Prossimi progetti, “VVV” :
- Versare
- Vasectomia
- Viagra
Ok, parliamo di cose imbarazzanti (e sesso). Da tutta la vita, da sempre ho avuto casini (altre puntate nel blog, in futuro) di erezione, a quanto pare sempre di ordine psicologico. Come dire, se mi arrangio da me spacco le noci senza mani, ma quando serve … eh non è proprio detto. Cioé non è certo, non si sa se funzionerà o no.
Quindi.
Alla fin fine sono andato dalla mia dottoressa e le ho chiesto “e allora ‘sta pillolina la posso prendere? sono sotto antidepressivi, ho la pressione alta, bla e bli e strabla ma insomma io voglio chiavare ziomistico!”.
E quindi invece del Viagra, mi dice di prendere tale Spedra 100mg, che dice non ha le controindicazioni di provocare mal di testa e vedi un po’ tu insomma io non lo so.
Come non lo so?!!!
Comunque.
Vado dal farmacista e gli chiedo: ma fa le magie? Cioé io piglio e HOP?
Lui mi fa “beh, non è che adesso io e te usciamo al bar tu la prendi e funziona tutto: serve adeguata stimolazione”. Comunque è sostanzialmente un vasodilatatore.

adeguata stimolazione
Ora l’adeguata stimolazione ha 20 anni e una voglia di scoparmi che levati, quindi le spiego “senti io sono vecchio e tu devi essere scopata come una papera, come mi chiedevi letteralmente, quindi io piglio perché voglio certezze” e lei “secondo me non ti serve ma fai quello che ti pare, non mi frega”.
Piglio, dicono faccia effetto in 30 minuti.
Se li fa non vi so dire: a me l’erezione viene sia con che senza, nel momento giusto se lei è tanto porca con me, solo che in un caso mi sembra che tenga più la durata, solo che mi disidrata di brutto: da tenere la bottiglia d’acqua vicino come con le supercavalcate da ragazzini: proprio bocca secca. Cmq in 5 ore io non sono venuto, non so che cazzo sia l’effetto. Forse anche li era psicologico, tipo “non devo venire subito resistiamo”. Non ve lo so dire: ma se state cercando informazioni, io non le considero negative.
Costa VENTICINQUE PORCODDUE EURO e ci sono QUATTROPORCAPUTTANA pasticche nella ZIOMAGICO confezione. Quindi vedete un po’ voi, la tipa deve valere tutto il vostro rispetto-di-soddisfazione. Poi vabbé ragazzi, c’è gente che spende per la discoteca, chi per l’ecstasi, chi per bere quattro bicchieri.
Poi la volta dopo non l’ho presa e quello che serviva è arrivato lo stesso, solo che non è durato tutte ‘ste ore. Boh. Lei mi dice che è abituata a 20 minuti, quindi contenta comunque, ma io … oh. Ad ogni modo posso dare un 6 e mezzo abbondante a ‘sto cosetto. Ma non certo per il prezzo!!!! Brutti stronzi!!!!!
Basta una minischicchera su questa minicorazza di vetro soffiato, che pensavo fosse invece solida, per farmi ripiombare in uno stato pietoso: mostrarmi la mia vulnerabilità, debolezza, fragilità.

trovare la foto per “schicchera” è molto difficile e ho mollato.
Pietoso significa sempre le stesse stronzate: ovviamente dolore allo stomaco/nausea con la sensazione che tutto il sangue che dovrebbe andarmi al cazzo se ne vada lì, urgente bisogno di pisciare (troppo spesso), sbalzi di temperatura sensibili su: mani, avambracci (questo tipico di questi ultimi anni di merda dal 2012-13), sonno sballato (non quando lo sballo io volontariamente), difficoltà a dormire e poi sonnolenza in altri momenti. Sempre con forte presenza del mal di stomaco.
Questo semplicemente per un “litigio”, una disputa in cui la ragazza con cui ho avuto questi due secondi di storiellina si rivela tremendamente ostile nella comunicazione, soprattutto quella via instant messenger: di persona tenderebbe tutto alla dolcezza. Via whatsapp invece no, ribalta tutto, è incoerente e negativa, colpisce basso e poi dice che lo faccio io. Io sono qui che soffro come un cane, comunque. Continue reading →
While my sales on the big4 and some other agencies are growing up, I’ve received my last “delete e-mail” by envato 🙂
You suck, people 🙂
Elements sucks, for producers. And your payout, taxes and other fees for PRODUCERS are really a pain in the neck.
So… thank you! 😀
Eccoci ad un meraviglioso “e adesso cosa faccio?”.

si non è così eh
Non l’ho cercata, non ci ho provato. Ma lei mi ha mandato i segnali, mancavano solo i cartelli. E quando gliel’ho chiesto, le ho chiesto “ma tu cosa vuoi” mi ha dato un piccolo, dolcissimo, imbarazzatissimo, “mi piaci”. Che potrebbe essere mia figlia lo dobbiamo dire per dovere di cronaca, pensando al fatto che un mio amico ha una figlia di quella età.
Certo il suo è stato un errore. Ma quell’errore è vivo, è un fatto.
Quindi ora? Cioé io non sono mica abituato a considerare davvero esistente il mio corpo. Mi sono abituato a non essere desiderabile, ad essere invisibile. Virtualmente uomo, virtualmente maschio, un essere asessuato di forma maschile che, proprio per questa situazione di “disarmo” può con sicurezza lavorare con le donne, di qualsiasi età, senza timore, sempre senza l’intento, sempre senza provarci. Certo dicendo ormai come un mantra che sono libere di provarci loro, ma… ormai era per scherzo, perché i miei soggetti femminili non “sentano” di trovarsi con un gay, che non sono. Ma tutto qui.
Mentre le sciorinavo il mio solito discorsetto di spiegazioni mi sono accorto che le succedeva qualcosa. Sempre di più. E quando ci siamo rivisti pure. E quando l’ho portata in un posto mancava che mi urlasse “MA SEI COGLIONE MI PIACIIIII” e io ho cercato di fare finta di niente. Perché … Continue reading →
Ci sono cose che accumulo.

