, guadagni 750. Vi risulta sia possibile guadagnare quei 350 in modo pulito, non con lavoro nero, senza che la vostra legittima azione per recuperare la differenza – quantomeno – e darvi da fare, non venga considerata male dall’inps che vi faccia finire su una strada? Esiste un massimo guadagnabile … ma non è nemmeno lontanamente paragonabile a fare MOBILITA’+GUADAGNO = VECCHIA PAGA. E se, puta caso, tu dovessi guadagnare di più, allora non so proprio.

Per me l’istituto della mobilità, in un posto che non vuole attaccare i dipendenti alle aziende come delle zecche e che non odia la propria popolazione e favorisce il lavoro, la professionalità e un paese sano attraverso formazione contuinua e protezioni sociali, dovrebbe permetterti di transitare dal “nulla, quindi ti dò la mobilità mentre tu fai del tuo meglio per darci sotto e ti fornisco tutta una serie di corsi che tu vuoi fare e che preparano a lavori che le aziende cercano” al “ok, ora con i guadagni di 3 lavori part time, vendite di roba che hai fatto con le tue mani, l’orto e sette consulenze per boh, ce la fai a guadagnare una paga umana: quindi stop” … questo dovrebbe fare. Avere cittadini, aziende e lo stato che, in armonia, sempre ricordando che al centro di tutto ci sono persone che devono stare bene, lavorino dando ognuno il proprio apporto.

E invece a me sembra che ci siano un sacco di cose che per la sopravvivenza dignitosa spingano la gente anche a lavorare in nero. Io adesso mi sto informando con l’inps e i sindacati ma l’ultima volta che sono andato ad un caaf per chiedere cosa dovevo chiedere al datore di lavoro di un secondo lavoro (quindi niente mobilità o altra roba, lavoro e basta!) in modo da essere in regola, mi hanno guardato malissimo, come se avessi detto “come facciamo a fregare la finanza?” o “come si stupra tua sorella senza andare in prigione?” … quando invece io ho chiesto proprio come facciamo ad essere tutti onesti e pagare le tasse cercando di sbarcare il lunario lavorando anche di più e in diversi posti pur di non arrivare a fine mese senza soldi nonostante un lavoro fisso?

Si vede che siamo troppo abituati solo al mondo “professionisti” e “padrone-dipendente” … come se fossero le uniche cose possibili. Anche se non volevamo, il mondo italiano del lavoro sta diventando molto più colorato… e io voglio capire se legalmente e onestamente si riesce a fare più lavori e non venire puniti per questo.