Sulla pelle. L’esperimento di Foligno

ecco perché il nome “femminicidio” (che è vocativo, si) non mi va. Omicidio e Assassinio sono sufficienti. E’ una persona e persino quando muore viene trattata come femmina? Diventa necessario dire che serve ai media. Ma verso la vittima è ingiusto e doppiamente discriminatorio.

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di Roxanne D. Costa

Il caso di Foligno mi ha dato da pensare. Prima di tutto perché ormai se ne parla citandolo usando il capoluogo dove e’ avvenuto. “Foligno” appunto. Come si fa con casi di cronaca come “Cogne”, “Ustica” e “Columbine”. Il Pd grida “Foligno è colpa di Salvini”, il sociologo da salotto TV risponde “Foligno non è colpa solo di Salvini”. Il caso “Foligno” si fa cronaca e diventa argomento “razzismo”. Questo significa che diventa un problema sociale diverso si va a sfumare col problema immigrazione e accoglienza, e il bullismo, la molestia, il maltrattamento la vessazione che davvero lo caratterizzano sono aspetti secondari che passano in secondo piano perché già implicitamente “contemplate” dall’argomento razzismo. Non si parla di un bambino mortificato umiliato e maltrattato (scatterebbero le manette), ma si parla di razzismo con le conseguenti domande del tipo “sono razzisti gli italiani?”, “É colpa di Salvini?”, “Perché…

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Apri le cosce chiudi la bocca

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Massimiliano Galli, consigliere comunale di Amelia per la Lega è stato espulso dal partito. Ha scritto contro Emma Marrone: “Faresti bene ad aprire le cosce facendoti pagare”, sottintendendo aprire le cosce invece dei porti.

Ora, al netto delle opinioni politiche, questo approccio non è accettabile da nessuna parte venga per nessun motivo. Certamente è sessismo ma non è solo quello. C’è l’idea odiosa di trattare un’avversaria da puttana per nullificare quello che dice e già questo è grave. Ma peggio ancora si indica il pene maschile come uno strumento punitivo per dirimere le controversie politiche. Un manganello-fallo con cui colpire l’avversario nel caso sia una donna. Colpire il suo corpo, la sua vagina, e per sineddoche il suo essere femmina.

L’imperativo di “aprire le cosce” è un tentativo di ridurre l’atto del sesso, che è libero e autodeterminato, a un rapporto di dominio. È escludere la femmina…

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necrology 90210

Cadiamo come mosche. Luke Perry (Dylan di Beverly Hills 90210): ictus e il cantante dei Prodigy (Keith Flint), probabile suicidio. Giornatelle per noi attorno ai ’50 eh? Io tocco ferro.
Tiziano.
Ma non se n’è accorto e ha dato uno schiaffo ad un altro.
E’ stato stupendo.

Scherzo.
Non è stato stupendo.

aspetta!

Scrivevo il 30-3-2014: sento tanta di quella gente aspettare, aspettare che arrivi qualcuno che , aspettare aspettare aspettare, fermi, che qualcuno faccia e sia qualcosa per te, che sia fatto o fatta in quel modo … e che arrivi.

e tu fermo
e tu non fai un cazzo
e tu non fai quello che ti aspetti che gli altri facciano

ma fottiti

Il catodico va meglio! #vaffanfashion

Scrivevo il 19-4-2012 – Ho un televisore che avrà 20 anni. Catodico. Si, CRT, con il TUBO CATODICO e lo schermo davanti CURVO, con questo tubo catodico INGOMBRANTE dietro. Si, proprio così. E io vedo perfettamente i colori, gli incarnati, tutto è del colore corretto, come l’ha visto il regista e il direttore della fotografia e i tecnici in studio (nel caso delle trasmissioni live).
Poi invece vado da chi ha questi ultranuovi ultrapiatti ultrafashion (mavaffanfashion!) trendy lucidi LCD o PLASMA … e vedi la gente arancione, oppure gialloverde. Vedi puntini schifosi, quadratoni merdosissimi… ma dove sta questa innovazione? Dove sta questa fichezza della novità? Se ti metti il vestito nuovo ma HAI FREDDO oppure sudi e puzzi come una capra… sei fashion? Sarà anche fashion ma mi fa cagare il cazzo a pioggia.
Sono brontolone? Continue reading →

Oliviero Toscani ciaraggione sui Veneti imbriagoni?

Post del 6-2-2015 – Toscani definì i Veneti un popolo di ubriaconi atavici. Fu poi assolto nel 2016 (scopo che la motivazione permette a tutti noi di dichiarare ad alta voce senza tema di denunce per diffamazione cose come “le donne sono tutte puttane” o “i napoletani rubano” o “i negri sono sporchi”).

