Concerto campovolo per emilia 2012: e i soldi?

Dopo aver tristemente letto di alcuni dettagli su che fine facciano i soldi che si versano usando il famoso sms per i terremotati dell’Emilia, mi sento piuttosto dubbioso anche sulla fine degli introiti ricavati dal concerto del 22 settembre 2012 a Campovolo. Come diceva quel personaggio al quale applicare la sua stessa frase “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca” … e così mi piacerebbe sapere se qualcuno ha controllato trasparenza ed efficacia di questa iniziativa.

Un concerto sicuramente bello, emozionante e pieno di bravi professionisti, ma non è certo questo il punto che sto trattando: non metto in dubbio la bravura di ognuno. Speriamo che, parlando di professionalità, oltre al punto centrale degli introiti da dare all’Emilia, si ricordino anche di trattare il personale che costruisce i palchi in totale sicurezza, perché gli incidenti sul lavoro sono tutt’ora un problema principale, ancora non risolto, in Italia.

Terremoto Emilia: ma il vaticano ha dato soldi?

un manager storico del VaticanoLa mia morosa saltando di palo in frasca, di punto in bianco ieri mi fa: ma … ti ricordi che in Emilia c’era il terremoto, no? … eh … si. Ma il Vaticano ha dato soldi, a parte andare lì (spendendone) a fare presenza? E io che non lo so e non confermo e non smentisco, ho voluto chiedere alla scatola magica di internet e siccome vedo che c’è già un bel po’ di botta e risposta sull’argomento, vi rimando all’articolo linkato: Vaticano, soldi Terremoto in Emilia.

gli sms per il terremoto in emilia… dove vanno i soldi?

facciamo chiarezza sui versamenti sms terremoto emilia 2012

dove vanno i soldi?

La butto lì perché dalle parti del signor Niarb Afterfindus , il commentatore Daniele asserisce che solo il 20% della somma versata via sms (quelli da 2 euro, che io ho mandato in quantità, quindi mi interessa parecchio) arriverebbe in effetti alla popolaizone e … addirittura sotto forma di prestiti agevolati … quindi io lascio solo un bel LINK CLICCAROLO relativo a sms terremoto Emilia, tutto da seguire. Ora devo tornare a lavorare.

eco: DELOS BOOKS PER IL TERREMOTO IN EMILIA

La Delos books (fantascienza, per me) la seguo di mio, ma data l’iniziativa utile, fornisco RECLAME:

DELOS BOOKS PER IL TERREMOTO IN EMILIA

Tutti i proventi della vendita di libri Delos Books realizzati sulla libreria online Delos Store sabato 5 e domenica 6 giugno saranno devoluti a favore dei terremotati

Come già accaduto nel 2009 per portare un aiuto alle vittime del terremoto in Abruzzo, Delos Books si mobilita e nei limiti delle proprie possibilità lancia un’iniziativa a favore dei terremotati emiliani.

L’intero incasso della vendita di libri Delos Books che verrà raccolto nella giornata di sabato 5 e domenica 6 giugno verrà versato sul conto corrente “Emergenza Terremoto” aperto dalla banca CariParma che raddoppierà l’importo versato.

Nel 2009 l’importo raccolto era stato di quasi 2500 euro.

Il catalogo Delos Books conta oltre 350 tra libri e riviste. I generi trattati sono fantascienza, fantasy, urban fantasy, paranormal romance e narrativa di vario genere. Tra i volumi di maggiore successo vanno ricordati i libri del ciclo di Sookie Stackhouse di Charlaine Harris, dai quali è stata tratta la serie televisiva True Blood, i libri della serie 365 Racconti per un anno — in particolare l’ultimo uscito, 365 Racconti sulla fine del mondo — e i libri della collana Odissea Fantascienza, tra i quali uno degli ultimi successi è stata La trilogia Steampunk di Paul Di Filippo.

I volumi sono tutti in vendita con sconti fino al 15%. L’indirizzo del sito è http://www.delosstore.it.

io comunque il terremoto non l’ho sentito

Alle 9, circa, dicono. Io non ho sentito niente. Ma pare sia un bel casino in giro. Ci mancano solo queste belle sfighe… ora mi verrebbe da rinforzare con putrelle e colonne in metallo tutta la casa… non possiedo tante cose, ma se si distruggessero tutte… sarei davvero nella merda.

E se si distruggesero al lavoro?

La cosa pazzesca è che io ci penso, ma la direzione se ne sbatte i coglioni finché non vede i danni, dopo. E ovviamente fa – invariabilmente – questo ragionamento “eh, se non siamo capaci di fare i lavori, meglio farli in outsourcing” … ma coglione!!!! Sei TU che hai deciso di farli male, TU che hai impedito di farli bene, TU che hai ordinato di fermare ciò che li avrebbe fatti funzionare, TU che hai considerato inutili cose che un professionista fa da sé senza il bisogno delle tue ingerenze.

Ecco, molte di queste cose, cari amici, accadono in OGNI cosa della nostra società. Prevenire è un lavoro, che salva la nostra vita e che, come molti altri, non produce ma consuma. Ma magari salvaguarda ciò che è stato prodotto, no?

Argini dei fiumi, strade, montagne, terreni, boschi e foreste… la manutenzione del patrimonio territoriale nazionale dovrebbe essere fondamentale, di tutte le infrastrutture. Io ormai vedo solo l’utopia come una strada giusta. Tutto il resto che ci circonda mi sembra fatto di stronzetti che impicciano ogni salvaguardia della propria stessa specie.