wrong shui
Non sono esattamente un accumulatore seriale, ma in nuce forse qualcosa c’è. E sento bene che si tratta di un disturbo. Non è un fatto qualsiasi. Sento un dolore fisico simile a quello dell’ansia vera, quando devo risolvermi a mettere in ordine. Mi sale la temperatura, inizio ad agitarmi, me ne vado in giro come uno zombie.
Al mio ultimo trasloco ho affidato ad una nostra amica le cose con le quali non riuscivo ad avere a che fare: lei ha preso tutto come stava e ha AVVOLTO in una carta alcune cose, schiaffandole in dei cartoni. Mi sarei ritrovato il problema nella nuova casa, ma almeno quello del trasloco era risolto. Io ho sofferto, davvero, ma contemporaneamente ho ringraziato questa persona e ho capito che potevo aiutare nello stesso modo qualcuno: se la roba non era mia potevo aiutare.
Come mai, cosa faccio? Normalmente scrivo dei piccoli appunti. Spargo questi foglietti ovunque. Poi li raccolgo, poi queste raccolte le metto da qualche parte. Tutte queste cartacce polverose sono spunti. Sono spunti per cose che non ho imparato, non ho approfondito, non ho provato. Sono cose che hanno toccato per un attimo la mia vita, ho trovato interessanti ma non le ho assaggiate. Ancora, perlomeno.
Credo che sia questo: lasciarle andare, spezzare questo legame, per uno che, come me, ha poca memoria e non intende averne perché può prendere un appunto, significa gettare via un possibile pezzo di futuro. Dico io eh. Magari non è questo. Alcune volte si, sono legato a degli oggetti e quello che mi incasina (mi manda fuori di testa proprio) è non avere il posto giusto per loro. Continue reading →
Scopro che per iggiovani “quarantenni” è pressoché un insulto 😀 Lo usano come per dire “i morti viventi” quasi 🙂 Nei canali sociali (youtube, facebook) già due volte mi è capitato.
Ora… a parte un po’ di sarcasmo la cui parte comica non era sto granché, i personaggi che facevano tutto questo non avevano ‘sto grancazzo da dire. Parlavano effettivamente sempre di roba di moda. Quindi… chissenincula 🙂
Però fa sempre un certo che essere odiato “come categoria”. E ancora una volta con gran gioia sono felice di non essere padre, soprattutto di questi brutti stronzi 😀
GIOVINASTRI!!!!!

giovinastri!
Inaspettatamente per l’arrogante che sono, Envato/Photodune mi ha fatto fuori.
Non avendo visto la vignetta e sentendo solo le polemiche alla radio, continuavo a pensare “quando non capisci il linguaggio dici che non c’è nessun messaggio”.
Poi ho visto la vignetta.
Non la capisco? UPDATE: si, non l’avevo capita.
Io sento, se proprio devo riuscire a tirare fuori un significato, solo una specie di “peccato, non li hanno fatti fuori tutti”. Come battuta è razzista. Non mi fa ridere.
Non era quella? Non ci vedo battute verso il potere forte. Verso la stupidità. Verso qualcosa che vale la pena di sbeffeggiare. Non ce lo vedo.
UPDATE: e invece no. Come dicevo nella mia intro quando non capisci il linguaggio … ed è così. Si tratta di un modo di dire, un idiom come diremmo per l’inglese. Quindi la frase in fondo significa circa “bella prova ‘sti soccorsi” eccetera. Quindi: la satira c’è, funziona, è lecita ed il messaggio è corretto.
Presso l’apposito minisito dell’associazione nazionale fotografi professionisti (TAU VISUAL) http://www.documentazione.org, potete scaricare gratuitamente, in formato PDF, l’e-book “Documentazione per il fotografo professionista 2017“.
Si tratta di un utilissimo compendio, comprendente circa un terzo di ciò che è invece normalmente disponibile se si è soci, di documentazione relativa a roba burocratica di ogni tipo.
Ve lo dico nel modo più schifoso possibile, ma in fondo spesso chi fa un mestiere si sbatte il più possibile in ciò che, tecnicamente, consiste nella sua passione… dimenticando che in una professione c’è molto di più; la burocrazia è una di queste cose. La legge. Le consuetudini di mercato, di ambiente, di settore. Essere professionisti significa fare un LAVORO, non solo divertirsi, seguire qualcosa che ci emoziona. Per farlo, spesso, dobbiamo fare un sacco di cose che ci fanno cagare. Ma questa è la vita 🙂
E in Italia deppiù.
Quindi grazie a TauVisual che comunque mette a disposizione GRATIS questo volume a TUTTI. Se poi ci si associa ti stanno anche parecchio dietro, quindi evviva.