Normalmente, negli ultimi decenni, storici che si riferiscono a tempi davvero andati hanno cercato di difendere il Veneto in svariati modi. Su questo tema specifico non ho effettuato studi particolari per avallare o smentire la tesi relativa ad “atavico”.

Posso dire che negli anni ’80 tra ragazzi di 12-13 anni del mio paesino iniziava già la moda, tutt’ora in voga, di vantarsi del coma etilico. Ma se vado a guardare le statistiche (dati Istat 2016) sui comportamenti a rischio relativi all’alcol, la regione Veneto non è messa peggio di quella in cui nacque Toscani, anzi.

Del resto Toscani è quello che dice che le donne non devono truccarsi eccetera per evitare il femminicidio.

Lui e il suo fedele compare mediatico mi urtano sempre parecchio. Sicuramente non sarà censurabile augurargli sventura.

Mel Gibson

post del 20/1/2019 –  Il nonno della sposa sembra Mel Gibson… timido e pare fosse uno sciupafemmine … La sposina lo dice con una sorta di orgoglio. Non dice “era un puttaniere”. A parte che questo termine sottintende il dare delle puttane indiscriminatamente alle altre donne. Non dice “era uno sporco approfittatore che ingannava fanciulle in tempi ben più difficili dei nostri con la promessa di amore mentre invece desiderava tutto il sesso allora disponibile”. Di certo non dice che la chiarezza con cui questo anziano signore, in tempi in cui non era anziano ma così bello ed affascinante e giovane, non era quella di un “hey ginetta, facciamo sessso e basta?” con varie fanciulle coscienti, autocoscienti, autodeterminate, libere donne desiderose di rapporti sessuali liberi da implicazioni amorose salvo eventualmente, poi, verificare se fosse interessante per altri motivi. Continue reading →

ma perché non fotografi i maschi nudi?

Ieri ho sentito questa, di nuovo.

Ho accopagnato una modella a prendere dei vestiti in un sexy shop: siccome vendono anche abiti gotici, costumi, eccetera, lo conosco. La modella cercava vestiti sexy, anche si, ma più che altro dark, gotici.

La tipa del negozio è una attempata signora. Da una certa distanza l’ho trovata proprio brutta, una vecchia, più un maschio che una femmina. Diciamo che l’abito faceva parecchio il monaco, grazie abito. E’ bravissima nel suo lavoro: oltre al fatto che in altri momenti le ho visto spiegare roba su sex toys e orgasmi come se fosse la marca delle pastiglie dei freni, è ultra professional, tiene il negozio pulitissimo e non ha l’aspetto del posto schifoso, ma carino. Come dovrebbe essere. Suo marito è stato un fotografo. Tutt’ora fotografa qualcosa: prende qualche cliente e mette su gli abiti e boh, non so, non è che io ammiri molto il suo lavoro.

Ad ogni modo si è presa un po’ di confidenza perché porto spesso gente. Me l’ha fatta conoscere B. Comunque ad un certo punto mi mostra un fotografo di roba fetish che secondo lei è bravissimo : gran belle foto; tipe strafighe, ottime foto, buone ambientazioni, luci ottime, QUINTALI DI FOTORITOCCO di ottima qualità. Le dico: belle, molto belle, ma tanto fotoritocco eh.

Per qualche motivo mi deve parlare di uno che lei odia, che è un fotoamatore e che fa cagare, le sta sul cazzo, e guarda qua (mi mosra foto di tipe che non sono belle – questo non è dissimile da quello che fa suo marito, ma mi astengo dal dirlo) e poi l’ho contattato e gli ho chiesto ma maschi non ne fotografi? e lui “non è il mio genere” e maddai come si faaaaaa.

Ma cosa? Ma come si fa cosa?

Io vado dal cinese e gli dico “ma filetto alla Stroganoff non ne fai? ma come si fa?”.

Vado da un giallista e gli dico “ma come, di horror non ne fai?”

Vado da uno che fotografa gatti e gli dico “ma come cani non ne fai?”

Ma?????!!!!!!!!!! Quando uno fotografa donne è la bellezza femminile che fotografa. Se hai committenza sarà un altro conto. Ma comunque la tua sensibilità non è al servizio del soldo. Al massimo lo sarà la tua tecnica, ma c’è una grossa differenza tra l’esecuzione di uno scatto corretto ed un’attività continuativa sentita, voluta, amata da te e che consiste nella tua continua ricerca di QUELLO e non di altro. A me che cazzo me ne frega del corpo maschile? Certo, è molto bello. Anzi, involontariamente, fotografando dei ballerini ho trovato che ci sia del gran bello. Ma è una cosa tiratissima.

Io fotografo sicuramente una tipa che mi scoperei. Sicuro. Mica me la devo scopare. Ma il mio occhio e quindi la luce, la fotocamera, tutto, vanno dove io sento, non solo dove dice la tecnica.

