la dittatura della bellezza

trucco e parrucco? Naturali?

Avevo in mente un esperimento fatto sia per necessità che per interesse, curiosità reale. Non ho niente contro le belle donne normali. E quindi ho iniziato a chiedere anche a loro di posare normalmente. Lo faccio per la pubblicità, lo sapete.

Bene, certo, sono state vendute anche quelle. Ma il crollo delle vendite era evidente. Chi ha avuto bisogno di “natural bodies” e “real people” ne ha trovati. Però i numeri parlano chiaro: quando utilizzo persone fighe, le vendite salgono di brutto. La richiesta è quella, non ci sono né santi né madonne che tengano.

Persino fra i senior, saranno sempre gli affascinanti a funzionare. E questa regola è matematica. Nessuno, nessuno, nessuno si vuole identificare con il secondo.

Chi l’ha fatta la pubblicità della Nivea e le ascelle? Sicuramente una donna che voleva abbassare la pressione, essere rassicurante. Funziona e sta simpatica: sono tutte ragazze abbastanza normali, un po’ ragazza Dirty Dancing. Ma scommettiamo che tutte amano di più qualsiasi pubblicità di intimissimi o calzedonia?

Brutte quelle di intimissimi eh. Bruttone. Normali. Grasse. Vecchie.

Eppure i collant le mette pure mi madre, che c’ha 80 anni per gamba.

la imbattibile strafica dello stock

Ci sono casi in cui la morale ha un senso, è legata alla giustizia. Ma quando si tratta di gusti personali, di ragionamenti che sono vostri, soggettivi, non servono a difendere i deboli, a contrastare una pratica scorretta … allora che volete? Perché criticare il mondo invece di scegliere quello che vuoi tu?

E’ chiaro che se tu scegli di non curarti e fare schifo, non trovare la taglia XXL sarà un problema e ti capisco: sono un panzone. Ma non che tu consideri normale essere un panzone. Essere un panzone è una scelta (di pigrizia) tanto quanto quella di fare fitness DOPO aver lavorato duramente di fisico e di mente. E molti, uomini, ma soprattutto donne, lo fanno. E’ una scelta, che poi, se vuoi, ti permette di scegliere una XS a 45 anni. E magari di scopare chi ti pare, se questo è lo stile di vita che hai scelto e non il meno peggio.

Trattare come secondario il sesso è da miopi, credo.

Per favore, si dice “avallare” e “avallo”, non “avvallare” e “avvallo”. Grazie

un avallo golOso da parte mia.

Avatar di giovannacosenzaD I S . A M B . I G U A N D O

Avallo

Scrivono avvallo e lo pronunciano avvvallo, no di più, avvvvallo con la v marcatissima, specie se sono di Roma. Scrivono avvallare e anche in questo caso pronunciano avvvallare, no peggio, avvvvallare. Nelle loro intenzioni, stanno parlando di garanzia, sostegno di persona autorevole che funge da garanzia, e dell’azione di garantire, confermare. Non sanno, invece, che le parole giuste per esprimere ciò che intendono sono

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MICROSTOCK, ITIN, W-8BEN, tasse: codice fiscale.

tasse ITIN, o ‘i che ttu ssei? Nel mondo del microstock, fino a poco tempo fa questo prima era un dubbio atroce, poi una certezza che “chissenefrega”, ma una certezza basata sul nulla, o peggio, sul “così fan tutti”. Ma se un cojone come me approfondiva, si leggeva tutto sul sito dell’IRS e si sbatteva, un dubbio gli poteva anche venire.

Ora finalmente iStock/Getty ha chiarito DEFINITIVAMENTE.**

Qual’era, prima, il ragionamento del cojone? Continue reading →

Soen – Tellurian : CONSIGLIATO.

Come da titolo: consigliatissimo l’album TELLURIAN dei SOEN. Non saranno i Tool, ma non sono niente male. A tratti un po’ Dredg, poco; a tratti un po’ Karnivool, ma pochissimo. E sempre meno Tool, sempre più sé stessi e comunque di chiara ispirazione Tool.

Tellurian è comunque godibile a ripetizione in loop, anche 20 volte senza problemi.

Casalinguo

vintage bullshit

Io lavoro a casa. La sala di posa ovviamente non è in casa, ma nel mio lavoro la quantità di azione richiesta per arrivare al risultato si svolge per circa il 15-20% “sul campo”. Per il resto: computer.

