gigi, la cremeria, il pollo e l’obsolescenza programmata

“Una volta che hai accalappiato il pollo” è un concetto che ho sentito da 30 anni. Questa frase stessa, non dovreste sottovalutarla. Quale? Quella “che ho sentito da 30 anni”.

Ne ho 44.

Figuratevi un ragazzino di 14 anni, anzi facciamo pure di 12, che sente dire a qualcosa che assomigliava a tua mamma, una donna, che “una volta che hai accalappiato il pollo”.

Che quando hai incastrato un uomo, un maschio, un ragazzo, allora… allora varie cose. Cose che cambiavano, finzioni che cadevano, altarini che si potevano smettere di controllare, armadi che potevano tranquillamente essere scrollati dai loro scheletri, perché tanto ormai chissenefrega. Corpi che potevano smettere di essere curati perché non era per essere né per sentirsi che questi corpi erano belli, piacevoli, gradevoli, affascinanti… ma certamente attraenti. Era solo per questa ultima: attrarre. Ma se non ti serve più attrarre, pensavano queste gentildonne, queste dame, queste signore degne del massimo rispetto di qualsiasi uomo (o donna) d’affari, non serve più investire in questa inutile, faticosa e spiacevole attività di curare sé stessi. Ad esempio. Ma questa era una cosa. Altre cose potevano essere solo quelle di essere gentili. Di essere accomodanti quando invece volevi sputargli in un occhio. Di scopare, persino. Fare sesso, pur di non contrariare l’acquirente.

Ricordo che Gigi mi disse che quando stava con S. era scoglionato perché questo no, e quest’altro no, e troppo questo e che fatica. E quindi lui si è trovato un’amante. Anzi, diverse amanti. Anzi, io direi scopate, non amanti. Non c’era amore. Erano proprio quattro salti in padella da come me li racconta. Gigi non è raffinato. Gli piace avere a che fare con la raffinatezza e i soldi, tanto che ci ha messo su un business, ma siccome non è raffinato, tra un po’ chiuderà. Quindi io credo in questa sensazione: erano scopate, non amava nessun’altra. Questo se lo dimentica, si dimentica di essere andato a chiavare in giro. Io posso comprendere la necessità del suo corpo, ma nel cervello. Perché lui ha tradito. Ma se lo scorda sempre quando dice che S. lo ha tradito, che andava con altri. Chissà che non mancasse qualcosa anche a S. che lui non le dava. Che di certo non erano chilometri di cazzo. Ma non so, non li conosco: quando l’ho vista allegra come una scolaretta per “dei bei manzi” però due domande sul loro rapporto me le sono fatte. Non sembrava solo apprezzamento. Sembrava desiderio. Ma quando ci sono messi assieme, mi diceva Gigi, facevano i salti mortali, i numeri, si rivoltavano come calzini, si divertivano molto. L’intesa sessuale c’era. E lei era curata, come lui. Non che lui fosse un adone, intendiamoci, ma com’era così è rimasto.  Continue reading →

OperaBrowser … e mi leggo il giornale senza pubblicità

D’accordo: i giornali guadagnano e vivono grazie alla pubblicità. Eppure c’è modo e modo. Spessissimi fa schifo al cazzo. Spesso non fai a tempo a leggere UNA riga che parte un reindirizzamento assolutamente non voluto, spessissimo con la pubblicità parte DA SOLA la musichina… e non sempre è opportuno! (vedi “NSFW“).

Molto spesso sono semplicemente diventati talmente spaccaminchia che DAVANTI a quello che ti interessava appare un popup sempre più difficile da combattere.

E allora, come sempre, si tratta di una quesitone di misura: passata quella, scatta l’estremismo contrario.

Ed eccomi qui: con il blocco dei contenuti di Opera Browser (consigliatissimo!) non avete idea di quanto diventi strafico reiniziare a leggere il vostro magazine online preferito come davvero è stato progettato in redazione, senza quella quantità di merda che appare automaticamente attraverso i servizi di advertising pseudocazuali.

E’ ultrasemplice: tasto destro, blocco dei contenuti, si clicca qua e la dove ci infastidisce la schifezza, si clicca su “fatto”, quindi reload: fine. E se siete un po’ più esperti e avete capito da dove arrivano le schifezze più rompine, potete usare delle opzioni per scrivere direttamente a mano gli indirizzi anche parziali (caratteri jolly consentiti).

Provate: andate presso un sito che vi piaceva ma che ormai ha troppa pubblicità e usate questa funzione di Opera Browser: se gli articoli buoni ci sono ancora, vederli sarà di nuovo un piacere.