Se sei pasticcere, non è che devi essere anche pizzaiolo altrimenti sei un morto di bignè. No.

Temo che andrò li a dirglielo. Ed ecco che mi inimico un’altra persona, invece di stare muto, invece di farmi i cazzi miei e dire “macchissenefregaaaaaaaaaaaaa”, eh? 🙂 Evvai!!!!!!

Lo farò. Update: vedi fondo.

Lo so che non lo ha detto a me. E le foto di quel tizio non mi piacciono. Ma il discorso generico mi si attaglia. Quindi non trovandolo valido, devo confutare, porcatroia. Cheppalle a me!!!!!!

Del resto nel suo negozio ho visto 1 vestito da maschio e 150 da donna. Come mai? Gli oggettini sessuali erano il 98% per donna e quasi niente per uomo. Come mai?

*update: dato che la cosa mi rodeva e che B conosce la tipa gliene ho parlato; lei mi ha detto che (traduco, non sono le sue parole) l’ho considerata troppo intellettualmente onesta e con un pensiero affine al mio. Mentre invece è molto probabile che sia stata rifiutata dal fotografo, che volesse fare un’orgetta ma lui non ha voluto e altre cose del genere. Eh beh io non la conoscevo così… Poi B mi ha detto “ti ricordi di ZZZ ?” E ho capito. Riassumo (ne farò un post) : ZZZ era un noto finocchio che teneva un cinema; lui mi ha fatto fare una figura di merda terribile; quando glie ne ho chiesto conto mi ha detto che lui ci provava con me quando ero studente e non ci stavo e quindi ha fatto lo stronzo.

Ecco, la cosa andrebbe interpretata così. Come sono ingenuo, cazzo.

la vita e l’arte: e che ancora ne parliamo

Che cosa sia la vita. Quale sia il significato della vita. Che cosa sia arte, cosa non lo sia.

Wow, davvero ancora ne parliamo? Davvero ancora ci interroghiamo su questo?

Bello? Brutto? Inventiamo l’acqua calda?

La vita è un sacco di cose. Ogni volta dovremmo dire: la vita in che senso? Perché la vita è chimica, fisica ed elettricità. Ma è anche sofferenzagioia. Quindi “in che senso” è, una volta tanto, una domanda non solo lecita, ma davvero appropriata.

Arte. Wow: questa è arte? Fai arte? Cosa intendi per arte? Contesto o non contesto, definizione di? Dove?

Bello no? Che lo facciamo ancora.

E magari senza averne letto abbastanza, reinventando l’acqua calda. Io sicuramente.

Di tanto in tanto mi dico: dev’essere solo perché non ho finito il liceo che mi faccio queste seghe mentali. Del resto non credo che abbiano esaurito ciò che si studia all’accademia da una parte e nelle facoltà di filosofia dall’altra, in una unica classe che mi sono perso. Al liceo ci sono antologie, non i libri. Il mio prof n.1 di filosofia (che non mi ha stimato mai granché, credo a ragione, ma con alcuni pregiudizi errati che lui invece mescolava ai giudizi) diceva sempre che il “vero filosofo” si giudica in primo luogo dalla sua biblioteca: dev’essere sterminata, vastissima, di buona qualità e ovvimente conosciuta. Se anche avessimo conosciuto a mermoria l’Abbagnano non credo ci saremmo avvicinati …

E la storia dell’arte non è che conoscenza del passato per sapere, se va bene, cosa sia attualmente considerata (e da chi? e perché? e chi gli conferisce autorevolezza?) arte.

Allo stesso tempo mi viene da sorridere. Penso a tutto il mondo e a quanto se ne sbatta di tutto questo. Ti guarderebbero pensando: ragazzo tu scopi davvero molto poco. Birretta?

Ora, se sapete quanto la figa mi appassioni vi asterreste da un simile, affrettato, giudizio. Ma nel mondo di tutti i giorni questa roba non esiste mai. Eppure … almeno la vita, il suo significato, i valori… in realtà li sentiamo tutti. Parlarne sviscerando opinioni, argomenti, visioni… dovrebbe essere il nostro primo argomento, io credo.

A proposito: la Juve quanto ha fatto?

insicurezza VS conoscenza del brutto

Poniamo l’argomento X come un argomento in cui siete competenti.

Poniamo il vostro giudizio N come valore da 0 a 10 dove 10 è il massimo.

Non siete “cattivi” o “buoni” ma semplicemente constatate con valore N lo stato di fatto delle cose su X.

Siete esperti di cucina (X= cucina) e il piatto “lasagne” che vi è stato sottoposto è, per svariati motivi, da voi valutato 7 (N = 7).

Siete buoni? Cattivi? Siete di manica larga? Questa, dopo mille volte, è una valutazione come tante. Continue reading →