
cercando questa ho trovato una delle mie! in TUTTE le agenzie!!!
Sono una persona volgare. Scurrile, più che altro. Uso il turpiloquio. Mi sono tenuto lontano dalla bestemmia per quasi tutta la vita, nonostante qui sia come espirare. Privatamente, da qualche anno, eccedo, ai massimi livelli, anche in questo, solitariamente. Tiritere blasfeme ed ingiuriose, vilipendio assoluto a tutta la sAntissima tRinità e parenti. Uno schifo. A sentirsi, più che altro. Ma non mi sente nessuno.
La mia scurrilità però è percepibile. Sono diretto, in alcuni casi, al massimo. Non voglio una parola carina sostitutiva. Ma naturalmente la forza delle parole sta nel non eccedere.
In adolescenza mi accorsi di eccedere. Con un amico avevamo procurato una videocamera e andando con la sua auto a zonzo io videoriprendevo la gente e la “doppiavo” in diretta. Cazzate, ma non era questo. Quando l’ho riascoltato mi sono accorto di quante parolacce io dicessi in modo completamente immotivato. Non servivano. Non erano sostantivi, non erano aggettivi. Erano robaccia buttata a pioggia sul discorso senza costrutto alcuno. Un po’ come fare sempre le standing ovation oppure dire “eccezionale” e “straordinario” quando di eccezioni non ce ne sono e per quanto buono, comunque è ordinario. Cambiai molto. Continue reading →
L’ho sempre detto. Faccio parte del volgo: in qualche modo questa cosa ogni tanto viene fuori. Poi magari mi da fastidio la stessa roba che avrebbe dato fastidio al principino nel 1800. Ma… come a tutti. Oggi la cultura di base è a disposizione di tutti, una volta no. E dunque sarei volgo pure io, no? Le parolacce sono volgari. Certo, ne faccio largo uso, talvolta non mi piace. Perché perdono la loro efficacia, la loro forza, il loro colore. Non sono più punti rossi se tutto è rosso. Non sono più degli accenti se tutto è accentato.
Rilevo e diffondo