certamente non capisco un cazzo di arte.

Visto che, osservata questa notizia su un’opera d’arte venduta a 90 milioni di dollari (info qui), ho esclamato “non capisco un cazzo di arte”, credo che la mia vita di “artista” subirà nuove interessanti scosse.

l’ottimismo dell’ignoranza

In alcuni settori ci sono delle cose che alcuni sanno ed altri ignorano. Diciamo che qualcuno si arrangia e gli altri non si arrangiano, non c’azzeccano, non ci hanno a che fare se non con fatica. Questi che non ce la fanno, spesso, vedono quelli che fanno meno fatica come “quelli che sanno tutto”. E invece non sanno tutto: sanno qualcosa. E naturalmente è meglio di niente, non lo nego.

Ed ecco che entrano in scena i soldi.

Quando qualcuno dev’essere pagato per le prestazioni fornite da azioni e conoscenza, allora questa si manifesta davvero. Se io sono un chirurgo con la laurea, la specializzazione, il tirocinio, l’esperienza e gli aggiornamenti … forse sono un po’ diverso da uno che ha rucucito due panze in guerra: la gratitudine è grande, ma la competenza è diversa.

Quando i vostri amici vi dicono che vi abbattete perché “tu sai tutto! guarda quante cose sai fare! vuoi non trovare lavoro in 10 secondi?” … stranamente non si chiedono se avrebbero mai pagato per la vostra competenza. Oppure semplicemente, loro vi vedono come qualcuno che sa delle cose perché loro non sanno niente. Ed è frustrante sentire queste persone incoraggiarvi ed incitarvi a mandare currucula a destra e manca quando voi sapete bene quello che c’è scritto… e quello che vale … e cioé un cazzo. Ma la frustrazione resta… persone che ti circondano, amici, soprattutto parenti… rimangono male quando non mandi  curricula alla NASA … perché mai? Sai tutto di computer… Restano male per il fatto che non ti aspetti di essere assunto zac-e-tac al CERN a lavorare con gli scienziati … in fondo loro hanno da fare gli scienziati e quindi tu puoi “programmare”. Anche se sei stato un sysadmin in una PMI che non ha voluto investire aggiornando i propri sistemi negli ultimi 10 anni… e tu con loro.

E come fotografo? Ma vuoi scherzare? I giornali e gli editori non aspettano che te! Certamente, sicuro. Ma come mai tu ritieni costosa una foto in studio da 150 euro?

E’ un vecchio discorso, tutti lo avrete fatto prima o poi… se tua zia Sissy ti dice che sei veloce quando ti vede correre allo stadio, è un conto… è un altro conto se te lo dice l’allenatore… ed è un altro ancora se te lo dice Bolt. Tua zia Sissy ti vuole bene… ma non sa nulla.