uscire dalla scatola del dolore

AC è stata rifiutata, non lasciata, da uno che le piaceva, che era mattoncino su mattoncino, compresi i mattoncini marci, quello che lei voleva per il cammino della sua vita. Ha fatto 600 km per andare a dirgli “sono tua, prendimi” e lui no. Dopo un anno di tiramolla. Quindi in fin dei conti è un “io lo amo ma lui non mi ama”. Ma anche i Promessi Sposi sono “due si sposano, ma ci sono dei casini”. Quindi… sofferenza. E non era, naturalmente, la prima volta. Dolore. E i conti con l’età (37).

E allora parliamo. Prima che partisse le ho dato l’ipotesi che avesse casini a letto e come affrontarli. Non li aveva. Tornata però i casini erano “non mi vuole. E adesso?”. Quindi sofferenza, non voler chiudere tutto anche se dovresti, ecc ecc, solita roba, sono qui che ci combatto pure io. Dura, durissima. Continue reading →

il nome giusto per il mio blog, in fondo

Dopo i meravigliosi killer con scrupoli, per la mia gioia, trovo gli hacker quellicheiotipenetroilserver, che però quando gli chiedi se nel deep web, dark web, darknet e tutte quelle cose si trova un killer a pagamento allora niente “io conosco i miei limiti”. Ma non quando sei con pizza e birra però: e vogliate gradire il doppio senso sarcastico.

sto bene

Ad ogni modo per non dare troppo nell’occhio col suddetto blackhat che poi tanto blackhat non è, sedicente espertodisecurity (ok, lo è, su questo non si discute, io non lo sono, capisco cosa fa se me lo spiega laddove altri non capirebbero, fine) ho fatto alcune battute, da cui “beh, vedo che sei in forma, quindi stai scopando!”. Beh, dai. Devo dire che 29 anni di esperienza in fare gli allegroni quando hai la morte dentro dimostrano il loro peso. Io poi non è che odi la gioia o che odi tutto o cose del genere. Mi fa schifo come va perché ovviamente vorrei la gioia, mi pare chiaro, elementare. Non dare caramelle –> piangere, ué ué. Non sia mai che pensiate che io sia “schifo caramelle”. No no. E’ solo che molti scambiano l’intera vita per “caramelle” mentre per me la vita è “il piatto vuoto” e dentro ci può finire diversa robetta diversa. Quello che mangi aggiunge l’aggettivo “bella, brutta, di merda, meravigliosa, soddisfacente” eccetera. E siccome si sa che de gustibus non disputandum est, decido io se mi piace. Ma se uno mi chiede “com’è oggi il cibo?” e tu gli dici “beh, non è che sia sto gran che, in effetti sento delle sfumature di diarrea in mezzo a questi filetti di bile fecaloide; la merda di ieri puzzava forse di più, ma in compenso era insapore. Pensa che esiste la pizza invece!” pensano cheppallenoncivogliopiùparlare. E allora impari, impari “ah figata! figata cazzo!!!!! è straordinario tutto! e tu? assapori a piene fauci? MMMHSLURPP!!!!!”. Ed ecco, quello che ho appena fatto viene considerato “ALLEGRIA” e non “umorismo”. Continue reading →

ma sempre io i killer buonisti?

Anche l’altra volta mi era successo. Quando ero davvero all’apice del dolore e della disperazione, ho guardato in conto, avrò avuto una millata di euri, insomma per fare click mi sembra più che sufficiente, sarei andato dove chiunque avesse voluto, per il casino, lo sporco, i testimoni: fai tu, sei tu che mi risolvi un problema.

Ma niente, conosco solo brave persone. Tutti che conoscono uno che ma alla fine non me lo volevano presentare, perché “per te no, vai via”. E ok, amici, fantastico, siete carini, ma egoisti. Io resto col mio dolore. E voi con la coscienza pulita, dite? Bah, di lasciare in non-vita uno che la spreca e ne offende il senso? Alla faccia di gente che per sopravvivere si smazza?

