Copiaincollo volentieri le impressioni dal blog di tilladurieux non per tutto ciò che dice, ma per il discorso relativo all’anonimato su internet. Lei non ne fa una questione assoluta o di principio per tutti… semplicemente ne mostra un aspetto, il suo uso di questo strumento, reso così perfettamente comprensibile.

Avatar di tilladurieuxtilla durieux

Per più di 10 anni ho frequentato attivamente un certo ambiente, che di solito chiamo “l’ambientino”, in tono critico ed ironico.

E ad un certo punto sono stata gestronza di un portale tematico, a tutt’oggi estremamente florido e vivo, soprattutto perchè il mio uomo (due ex fa) era ed è gestronzo di quel portale.

Va da sè che dopo tot anni di frequentazioni, nel momento in cui ero gestronza, conoscevo e mi conoscevano, di persona, vagonate di individui. E quando dico “vagonate” intendo a centinaia. Senza esagerare.

Poi, per fortuna, litigo con chiunque, quindi le frequentazioni attive si sono sempre ridotte a numeri inferiori. Ma la conoscenza resta. Ed è un peso.

E’ un peso soprattutto se tu su un sito vuoi esser libero di scrivere quello che te pare, senza sentirti soffocare ogni volta.

Così ho pensato di crearmi un’identità alternativa. Non femminile, perchè avrei avuto comunque rompicoglioni…

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8 Comments

  1. Avatar di Sconosciuto

    E’ successo anche a me, col mio nick maschile in quel forum di cui ti avevo parlato. Una ragazza, conosciuta dal vivo dopo qualche scambio sul forum coi nostri nick femminili, che mi piaceva molto ma da cui non ero ricambiata con lo stesso interesse è impazzita, letteralmente, per il me “maschio”. Ha cominciato a bombardarmi di messaggi privati, voleva incontrarmi a tutti i costi, era ossessionata e ossessionante. Ad un certo punto, non sapendo più come far cessare questa corrispondenza disagevole, ho provato a dirle che avevo degli impedimenti: volevo adombrarle la possibilità che fossi, che so, invalido (in parte per il gusto di inventarmi un destino patetico, in parte perché volevo pararmi il culo con un problema insuperabile al punto giusto), ma senza dirglielo apertamente, per non sparare frescacce troppo plateali e allo stesso tempo per lasciarle un barlume di incertezza, scocciandomi un po’ di spoetizzarle ogni illusione. Ma è stato peggio, uhu! Come avessi buttato un cerino in un bidone di benzina. Ho dovuto smettere di scrivere nel forum perché non sapevo più come uscirne, vergognandomi molto di me stessa – per averle carpito emozioni e reazioni vigliaccamente (lei non sapeva chi ero io, io invece sapevo chi era lei) – e anche di lei, della quale avevo scoperto una disinvoltura negli approcci imbarazzante (a meno di non credermi, nei miei panni maschili, capace di seduzione irresistibile).
    Cui prodest?
    Vedi che ho ragione io? 😀

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    1. Avatar di Sconosciuto

      ahahaha 🙂 ma sicuramente voi avete iniziato un ENGAGEMENT che cambia le cose, no?

      ma l’incasinamento nasce per chi rischia di rovinarsi l’identità REALE e non quella fittizia. Perché non potevi solo dirle “aoh, sono una, ho un nick così perché mi va, scusami ma è la mia vita… non volevo incasinarti ma sono UNA ” … no?

      forse non ho capito io 😉

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  2. Avatar di Sconosciuto

    Perché quella è partita in quarta, in modo, ti assicuro, molto franco ed allusivo: non con profferte esplicite, ma con domande molto intime, e richieste di incontro. E io e lei ci eravamo già messaggiate, e parlate, e viste di persona, più volte nei mesi precedenti. E, come ti ho detto, mi ha dato molto da pensare che, se come amica donna non la interessavo più di tanto, come maschio l’avevo fatta scatenare così rapidamente. Lì mi sono chiesta se, allora, (santa la mia ingenuità) la gente non bazzicasse i forum principalmente, e forse esclusivamente, PER QUELLO, alla faccia dei discorsi intellettuali che avevamo fatto io e lei insieme ai (pochi) altri forumisti; e ho ventilato l’ipotesi che lei non mi cercasse tanto non perché ero una persona poco interessante, ma perché non ero un possibile oggetto di desiderio, visto che era bastato affacciarmi con l’altra identità e dire quattro scemenze calcolate un po’ alla “uomo che sta palesemente giocando a fare l’uomo che non deve chiedere mai” per instillarle tutto ‘st’interesse. Da qui è disceso un corollario di sconforti nella bontà delle relazioni umane che mi ha tenuta impegnata, e direi quasi stordita, per un po’. Nel frattempo quella insisteva, e io non avevo il coraggio di rivelarle la verità: non è che stiamo parlando di una persona equilibrata, stiamo parlando di me, una psicopatica masochista terrorizzata dai contrasti e costretta, per il terrore della disapprovazione altrui, ad un’acquiescenza illimitata. Oggi so che è vero il contrario: che è il mezzo che induce a queste derive gente che, già di suo, è predisposta a queste seduzioni per mancanza di reale contatto con la realtà, o difficoltà di gestirla 🙂

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    1. Avatar di Sconosciuto

      eppure sembri voler dimostrare che l’acqua è acqua mostrando la sabbia: perfettamente asciutta e priva di acqua.

