grazie Toni

Ringrazio Toni Thorimbert che, vista la rarità del libro, cita il fotografo Ugo Mulas:

Come i bambini che non sanno ancora parlare e quando cercano e vogliono una cosa si esprimono avvicinandosi ad essa, toccandola, fiutandola o indicandola con mille atteggiamenti diversi, così il fotografo quando lavora gira intorno all’oggetto del suo discorso, lo esamina, lo considera, lo tocca, lo sposta, ne muta la collocazione e la luce, e quando infine decide di impossessarsene fotografandolo non avrà espresso che una parte del suo pensiero.
Ciò che veramente importa non è tanto “l’attimo privilegiato” quanto individuare una propria realtà, dopo di che tutti gli attimi più o meno si equivalgono.

Ugo Mulas

E questo mi piace perché questo discorso, mentre si parlava d’altro, l’ho sentito fare recentemente.

3 libri, un promemoria fotografico

Anche se è uno stronzo, o fa lo stronzo, accolgo l’utilità del suggerimento di un famoso fotografo che in una storia Instagram, parlando con Gianni Berengo Gardin e citando Ugo Mulas riguardo al solito discorso sulla “foto buona, non bella” , elenca tre titoli fondamentali per lui. Credo siano fondamentali per qualsiasi fotografo; di certo non sono né gli unici né i più importanti “per tutti”, e sospetto che il terzo sia stato citato per dare una leccata a Berengo Gardin. Tuttavia li scrivo qui così posso buttare il foglietto di carta su cui li avevo appuntati. Condivido, ho avuto modo di dare uno sguardo almeno al primo e al terzo.

Seccante constatare che quello italiano finisce per costare più di tutti, ad una ricerca veloce. Ma bello scoprire che sono sostanzialmente ancora accessibili tutti e tre. Ho letto male: quello di Avedon riesce a costare anche 1500 euro. Mavaffanguano 😀 

Poi per carità, in PDF immagino si trovi ogni cosa. Ho trovato “SEX” di Madonna quando cartaceo costa centinaia di euro usato … 

Ma era un appunto. Il Maestro ha deciso di regalarmi chincaglieria cinese oppure un giradischi con la tromba sopra come i grammofoni, ma moderno e kitsh… e quindi devo cancellargli dalla mente il trash bastardo con cui vuole riempirmi la casa di merda e ricordargli che esistono i classici, brutto stronzo. Ma non me li ricorderò mai: e quindi scrivo 🙂 Ora è qui.

Pensare che ho un libro della Leibovitz che ho a malapena sfogliato: non erano i ritratti che mi aspettavo: non era un caso se costava poco anche se era ciccione: erano più cose sue personali, bruttine, forse molto significative per lei e la sua biografia.