La pecora non tutela il proprio interesse

Sto lavorando per il nemico, come sapete. Non tutti corrispondono a quanto sto per dire, ma per la maggior parte si. Diversi annetti fa, quando ci fu la prima merda sulla modifica della Costituzione, se ben ricordo nel 2001, quindi prima dell’esistenza del mio primo blog, che fu su Splinder, nel 2003, io mi schierai nettamente con la posizione della sinistra. Le riunioni a cui partecipai si svolgevano presso gli uffici della CGIL. Ricordo fin d’ora uno in una riunione generale che – quando dissi che i ragazzi non fanno più educazione Civica a scuola – mi disse che non era vero, che la facevano eccome. E già questo mi puzzava un po’. Ma la cosa che mi lasciò il segno fu quella che segue.

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si ma per il lavoro? A bersà!

Ho visto qualche oretta fa due secondi di Bersani a Ballarò. Mi è stato anche simpatico, sono sicuro che fa bene il suo. Di sicuro è difficile che mi trovi in disaccordo su quel che propone (a parte alcune stronzate sulla liberalizzazione che ha fatto tempo fa, tipo abolire le tariffe minime… ) … però attualmente bisogna capire come competiamo con un pianeta che funziona a schiavi. 

Se il mondo girasse come piace a me il comportamento base da proteggere sarebbe la GENTILEZZA. E il rispetto sul lavoro. Nonappena hai un dipendente devi poter dimostrare di essere una persona INTEGERRIMA e responsabile, perché hai responsabilità su qualcuno. 

Lo ribadisco, anche. 

Ma poi penso che i meccanismi che governano i rapporti tra stati sono fatti di DAZI ed INCENTIVI. Fine. Tutto qui. E quindi ripeto: a Bersà, cosa facciamo per il fatto che gli altri hanno gli schiavi gratis? Io punterei tutto su una FORMAZIONE CONTINUA e ti aggiungo, come sto dicendo da tempo su questo blog, che c’è bisogno di PROTEZIONE PSICOLOGICA. Si, non è una stronzata. 

Gli italiani sono provati psicologicamente, moltissimi. Ora che ti scrivo ho un po’ più di verve, ma ormai la situazione è così brutta che ho PAURA. Paura di tutto! Eppure non ero mica così un po’ di tempo fa.

Quindi dico: ok, mi rompo una gamba? (a parte che coi ticket che ti trovi oggi e certi atteggiamenti del personale che dice “beh, non era tanto grave!” in modo alquanto arbitrario…) ok, si ripara. Ma “si è spaccato il coraggio, la salute psichica” ? Non vuoi farmi aiutare? Vuoi che vada da quelle specie di manicomi che sono tanti consultori, lasciati a decadenza e squallore?

Moltissimi italiani hanno bisogno di riprendere coraggio e non bastano due slogan a tirarli su. Serve una vera TERAPIA, fatta da gente competente. 

perché quando sei piccolino c’è la mamma, ma quando hai 50 anni e stai per spararti, c’è poco da prendere per il culo: serve “uno bravo da cui farsi vedere”, come dicevano tanti simpaticoni tempo fa.

E io ne ho molti meno.