la mia prima anoressica

Qualche giorno fa in uno dei miei primi incontri con nuove modelle ne ho conosciuta una che è stata anoressica. E riconosco la Verità del Dolore Passato: quello che dichiari. Rapido, deciso, ad alta voce. Una cosa che si può nominare, che quella persona di fronte a te deve sapere, gliela dici subito, non è più un segreto, non è un compagno demone mostruoso che conosci solo tu senza sapere cosa sia.

Il dolore grosso, duro, tagliente, lacerante, un grumo di nero che si contorce nel tuo morbido straziandolo piano ma acutamente, facendoti sempre piangere e provare che respirare non sempre è una operazione piacevole: può essere un incubo che vorresti smettesse. Quel dolore, non tutto. Solo quello, è superato. Lascia ferite, lascia strascichi, tu sei una persona diversa. Quel dolore e quel problema che prima non sapevi proprio da che parte prendere, quando poi lo hai preso, lo hai guardato in faccia, lo hai maneggiato … dopo… non è più da tacere: è da dichiarare.

Glielo riconosco subito: me lo dice per darmi Verità. La prendo asciuttamente. Spero apprezzi, spero non la consideri noncuranza. Continue reading →

galeotto fu l’asciugamano (35ma puntata)

è tornata da me

Eh adesso sembriamo quelli della burletta eh? La figata è che col tasto rosso l’ho presa con calma. Averlo a disposizione ti consente questo. E quindi… beh, lei è tornata. Capito? Tornata.

La sua conclusione (io lo scrivevo a tutti ufficialmente nel 2003, a tutta l’azienda) è stata “mai litigare e mollarsi per messaggio”. Ok, va bene. L’ho sempre detto ma… ok, ora te lo sei detto tu.

Due secondi prima avevo detto ad X (mia convivente, ex ex morosa) che la vedevo triste, che speravo avrei fatto qualcosa per lei, che se potevo farla sorridere stavo meglio ma … no, non potevo, diceva. Poco dopo questo mi arriva un messaggio nell’unico canale non bloccato da lei, la mia bambina, via SMS che mi dice di un asciugamano forse dimenticato in studio. Ok, dico, volo li subito e vediamo. E dopo un po’ di gatti che si girano attorno … le ho ricordato che la amo, sempre, non ho mai smesso, mai. E dopo un attimo eravamo di nuovo assieme, lei tra le mie braccia, bellissima, meravigliosa, il suo corpicino perfetto, i suoi nuovi capelli e dentro a tutto questo involucro sempre lei.

E hop, siamo di nuovo assieme.

Ma ho scoperto qualcosa della mia ex che non mi aspettavo, qualcosa che ha a che fare con le aspettative nei miei confronti, nei suoi stessi confronti, e quindi dell’umanità. Che tratterò in un altro post. Si tratta di prendere atto dell’imperfezione di noi tutti.

TI ANO

ti amo – 15ma puntata

TI ANOTi amo.

Non ricordo di averlo mai detto.

Non ricordo che mi sia mai stato detto.

Mai.

Forse si tratta della mia scarsa memoria, ma se cerco in quella dei vent’anni, quella in cui ho vissuto forse le emozioni più burrascose, perché non sai nulla di nulla (noi non sapevamo tante cose, ne vivevamo di meno, almeno in provincia), non ricordo davvero. Forse qualcuno mi ha detto che mi voleva bene, anzi è sicuro. Ma nessuno si è buttato nella violenza dell’amore, nello sparo, pugno, freccia di un “ti amo”. Io almeno non ricordo che mi sia stato mai detto. A rispensarci a 17 anni devo averlo detto tantissimo ad una ragazza, a quella che mi ha fatto vomitare fino alla bile (non con intenzione). Ma lei, non credo me lo abbia detto, a voce, in faccia, guardandomi negli occhi.

Era chiaro per tutti quanto fosse potente ed appassionato, compromettente, coinvolgente. E lo è ancor’oggi per me.

Ma ce lo siamo detto, forte, chiaro, ripetuto, mescolato con cose oscene, con gioia, con dramma (lei è un po’ così). Ho chiesto per favore, per favore, per favore NON DIRLO se non è vero, non spaccarmi in due.

Lo ha detto. L’ho detto.

Siamo due idioti?

Comunque mentre questo fuoco forse fatuo brucia, si sta bene.

Quello che non sta tanto bene è che erano tanti, tanti, tanti anni che non avevo a che fare con … i genitori. Sua madre nonsisacomecazzo sa di noi. Intuito? Maieutica? Incontinenza di questa giovindonnaincapaceditrattenere i fatti privati? Poi ci sarà suo padre… che a quanto mi dicono è Shrek e nessunoèdegnodiaverelamiapiccolabimba. Sua madre invece mi dicono sia bacchettona anche se non cattolica.

Ma non si rendono conto che razza di furia della natura amante di cazzo hanno come figlia? 😀 E’ una furia!!!! Le piace tanto!!! E da tanti anni! Cari genitori, quella figa ha già potuto dichiarare, a venti anni “ho già avuto il miglior sesso che potessi desiderare, non mi interessa se non sei tutto sesso. tu mi piaci e basta”.

Ora… a 20 anni dire “ho già dato” è parecchio! 🙂 E comunque lo facciamo ogni volta che la vedo… quindi tanto schifo non le fa. Io evito di pensare ai competitors del passato e amen, mi godo il mio. Che è già bello che funzioni, come sapete, cari lettori.

In tutta questa simpatica telenovela io faccio il mio lavoro. Che mi consente anche questa telenovela. Non male eh? Non che sia facile continuare a fare il mio lavoro, ma il tempo è mio. Certo non ho più acceso il televisore nell’ultimo mese.