Fine. (29ma puntata)

Quando ancora eravamo assieme alla radio è passata questa canzone e giuro che ci ho pensato, ci ho pensato tanto. Si, certo, ho paura. Si, certo, rischio calcolato. Ho 43 anni e non ho fatto l’esperienza in 20. Ma ci ho pensato, ho pianto forte, perché mi sento una merda come lui vuole che tu ti ci senta.

Io non rischio quasi mai. Il mio rischio è vero, è calcolato. Molte delle cose che faccio sono dettate dalla paura. E dalla paura ero? Sono? uscito con fatica in un po’ di anni. E ho recuperato la pace, o almeno l’avevo fatto, un po’, senza abbandonare molto la disperazione. E che ho paura l’ho sempre detto. Vincerla non è così facile per me come lo è, evidentemente, per altri.

Ma mi sto giustificando. Continue reading →

vasectomia e servizio sanitario nazionale 2017

Nell’ambito del mio proGGetto VVV, che di certo non ho dimenticato, ho potuto finalmente effettuare, inviato dal mio medico di base, la prima visita urologica, per capire cosa dovevo fare per fare la vasectomia.

Eh beh, è resto detto: un cazzo.

Si, direte voi, la base è quella.

Haha, che bufo che bufo, già rido, stronzi. No: il medico mi ha detto, con la formalità di chi sa, che le hanno sempre fatte e non ci sarebbero stati problemi, ma che ora a causa di ciò che viene considerato e ciò che NON viene considerato LEA, il servizio sanitario nazionale non è tenuto a – e quindi chi lo fa va contro il volere dell’amministrazione e viene licenziato – erogare determinati servizi considerati non-cure ed equiparabili, sostanzialmente, ad una plastica estetica, tipo ingrandirsi il seno o farsi il lifting.

Mi ha consigliato almeno 2 istituti PRIVATI presso i quali non è sicuramente un grosso prolema (ma mi ha informato sui DUE tipici problemi che si potrebbero presentare) effettuare quel tipo di intervento ma non ha idea (qualche migliaio di euro, ha detto AHAHAHAHAHAHAHHAH stronzo) di quanto costi.

Io esclamo porcodito. Comunque mi informo e vi faccio sapere. Nel frattempo vorrei sapere se è vero.

E’ quindi interessante notare che come plebe o meglio, proletariato, non abbiamo i soldi per mantenere i figli e nemmeno quelli per non farne senza continuare a fare uso di contraccettivi o, ovviamente, astenerci dall’attività sessuale.

Sorge spontanea la bestemmia.

i classici della crisi: gli avvoltoi arricchiti dalla rovina altrui

Nessuna novità, ma diciamolo comunque con qualcosa che non ci faccia pensare ai libri di storia: casa nostra.

Oggi a qualcuno arrivano offerte per immobili che hanno il costo di casa mia ma con metrature TRIPLE ed anche più. Come mai?

Le banche stanno riscuotendo il debito da chi non può più pagare, gli immobili vanno all’asta, ma le aste vanno deserte: si fa un secondo passaggio e per legge si deve scendere di determinate percentuali.

Ecco perché.

Ma la cosa pazzesca è che in questo processo si scende, scende, scende. Ad un certo punto magari troverai delle villette nuove, che una famiglia aveva pensato per la propria vita magari 10 anni fa… roba da 500 mila euro, a 70 mila. E anche se sarebbero affari, chi cazzo ce li ha quei soldi?

Chi non li ha mai persi.

Un uomo col suo bel sigaro in bocca, che non ha mai smesso di essere ricco, quando noi altri poveracci del cazzo diventiamo proprio pezzenti, può permettersi di attendere, attendere, attendere ancora che i prezzi dei pezzi della nostra vita fisica diventino irrisori (per lui, ma inarrivabili per noi, ormai) e se li porvi via per una pipa di tabacco: erano ricchi ed a fine crisi lo saranno molto di più.

Uno che aveva i soldi per acquistare una villetta perfetta ora se ne compra SEI ed a fine crisi le rivenderà a prezzo pieno. Guadagnando di nuovo. Alla prossima crisi … fate voi i calcoli.