quando scoprii che la giustizia non esiste

Osservare le cose “grosse” come gli atti di guerra tra Stati, o tra classi, tra poteri … spesso non è diverso che osservarle tra i bambini.

Ero, credo, in terza elementare. Era uscita la replica di “Radici” in TV: anni ’80 appena iniziati. La maestra per qualche motivo non era in classe e siamo stati laciati a noi stessi.

Alcuni dei compagni di classe tra le vittime designate abituali (tanto perché non pensiate che i genitori non debbano ricordarsi quanto i bambini possano essere dei pezzi di merda) ovverosia il ciccione e un altro suo amico vengono frustati dai due bulli in carica della classe con le corde delle tende (cordini di nylon grossi e pesanti, direi di 4-5 mm di diametro, con un peso in fondo) al grido di “prendi KuntaKinte, sporco negro!!”.

Anche se ho altri ricordi di questi personaggi che oggi brucerebbero chiunque non voglia tenere il crocefisso in classe, ad esempio mentre bestemmiando con la foga che solo i bambini e gli uomini appena traditi sanno avere, prendeva la mira e faceva a tiro a segno con le ciabatte sul suddetto crocefisso…  non divaghiamo. Continue reading →

Aldo Togliatti e Marisa Malagoli Togliatti

Un servizio di Radio24 (trasmissione Il falco e il Gabbiano, con Enrico Ruggeri alla conduzione) oggi ha parlato di questi due personaggi, di cui non sapevo nulla.

Uno spunto che lascio anche a voi, per certi versi terrificante.

Aldo Togliatti: figlio sostanzialmente abbandonato ed affidato al lavaggio del cervello da parte del partito nel collegio-prigione di Ivanovo (altro argomento) e quindi tenuto sempre a distanza.

Marisa Malagoli Togliatti: figlia nata dalla relazione di Palmiro Togliatti con Nilde Iotti … di cui so poco ma ho trovato questo:

 

Studiare la Storia per ribattere alle cazzate

Andavo male in storia, ma mai ho pensato che la materia fosse inutile. Ho sempre pensato, come per ogni cosa che vada memorizzata, che è bene conoscerla per avere un’idea di dove andare a leggerne puntualmente i dettagli. Ma sapere: non ignorare.

Quando vi chiedono “ma perché bisogna studiare storia?”, i vostri figli, o peggio, i loro genitori, potete rispondere: quando Birlascuni, come tanti altri vecchietti nostalgici o reazionari, ritirano fuori la faccenda che quandoceralui , a questi superficiali smemorati bisogna saper contrapporre la verità, bisogna essere preparati, perché agli ignoranti la si racconta più facilmente. Ma se fossimo ignoranti diffidenti diremmo “non mi fido, non so se quando c’era lui era così”, sospendere il giudizio ed informarci.

E quel punto possiamo domandare a Birlascuni e agli altri vecchietti se era davvero “far bene” uccidere Matteotti e incarcerare chi si opponeva politicamente a lui e lo affermava chiaramente. Anche perché consocere questi fatti e saperne ravvisare l’aspetto può far scattare qualche allarme in testa anche al giorno d’oggi: su certi comportamenti, certe leggi, certi atteggiamenti di chi può esercitare potere, legiferare, far eseguire. Continue reading →

40 anni per recepire una regola, circa.

immagine raffigurante il particolare di un dipinto che raffigura una levatriceI miei nacquero nella seconda metà degli anni ’30 del ‘900. Quindi queste regole erano già presenti da tempo quando nacqui io, nella prima metà degli anni ’70 … i miei fratelli erano nati durante gli anni ’60 … ed erano nati a casa, con l’ostetrica (la levatrice) … e quando fu il mio turno l’ostetrica stessa disse che non era il caso: di ospitalizzare quindi il parto, invece di far lei.

Ma non doveva essere normale? Lo scopro ora 🙂

io comunque il terremoto non l’ho sentito

Alle 9, circa, dicono. Io non ho sentito niente. Ma pare sia un bel casino in giro. Ci mancano solo queste belle sfighe… ora mi verrebbe da rinforzare con putrelle e colonne in metallo tutta la casa… non possiedo tante cose, ma se si distruggessero tutte… sarei davvero nella merda.

E se si distruggesero al lavoro?

La cosa pazzesca è che io ci penso, ma la direzione se ne sbatte i coglioni finché non vede i danni, dopo. E ovviamente fa – invariabilmente – questo ragionamento “eh, se non siamo capaci di fare i lavori, meglio farli in outsourcing” … ma coglione!!!! Sei TU che hai deciso di farli male, TU che hai impedito di farli bene, TU che hai ordinato di fermare ciò che li avrebbe fatti funzionare, TU che hai considerato inutili cose che un professionista fa da sé senza il bisogno delle tue ingerenze.

Ecco, molte di queste cose, cari amici, accadono in OGNI cosa della nostra società. Prevenire è un lavoro, che salva la nostra vita e che, come molti altri, non produce ma consuma. Ma magari salvaguarda ciò che è stato prodotto, no?

Argini dei fiumi, strade, montagne, terreni, boschi e foreste… la manutenzione del patrimonio territoriale nazionale dovrebbe essere fondamentale, di tutte le infrastrutture. Io ormai vedo solo l’utopia come una strada giusta. Tutto il resto che ci circonda mi sembra fatto di stronzetti che impicciano ogni salvaguardia della propria stessa specie.

No Copyright: Dal dentista si ascolta musica gratis

Interessante querelle (se seguite il forum un po’ tempestoso) sull’argomento “il dentista non deve pagare per la musica diffusa in sala d’attesa“. Per veder confermare questa sentenza ed essere sicuro che il principio sia stato davvero affermato, vorrei che i dentisti mettessero anche la TV accesa, un bel maxischermo perché la gente non si tedii. Se comunque quella non è la loro attività principale, perché no?

Foto di fucilazione Italiani-Sloveni: significato falsificato.

Voglio segnalare un fatto importante su una fotografia famosa e abbastanza usata e diffondere con CHIAREZZA che la foto di guerra ritrae soldati ITALIANI che fucilano quelli Sloveni, e non il contrario.

Qui i dettagli e l’approfondimento: http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2012/03/23/non-dire-falsa-testimonianza .

Lo dico perché nonostante conosca personalmente il problema delle Foibe e dell’esodo degli Istriani e dei Fiumano-Dalmati, non posso accettare che si faccia passare per un crimine Slavo quello che hanno compiuto gli Italiani.

Sarebbe bene che tanta di questa chiarezza la si facesse più spesso, invece di fare come fece Napolitano l’altr’anno o due anni fa con “mettiamoci una pietra sopra”.