Si ok, comunque: avevo trovato fino a… se non ricordo male 5, dico CINQUE persone che avevano conoscenza diretta di qualcuno in grado di uccidere. Con mezzi e capacità. Ma … vaffanculo, un codice d’onore, ‘sti stronzi. Tipo: ti hanno fottuto la moglie? Ti hanno stuprato te o qualcuno che conosci? C’è un cattivo? Ecco: vendicatori. Ma puttanaeva se è per fare fuori un infelice no, no, tu resti qui a trascinarti su questa terra. Cioé raga… il proiettile ve lo ripagavate almeno 700 volte. Ad ogni modo niente. Ma quella volta rimaneva solo una cosa lasciata li, lasciata al “dicono che”. C’è un signore che ora guida gli autobus e si da da fare nel sociale. E una volta, si dice, si racconta. Si danno nomignoli.

E allora vaffanculo oggi sono andato a vedere. Ed era vero. Killer professionista a pagamento Più di 30 anni fa, pena scontata. Ma lo faceva. Glielo chiedo, me lo dice, si era vero. Gli chiedo se. Pensano tutti che io voglia fare del male a qualcuno 😦 Mi dice si possono spaventare… Ma io no, fermo, ho capito, pensi che voglia fare del male a qualcuno? Io non voglio fare male a nessuno: è per me.
ASSOLUTAMENTE NO, tu sei bello! Sorridi, ciao! nononono, ciao, vado. E via col suo scooter. Manterrà il segreto “potesserotagliarmicoglioni”. A vederlo sembra Filini.

Si però. Oh. Si vede che è davvero riabilitato. Ma puttanaeva io trovo i killer che non uccidono. Cristodiddio con tutta questa crisi e i soldi e il lavoro: ti pago cazzo, un lavoro facile, faccio quello che vuoi, vado dove vuoi. Un colpo alla nuca, uno al cuore, mi tagli la testa , non so, qualcosa di definitivo, nel bosco, su una diga, sul fiume, in una discarica, chemmefrega. Dove ci sei tu non c’è la morte, dove c’è la morte non ci sei tu.

Oh, niente. Niente da fare. Quando ti serve un artigiano non lo trovi manco a pagarlo oro. Quindi raga: la mail è li sopra: io voglio uno o tre colpi, giusto per non soffrire e sincerarsi che sono andato del tutto. Dove volete, ditemi dove siete, vi risparmio le spese di viaggio. La mail è indicata li sopra, a fianco. Andate a troie per due giorni, dopo, alla faccia mia. OK? Mi dite dove e quando ho sistemato le mie cose arrivo, pum, addio. Entro l’anno dovrei sistemarle. E per voi son soldi facilissimi. Magari vi lascio anche l’auto, se siete del mestiere è tutto guadagnato, immagino.

la mia prima anoressica

Qualche giorno fa in uno dei miei primi incontri con nuove modelle ne ho conosciuta una che è stata anoressica. E riconosco la Verità del Dolore Passato: quello che dichiari. Rapido, deciso, ad alta voce. Una cosa che si può nominare, che quella persona di fronte a te deve sapere, gliela dici subito, non è più un segreto, non è un compagno demone mostruoso che conosci solo tu senza sapere cosa sia.

Il dolore grosso, duro, tagliente, lacerante, un grumo di nero che si contorce nel tuo morbido straziandolo piano ma acutamente, facendoti sempre piangere e provare che respirare non sempre è una operazione piacevole: può essere un incubo che vorresti smettesse. Quel dolore, non tutto. Solo quello, è superato. Lascia ferite, lascia strascichi, tu sei una persona diversa. Quel dolore e quel problema che prima non sapevi proprio da che parte prendere, quando poi lo hai preso, lo hai guardato in faccia, lo hai maneggiato … dopo… non è più da tacere: è da dichiarare.

