Oggi mentre sistemavo un po’ foto difficili ho “deciso” di mettere al bando la vergogna; siccome dovevo accompagnare B dal medico lei era in casa, nel pomeriggio. Io se non scatto lavoro a casa. Lei ha deciso, silenziosamente, di vivere in cucina. Io ho la workstation in soggiorno, da sempre. Dove ci sarebbe divano, tv. Ma niente, lei sta in cucina.
Cmq ad un certo punto mi dimentico che lei vive qui: è molto silenziosa. Io non sono tanto silenzioso. Io faccio proprio casino. E insomma dopo aver visto A star is born, pianto come una merda (al solito) e sentito “Shallow” in ogni dove, ormai mi gira in testa, la voglio cantare; l’avevo già scaricata, ad un certo punto mi piazzo il mio miniampli, le cuffie cicciotte e mentre – dicevo – procedo con dei ritratti che sono più istinto che ragione, attacco a cantare Shallow: il pirata che l’ha piratata ha piratato molto bene; ci sono tutte le canzoni del film ma per questa c’è anche il testo! E quindi a fianco a Photoshop avevo il testo e in cuffia questo. Già la stavo cantando in awanaghanese, ma col testo ho iniziato a spingere (se ti mancano le parole giuste finisci per cantare gnnn… gne… gneeee) e abbassare dove non conviene fare falsetto, visto che non nasce il falsetto ma la fa Lady Gaga … non viene malissimo. Poi mi sono ricordato che non ero solo. E pazienza. I vicini sono abituati, ma B magari no. Dopo una quindicina di volte mi bastava e sono tornato in religioso silenzio (esterno: in cuffia avevo robafotttttte), dimenticandomi di aver dato spettacolo. Continue reading →