Nel 2007, Eve Ensler scrisse “A Memory, a Monologue, a Rant and a Prayer” assieme a Molly Doyle. Nel 2012 la Piemme ha avuto la brillante idea di intitolare la versione italiana niente meno che “Se non ora, quando?” seguito da altra roba. Se si tratta di un deliberato affronto “ribelle” è un po’ idiota. Primo Levi è stato un uomo, quindi un maschio. Molto male. Primo Levi è stato anche un ebreo. Sul fatto che fosse un male ad Auschwitz sono stati sicuramente d’accordo.
Inizialmente ho pensato solo che alla Piemme fossero un po’ scemi. Poi che a qualcuno in testa risuonasse il vecchio titolo ma si fosse dimenticato che stava copiando un premio Campiello del 1982. Io non l’ho mai letto ma mia madre, non ebrea ma profuga di guerra, lo ha letto e spesso ne citava il titolo, motivo per cui risuona in testa anche a me.
Poi però ho pensato che buona parte del pensiero della Ensler scaturisce dalle violenze subite dal padre (maschio, ebreo). Paranoico io? Cervellotico? Può essere. Continue reading →