Glielo riconosco subito: me lo dice per darmi Verità. La prendo asciuttamente. Spero apprezzi, spero non la consideri noncuranza. Continue reading →

destruens, construens

Metà distruggere, metà costruire. Come dicevo poco fa in un commento, e come ho già detto in altri momenti, questo è il piano, ora.

Uscivo poco fa dal cinema. Dopo poco ero in auto da solo a piangere come un disperato, cosa che sono, e uno sfigato, cosa che sono sempre stato.

E stufo.

Questo aumenta col tempo.

Dunque ogni giorno il progetto dovrebbe essere occuparsi di due differenti piani: distruggere da un lato, costruire dall’altro. Continue reading →

chissà dov’è con chi è, cosa fa, perché non è con me?

parte piangere come un vitello in un momento a caso, poi in un momento di romanticheria guardi nel vuoto e pensi chissà dov’è, come sta, con chi è … ma perché non è con me? (sigh & sob)

PERCHE’-SEI-

UNA-TESTA

DI-CAZZO

Ecco come mai, coglione 🙂

E lo sai. Quindi chiedertelo non fa bene … domanda retorica… ma con risposta automatica ultrarapida.

Hai visto il finale di Lolita, il film? Quando lui la rivede, la trova… lei è proprio in un’altra vita, lo guarda come dire “ma… da che universo spunti? quasi checcazzo non mi ricordavo che esistessi VECCHIO PORCO cosa pensavi?”.

Questo dovrei pensare. Altro che com’era bello. Che questa fottuta canzone. Che quel fottuto leccalecca. Che quei jeans. Che il violino. Che quello strumento antico li. Che la psicologia. Che quella serie TV, che quel ballo, quel posto, quella mossa, quella pelle, quella battuta, quella pagina facebook, quell’oggetto, quella

vita.

l’egoismo riduce i guadagni

L’egoismo a livello sociale produce malesere economico. Chi ha da guadagnare, guadagnerebbe di più se fossimo tutti più felici e più benestanti, non vi pare?

Ora, io sono depresso e non mi frega un cazzo adesso. Se mi fregasse qualcosa, se fossimo a 3 mesi fa probabilmente starei scialaquando denaro in cazzate o in non-cazzate. Ma ora no.

Se ci impoverite non spendiamo.

Se ci lasciate essere tristi, infelici, forse spenderemo qualcosa ma… fino a che non ci interesserà più di nulla. Un circolo vizioso che non è profittevole, cari capitalisti.

Quelli dai quali volete succhiare, devono avercelo, il sangue.

monossido inodore e morire nel sonno

Il mio grosso dubbio è: ma davvero mi basta il tubo di scarico dell’auto? Uno dei problemi è che non ho un box auto, quindi mi serve un tubo di raccordo dall’uscita della marmitta per portare il gas nell’abitacolo; ma la marmitta scalda, potrebbe non essere qualcosa in gomma, ma in un materiale plastico con un’anima “a molla” in metallo … ma probabilmente fatta apposta, magari di quelle per gli aspira-cenere che, in teoria, dovrebbero resistere ai frammenti incandescenti o al materiale ancora molto caldo delle stufe. Forse. Tutto da vedere. Con cosa lo tieni fermo sulla marmitta? Scotch? fonde. Fascetta! Forse. Si ecco, fascetta, ma deve resistere al calore. Fascetta metallica, roba da idraulici, potrebbe essere.

fascetta metallica per fissare il tubo alla marmitta senza che si sciolga roba?

Detto questo bisogna sicuramente sigillare BENISSIMO la parte in cui il tubo entra nel finestrino. E li ok, scotch, sicuramente. Magari scotch e nylon, ma insomma fattibile.

Ma IL PROBLEMA VERO è: il gas che esce quanto monossido ha? E’ puro? davvero è inodore? Non è che sento l’odore schifido e inizio a tossire o vomitare? Cioè… ripeto che io questa cosa la faccio perché non voglio soffrire. Si deve trattare di un’uscita morbida, rilassata, sleep & die, ciao a tutti, schermo nero, silenzio, linea piatta, no return. Continue reading →