Quindi lavoro in casa, sto qui. Apprezzo molto il poter appoggiare le chiappe sul divano, se voglio. Quando sono diventate quadrate sulla sedia … posso dire: vai sul morbido. E siccome ho precisissime immagini stampate a fuoco nel tempo di situazioni in cui avrei pagato per poterlo fare… o momenti in cui hai botte di sonno e ti sdraieresti anche a terra … e sono a casa e se voglio fare un pisolo lo faccio e basta, tanto sono io che poi devo continuare il lavoro … apprezzo.

Certo non apprezzo un cazzo che adesso si è scassata la macchina e se per caso fossi così pazzo da entrare presso un concessionario tutti riderebbero a crepapelle: o sei dipendente a tempo indeterminato, per giunta, o devi avere il malloppo. Non esiste finanziamento per il lavoratore autonomo.  Continue reading →

Ciarlatano millantatore. Eppur …

Oggi sono tutti grafici. Oggi sono tutti fotografi. 

ban comic sans

bello.

Ora… per quanto riguarda la seconda, cerco dignitosamente di fare il mio mestiere e lasciar fare il proprio agli altri tipi di fotografi. Mi sono auto-definito un ambito in cui mi pare di non fare cagare troppo a spruzzo diffuso, di rispondere a precise esigenze di mercato, da un lato e di divertirmi dall’altro. Per cui se riesco a fare un po’ di nudo artistico, roba che qualsiasi foTTo-amatore può fare, ben venga. Ma di certo non ci si fanno i soldi. Ci si ricorda che si è fotografi e che le donne sono di una bellezza travolgente, che dura poco, ma che sarebbe uno spreco lasciar sparire nel ricordo di pochi.

Ma il grafico? Ah beh, so muovere il mouse con una certa disinvoltura. Posso dire di conoscere molto bene il mondo della grafica per frequentazione. E quindi di poter giudicare un lavoro ben fatto, mal fatto, ma quanto meno bello o brutto secondo il gusto di artisti di fama e/o professionisti (nel senso che vivono di quello senza che mamma e papà gli paghino l’affitto – e non come secondo lavoro) … e questo non è male. Il problema è che invece di stare muto e dire “hey ma quel logo fa cagare!” oppure “si ma con quella brochure sembri il fruttarolo beppe, non il re della bio-frutta-chilometrozzzzero” …. e al “eh, beh, ho fatto io con word, vuoi rifarlo tu? Ti pago eh!” non mi taccio. Ho prodotto cose che ora la gente usa … ma ad essere onesti e sinceri … la gente usava anche la merda che aveva prodotto con il proprio ano, prima. Per cui… possiamo valutare sul serio positivamente questa cosa?

E’ pur vero che qualche soldo da questo arriva. Inoltre la mescolanza offerta oggi dal socialmediamarketing mi rende da una persona semplicemente competente ad “esperto” di alcune cose. Le so semplicemente fare… mentre altri non le sanno fare. Ma Cristo, alla Saatchi & Saatchi di sicuro sanno inventarsi qualcosa di più furbo di me. Certo ad un costo leggermente differente.

Comunque l’inadeguatezza in questo la sento.  Continue reading →

il corpo delle donne 23498734 puntata

Aridaje co le donne, quelle vere, non sono fatte così. Dove “così” sarebbe “come non sono fatta io che scrivo e che rosico”.

Generalizzare non va mai bene.

eh ma quella è (random critique) !

Sono giusto in discussione con uno che pensa che “la” bellezza sia “oggettiva”. Vabbé, approfondirò: ci saranno sicuramnte delle statistiche che diano una misura di approssimazione di questa supposta oggettività. A questo posso credere: è una misura. In generale è ovvio che l’istinto mi dice che ci sono certe curve, certe forme, certi rapporti, che vanno bene a tutti i maschietti per dire “che figa!”.

Poi c’è la bona. La figa. La bellissima. La “Bella” (più occhi a cuore dellammore).

Comunque, a mio avviso ci sono già divisioni tra “ma non sai dove mettere le mani” e gli altri.

Io sono con gli altri.

Che le donne vere non sono fatte così è una cazzata. Una grossa cazzata. Anzi, forse dovrebbe sempre esserci uno a dire “carissima, prima di tutto quella non è una donna, ma una ragazza”. Perché pure io mi sento belloeggiOvane, ma NON-LO-SONO. Bello sicuramente, cazzo, hai visto uno piùmejjo di me? Io no, ci mancherebbe. Ma giovane? Ehhccietto. Nella mia mente ho 17 anni. E per voi che mi leggete, forse non più di 6. Ma tra un osteoclasto e un osteoblasto, queste cellulette si sono rinnovate con sempre minor efficienza per quarant’anni.  Continue reading →