stockista e porchidei di Shutterfuck

Microstock – Rappresentare una carta di credito o di debito (un bancomat) potrebbe sembrare semplice. Ma anche se fotoritocchi l’impossibile o ne crei una ad hoc inesistente nella realtà, dei diritti della quale sei quindi proprietario (con property release) può rappresentare un ostacolo insormontabile. Nessun reviewer di Shutterfuck la farà mai passare. Ovviamente ogni volta con motivazioni diverse, ma quella più gettonata è “informazioni potenzialmente sensibili”. Maddeché? E’ mia, l’ho inventata, costruita con le mie mani (cit), non esiste il numero, non esiste la carta, ci ho messo la scadenza nel 2045. Su.

E in periodo COVID-19 i reviewer sembrano più decerebrati del solito, più stupidi, ottusi, robotici. Ma di certo l’ipotesi che siano davvero robotici trova smentita immediata in un casino di foto che ho ricaricato “PARO PARO” e sono state accettate. L’ipotesi, lo dico per curiosità, era che ci fosse una sorta di lettura “forme e colori” per similarità nel portfolio. Una specie di fingerprint dell’immagine con un threshold molto di manica larga. Ma anche no, credo sarebbe un bagno di sangue. E con luoghi comuni e inglesismi vi saluto.

Ah, no, volete sapere come ho risolto.

Eh vi ho già detto troppo, appendetevi al pene! 😀

 

tu non sei il tuo lavoro

In questo interessante articolo riguardante i rifiuti dei lavori, trovo una frase importante, valida in svariati ambiti: ” I pride myself on being pretty good at divorcing the rejection of my work from the rejection of me as a person.” (mi pregio di essere abbastanza bravo nel tenere separati il rifiuto del mio lavoro dal rifiuto di me, come persona). Questo piccolissimo concetto è enorme. Per chiunque, immagino.

Ma nei momenti di crisi spesso la parte diventa il tutto. Il tuo lavoro rappresenta tutto te stesso. Il rifiuto di una persona che ami rappresenta tutto te stesso. Ma in effetti

no.

Non è vero. Dipende da quanta importanza, naturalmente, tu riponi in quella parte. E non ho giudizi veri e sostenibili su cosa debba o non debba essere importante per ognuno. Ma è utile almeno in campo lavorativo ricordarsi che un rifiuto può essere dovuto a tante cose. Non significa, spesso, tutto ciò che gli attribuiamo.