Basta una minischicchera su questa minicorazza di vetro soffiato, che pensavo fosse invece solida, per farmi ripiombare in uno stato pietoso: mostrarmi la mia vulnerabilità, debolezza, fragilità.

trovare la foto per “schicchera” è molto difficile e ho mollato.
Pietoso significa sempre le stesse stronzate: ovviamente dolore allo stomaco/nausea con la sensazione che tutto il sangue che dovrebbe andarmi al cazzo se ne vada lì, urgente bisogno di pisciare (troppo spesso), sbalzi di temperatura sensibili su: mani, avambracci (questo tipico di questi ultimi anni di merda dal 2012-13), sonno sballato (non quando lo sballo io volontariamente), difficoltà a dormire e poi sonnolenza in altri momenti. Sempre con forte presenza del mal di stomaco.
Questo semplicemente per un “litigio”, una disputa in cui la ragazza con cui ho avuto questi due secondi di storiellina si rivela tremendamente ostile nella comunicazione, soprattutto quella via instant messenger: di persona tenderebbe tutto alla dolcezza. Via whatsapp invece no, ribalta tutto, è incoerente e negativa, colpisce basso e poi dice che lo faccio io. Io sono qui che soffro come un cane, comunque. Continue reading →