Costruens, destruens – part II

Oggi ho fatto un salto in palestra. Palestra ahahahahah! Incredibile. Ma giuro che quando sono andato a fare le mie degradanti verifiche, la cosa che mi ricordo di più sono io nel classico specchio-sopra-il-letto (classico nei film) e la mia schifosa panza che in piedi mi sembrava accettabile e che invece da disteso sembra la polenta sul tagliere.

Che

schifo

merdoso.

E quindi: se sei vivo, per cosa sei vivo a fare? Io per l’amore. E l’amore come cazzo fa a sapere chi sei se quello che vede da lontano magari interessa, ma non abbastanza perché trasporti un panettone davanti o sei incinto al 4° ?

Quindi palestra. Vediamo.

Eccomi tra uno o due giorni.

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Concerto campovolo per emilia 2012: e i soldi?

Dopo aver tristemente letto di alcuni dettagli su che fine facciano i soldi che si versano usando il famoso sms per i terremotati dell’Emilia, mi sento piuttosto dubbioso anche sulla fine degli introiti ricavati dal concerto del 22 settembre 2012 a Campovolo. Come diceva quel personaggio al quale applicare la sua stessa frase “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca” … e così mi piacerebbe sapere se qualcuno ha controllato trasparenza ed efficacia di questa iniziativa.

Un concerto sicuramente bello, emozionante e pieno di bravi professionisti, ma non è certo questo il punto che sto trattando: non metto in dubbio la bravura di ognuno. Speriamo che, parlando di professionalità, oltre al punto centrale degli introiti da dare all’Emilia, si ricordino anche di trattare il personale che costruisce i palchi in totale sicurezza, perché gli incidenti sul lavoro sono tutt’ora un problema principale, ancora non risolto, in Italia.

impopolari precisini o sparacazzate raggruppati popolari?

Nel giro di 2 ore mi sono trovato ad una cena in cui l’uso comune di un errore veniva considerato “si fa così”, una citazione di un’opera era attribuita (con sfida e scommessa!) erroneamente ed un altro paio di sciocchezze. Il gruppetto rende impopolare la precisazione, naturalmente. Sapere e farlo notare è antipatico e fastidioso, lasciar correre invece è l’uso comune: lasciar fare, lasciar parlare, lasciar sparare cazzate e tacere.
Sto considerando la via dell’approfondire, verificare, assicurarmi del giusto e tenermelo per me, lasciando “non infastiditi” tutti gli altri. Pusillanime? Conformista? Codardo?
A me pare di si… che fo? A volte …

Sentirsi come bambini delle elementari a quasi 40 anni credo sia frutto di una società che, anche all’età degli adulti, si comporta come si comportano i branchi di bambini. E il rifiuto di questo significa esclusione.