Il bilancio della mia intera esistenza è deplorevole.
Ma ecco il programmino aggiornato. Ora come ora ho una rinnovata voglia di morire. Cioè, una grande tristezza del vivere, più che altro. Sconforto, sensazione di inadeguatezza, ecc, ecc, ecc. Bilancio negativo.
Quindi: devo altri 2000 euro a B. Devo guadagnarli. Devo 10000 euro a T, che ce li prestò per iniziare con la casa. Mai restituiti, santo santo santissimo. So che non ne ha bisogno, ora, ma santissimo, è giusto restituirglieli.
E poi se non voglio mettere nei casini qualcuno devo guadagnare i soldi del mio funerale, come ogni vecchio che si rispetti. Non che io sia “uno che si rispetti”, ma cercherò di fare del mio meglio, anzi, un po’ meglio eh? Per fare in modo che nessuno si debba accollare le spese di smaltimento del mio cadavere.
E questo è appunto il programmino “main”; tutte le altre cosine che posso fare nel frattempo magari ribaltano la cosa, ma intanto ho questo progetto principale. Sono un sacco di soldi.
L’altro giorno ho versato tutto quello che avevo messo via a B, 3000 euro. Ma ho calcolato che nel periodo in cui sono stato una merda schifosa, senza ricordare di esserlo stato, senza capacitarmi di poter essere stato uno che pensa davvero così, potrei averle sottratto (lei ha speso volentieri, lo so, ma questo non cambia il mio lato dell’atteggiamento) l’equivalente odierno di 5000 euro.
Così anche se pensavo di prendere un paio di fari e il Ronin per fare le riprese, ho azzerato tutto. Non ho più niente come “capitale”. Ma lei cosa aveva quando io ero così una merda con lei? Ha potuto attingere da qualche parte? No. E lo so. Non “credo”. So.
Fare schifo mi è sempre riuscito bene. Sono un professionista dello schifo. Ma sempre mediocre.
Vermi, mi dovrete attendere un po’. Ma ho debiti da saldare prima di schiattare.
Oggi, nonostante il programmino, non ero assolutamente in grado di fare un cazzo. Depressione-full, di quelle che ti distendi e basta.
Avevo portato il PC a vedere, perché è troppo potente e scalda: volevo vedere se era raffreddabile: mi hanno detto di mettere un condizionatore, proprio come per me stesso. Mi piacerebbe. Ma non credo proprio.
‘sta sera lei mi ha chiamato, era tornata dalle vacanze col suo tipo, aveva la tristezza post-ferie, così voleva un po’ di compagnia. Raccontarmi cose. Non dico che non me ne freghi niente. Ma ero in un momento così, mi sembra di essere un fantasma che parla con i vivi, con qualcuno che ha prospettive di vita. Ero uno che era vivo, che l’aveva conosciuta. Non capisce che vederla nell’acqua del mare con il salvagente, così carina, mi distrugge. Non glielo dico. Ma dovrebbe vedermi piuttosto noioso, poco partecipe. Non era una posa, solo faccio già fatica a non piangere. Mi fa sentire bella musica che ha sentito giù al sud. Carina davvero, in effetti.
Aspetto che esca quello dei TOOL ad agosto, sperando che sia all’altezza.
Comunque oggi credo di aver decretato che Lateralus è il mio preferito. A fatica però.
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Testamento olografo e non digitale
il testamento olografo è quello che possiamo (e dovremmo, in mancanza d’altre azioni) fare tutti quanti: si tratta di un semplice documento, scritto di nostro pugno su qualsiasi tipo di foglio di carta, datato e firmato in calce.
Ribadisco le caratteristiche fondamentali:
- scritto, a mano, personalmente, di proprio pugno, con la penna su qualcosa, meglio se si tratta di un foglio di carta comune
- FIRMATO IN CALCE (in fondo a destra)
- DATATO.
Se non contiene indicazioni generiche, illecite, tali da renderlo nullo o annullabile sono tutte cose da vedere. Ma se avete intenzione di fare testamento e non sapete come, oppure non potete pagare, intanto potete fare questo.
Oggi però molti sanno che esiste la firma digitale. Molti sanno che la firma digitale “sostituisce del tutto ai fini legali la firma autografa” tanto che è illegale lasciare la propria smart card o il documento di firma, il pin, eccetera, a qualcun altro (lasciamo perdere che tutti lo danno al commercialista). Pochi si ricordano che esistono le marche temporali, che rendono tutto questo una enorme cazzata e più utile e duratura la buona vecchia carta e penna.
Se devo comprare o aggiornare marche temporali per sempre allo scopo di far valere la mia firma, di certo non posso farlo dall’aldilà.
Quindi per ora, anche se qualcuno sta obiettando quanto sia una cazzata e che sarebbe utile farlo, non è il caso.
Inoltre io farei un saltino dal notaio a vedere quanto costa fare quello pubblico e se ci sono costi per conservazione e pubblicazione. Altrimenti meglio fare quello.