      Quella tipa ha incasinato tutto perché ha SPINTO per avere la realtà di una persona palesemente finta.

      Ma mi sorge il dubbio che NON fosse palesemente finta o con la volontà esplicita e chiara di non svelarsi.

      Io invece sostengo l’anonimato. Puoi dirmi quello che vuoi, tanto sei anonima. Posso dirti quello che voglio tanto sono anonimo: nostro unica regola sarà quella di non cercare di conoserci di persona a meno che la cosa non ci stia bene. E nulla vieta che oggi ci stia male e tra 6 anni ci stia bene così di colpo. Ma non è da darsi per scontato come invece lo è nella realtà quotidiana.

      Se uno volesse essere conosciuto per nome e cognome lo farebbe. Metterebbe li la mail e tutto. E se volesse anche essere incontrato di persona potrebbe semplicemente lasciare alla fantasia di un brillante sherlock holmes delle pagine bianche la libertà di trovarlo, invece di farsi togliere dall’elenco. Ma se uno invece non vuole, non lo fa. E’ tutto chiaro. Invece di mettersi in gioco per quel che può e riesce e necessita con un nick alla Gianguardulabio Uledighi, mette fuori nome e cognome. Facile, chiaro, non serve chiedere.

      Chi nel vostro rapporto ha causato questo è chi ha spinto per conoscere (l’altra tipa) e non tu che vivevi la tua vita virtuale in scioltezza … o insomma con la sensazione che cercavi di tenere a bada, per te, come stava bene a te, senza pressioni o forzature da subire.

      Volendo potevi dire semplicemente “smettila, la mia è una esistenza virtuale, non insistere o chiudo baracca e burattini” e non avresti incasinato troppo, secondo me.

      Insomma come sempre non è il mezzo ma le persone.

      Se invece fosse vero non avresti qui due esempi palesemente contrapposti, ma sarebbero identici. Invece la tipa che hai detto tu spingeva per incontri personali e al più presto, mentre molte persone usano il mezzo per dialogare ed avere uno scambio umano differente da quello che avresti per strada, anche se per certi versi ancora più intenso e sincero, se pur filtrato.

      Sono comunque due cose opposte, anche se il mezzo è lo stesso.

      Una cosa fa il mezzo internet, invece, secondo me. Ma puoi verificarlo tu stesso e anzi, mi pare lo dicessi all’inizio: fa dire cose molto pesanti che di persona (e non parlo di proclami politici da bar) nessuno si direbbe se non dopo un’escalation di offese poderosa: vis a vis , uno a uno, poche persone si direbbero di persona cose offensive e maleducate come invece si dicono su internet.

      Questo non mi pare di notarlo contrapposto ad altro. C’è e c’è con costanza.

      Io comunque all’altro non ti ho ancora risposto con il post lunghetto che merita. 😦 MA LO FARO’!!!!!

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  3. Avatar di Sconosciuto

    Ecco, lo vedi? Io non ho la stessa vis retorica per iscritto di quella che ho dal vivo. Dunque ora mi verrebbe da replicarti un sacco di cose che non riesco a dirimere scrivendole, ingarbugliata come sono mentalmente. Invece, se ci vedessimo di persona, mi spiegherei benissimo, e ti convincerei pure.
    Pazienza. Non è destino. 😀

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    1. Avatar di Sconosciuto

      hahha, per me è il contrario! 😉
      Perché non ho memoria. E quindi mi rompe perché so benissimo quello che c’è da dire ma, non volendo interrompere nessuno e non potendo “prendere appunti” (che cazzo!!!) va a finire che non ti dico quello che avrei da dirti. Oppure mi viene in mente quando sei partita da 10 minuti.
      O forse si, non so.
      In effetti ho già affrontato questo argomento con uno di persona, anni fa… si può fare. Ma mi trovo meglio così. C’è più tempo.
      Comunque c’è già quel vecchio post a cui hai risposto a fiume: sono indietrissimo su quello.
      E non lo sento marginale, anzi: la tua passione nella tua idea è bellissima e penso che, come la mia, vada oltre noi stessi se la rendiamo utile. Come dire… qualcuno, velocemente, può – se vuole – ripercorrere un po’ di partita a calcio di neuroni altrui e iniziare da lì e metterci del suo, se vuole.
      Grazie! 😀

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    1. Avatar di Sconosciuto

      Secondo me dissenti perché la senti in modo diverso da quello che volevo esprimere.
      E’ una frase corta, dimmi cosa volevo dire, secondo te, così capisco se avevo ragione e mi sono espresso malaccio… vuoi?

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Se hai verificato che quello che scriverai è vero, che è qualcosa di buono sull'argomento ed è utile che io lo sappia, ma soprattutto SE SAI USARE LA PUNTEGGIATURA, dimmi: