Nudi (miei) che mi nauseano

È possibile rattristarsi, rabbuiarsi, sentire anche un po’ di nausea mentre si sistemano foto di nudi di donna? È possibile continuare a pensare “ma ha un viso da vecchia” con una di 37 anni? Certo il suo corpo e la sua pelle sono abbastanza a posto. Non avrei nulla da dire su come si piega la pelle, sulle smagliature, sul cesareo o altre cicatrici.

Ma le occhiaie dell’età sono differenti da quelle della stanchezza. Io riesco, di nuovo, questa è la seconda volta che mi capita di fare questo genere di ragionamento, a scorgere la ragazza che questa donna è stata. Per un attimo, quella luce. Ma questi nudi sono troppo forti, non possono essere sopportati da una donna normale. L’imperfezione viene bilanciata dalla giovinezza.

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mio marito/ragazzo non vuole

Parlavo con B del fatto che con una certa costanza donne, ragazze che avrebbero voluto e non si sarebbero fatte alcun problema a posare nude spesso mi dicono poi “mio marito non vuole”, “adesso sono sposata, non posso”, “il mio ragazzo non vuole”, “al mio ragazzo queste cose non piacciono”, “al mio ragazzo/marito non piace che io faccia queste cose”.

E chi se ne incula? – avrebbe detto lei, da quando la conosco. Eppure vi assicuro che è gentile, disponibile, amorevole, si fa in quattro per le persone che ama. Ma mai, mai ha voluto essere la serva di qualcuno. E obbedire. Non devi obbedire a tuo marito, al tuo ragazzo. Certo, se in quel momento state scopando beh… può darsi, si, fa parte del gioco, ma è anche possibile che sia il contrario e non credo, cari maschietti, che vi sentireste umiliati dall’obbedire a ordini del tipo “sbattimi” o “vieni qui e scopami subito” , “leccamela!” o cose simili, simili a quelle che voi stesse direste. Diciamo che il caso è il limite ed è molto ristretto all’aggressività di alcuni momenti speciali. Quelli in cui facciamo, anche fisicamente, come gli animali. Qualcuno di noi, eh.

Ma a parte questo quando è che hai dato le chiavi della tua libertà ad un uomo? Dai, mettiamoci insieme, queste sono le mie chiavi, dammi la libertà quando vuoi tu. Ah, scusa, dimenticavo anche la museruola, ora la metto, tu toglimela quado credi, caro, ma non lasciami parlare a sproposito o dire qualcosa che non pensi anche tu, specialmente in pubblico. Ecco, tieni, questa è la chiusura, è lampo, ti faccio vedere, ecc…mmmmmh. (pollice alzato). Continue reading →

viziatella in salmì

Lei mi manda un messaggio: oh hai a disposizione scanner e stampante? –  Io che vorrei dare una sfoltita ai capelli dietro, per quando ripartirò per la luna, col suo rasoio e soprattutto la sua capacità di farlo, penso che ne valga la pena: ok, dico, andiamo su negli uffici e ci arrangiamo. Ho pensato pure che non si fa alcun tipo di peculato: posso arrangiarmi in modo completamente digitale per quello che le serve.

Aggiunge: “così poi dormiamo in studio”.

Ci ha sempre provato a farlo diventare casa sua. Anche quando eravamo assieme. Io conosco la situazione eh, per carità. Ma so anche quando è necesità e quando è vizio. Faccio “no, su, fai la brava; ti ho spiegato. Se hai problemi veri, che ti senti di merda, che non ce la fai, sono qua” . “ma non riesco a dormire da sola”.
“bimba mia… procuratene un altro, di bambolotto, eh? 🙂 Dai” “ma vengo già in pigiama!” “e questo cosa risolverebbe del fatto che non dormi a casa tua?” “mhpf… uff” “dai, ti fai le tue cose burocratiche, sei gentile e mi tagli ‘sto pelame sulla nuca e poi vai a nanna a casa TUA, perché non sei sola al mondo, i tuoi esistono” “fa freddooooo, non accendono la stufa!!!” “puoi comprare anche tu la legna, puoi persino portarla tu che ti vanti di fare stacchi da 100 kg” “gneeeeee!” “si, mi pare che GNE sia l’argomento 🙂 Dormi da te ok? Dovresti insegnare ai bambini come comportarsi… per fortuna non lo sa nessuno, dai. ” “GNEEEE!!!!” “e lava mutande e calzini che ti ho prestato, che sono dello studio, non sono tuoi!!! sono COSTUMI DI SCENA!!!!!” “GNI-E-E! ! ”

Cioè io B non la tocco nemmeno, proprio siamo a 20 cm l’uno dall’altra anche se è un matrimoniale. Anzi, è pazzesco, mi ha detto che qualche volta si sente in imbarazzo perché “magari invado il tuo spazio”. Ma… MA!!!!!! Cristo mi hai mollato perché non facevamo sesso, non perché mi sentivo oppresso nelle mie proprietà terriere! Che poi sono nostre.

Che fanno, impazziscono?

Pure le gatte mi guardano strano.

Aiutooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

Devo andare a respirare sul bright side OTM. Se esistono cose buone. Se esistono! Devi seguirle.

E ho troppo da fare, colpa mia, mi sono organizzato una merda. Oggi impazzisco pure io.

Poi mi ha chiamato uno che fa il matrimonialista. Lo sa che io non mi muovo se non mi paga profumatamente. Non gli piace mai l’idea che un professionista si paga per il suo tempo, non per quello che fa, se non ci sono precisi accordi “di obiettivo”, che comunque sono superiori al costo orario. All’inizio sono lusingato. Penso “cavolo, è uno che si smazza, potrei dire un concorrente, ma no, facciamo altro… ma pensavo mi reputasse una merda, invece mi chiama. Quantomeno se non è la qualità dl lavoro sarà l’aspetto relativo alla professionalità che gli interessa”.

Però ci prova subito. E a me questo balletto del tirare sul prezzo… ahhhhh!!!!!! solo che di buono c’è che te lo dice: ti dice chiaro che si sta informando ma intanto (maniavantismo, cit) tu sai quello che fai. Mh. Non esattamente un complimento ma nemmeno una merda. Preferirà certo “uno della zona degli sposi” e ancora di più “uno che fa sempre il matrimonialista”. Ok, mi frega il giusto. Gli dico ué, io blocco la giornata di giugno. So che non lo sai fino a maggio. Ma tenerla bloccata e poi lo fai con un altro non mi piace. Quindi ti scasserò la minchia finché non lo saprai, verso maggio. Si si si. Ok. E io devo guadagnare, non spendere. Quindi tu non paghi la mia mezz’ora a casa dello sposo. Tu paghi un minimo di 2 ore al costo di X all’ora, se le ore in macchina superano la mezza giornata tu mi paghi le ore in macchina. E le spese su tabella ACI per la mia macchina, percorrenza media annua 20000 km. Ora… sapete per rispondere in questo modo quanto ci mette uno che si vergogna a chiedere i soldi per farsi pagare del suo? Avere a che fare con gli artisti poi… aiuta. Valutare le opere. Pubblicizzarsi, fare bla bla sociali. PR … Se si potesse vivere d’arte, senza le relazioni sociali. Perfetti asociali produrrebbero cose meravigliose per sempre. E invece devono mangiare. Pagare le bollette.

O la legna, magari. Per scaldare una camera gelida.

vulva glabra, uccellino

In un film vietato ai minori, ma non porno, di un’autrice, se non erro francese, descrivente una situazione di degrado mentale, se non sbaglio, della protagonista e del rapporto con il sesso, molto personale e diretto, onesto, apprezzabilissimo, esplicito e un po’ crudo, ricordo che si descriveva il sesso maschile che non andava in erezione, mentre lei, la protagonista lo considerava come un uccellino. Si badi bene, non come il modo di dire “uccello” per dire il membro maschile. Era davvero come un uccellino implume, uno di quelli che stanno nel nido, indifeso, di cui in qualche modo effettivamente aveva ed ha l’aspetto. In qualche modo anche la vulva (che orrendo termine) esposta, specie se i pori della pelle sono sollevati, ha un po’ l’aspetto in alcuni casi del … pollo spiumato. La cosiddetta “pelle d’oca” anche se non lo è, se non fa freddo.

Il film lo confondo, sicuramente, perché in quel periodo ne devono essere usciti due, uno dei quali forse era amorestremo con Rocco Siffredi che faceva davvero l’attore, ma che sicuramente doveva anche usare il cazzo, come molti altri uomini privati di testa, un una grottesca rappresentazione di cui ricordo solo la forma ricurva di questi gorilla cazzuti – e dico cazzuti come direi “biforcuto”.

Forse si chiamava X ? Non ricordo tanto. Continue reading →

primavera di mezza età

Affascinata da cose che vede solo lei, mi lusinga in ogni modo, cieca di fronte al vuoto che sono davvero.

Anche se non glielo nascondo, cieca, vede solo del bene. Di fronte alla miseria di un corpo povero e sgraziato come il mio, lei vede qualcosa che non esiste e lo ama. Ho smesso di cercare di aprire loro gli occhi: tanto accade comunque, ma basta, basta smettere di berla quest’acqua fresca.

Sinceramente attratta, dolce e così tanto troia che stento a crederci, e così lei: non mente, non sono parole, non ha nessun limite ed è piena di gioia. Sembra uscita da un perverso sogno maschile, mentre lei nega e ripete siamo così, se non abbiamo voglia come voi ne abbiamo di più.

Che lo so anch’io, da quando non eri nata, è un fatto ma… la frequenza con cui questa libertà si manifesta è infima.

Vuole tutto di me e non mente, non ha secondi fini, mai. E’ come un animale. E ho imparato, in questi anni, ad apprezzarne la purezza. Nessun calcolo, nessuna sovrastruttura.

Ha fatto infinitamente più esperienza di me, con un corpo da ballerina, esile ma forte, sensuale, e da poco tempo. Io che nemmeno mi ricordo più come si bacia e come si tocca un corpo con un minimo di grazia, la sento sciogliere e vibrare. Cerco dove sta l’imbroglio, lo scherzo, ma non ci sono interessi, non ho nulla da rubare e mi viene dato tutto, e con gratitudine addirittura. Mi sveglierò dopo questo bel sogno, senza nulla? Beh ma non ce l’avevo prima. Almeno ho sognato un po’. Continue reading →

la barbie che spiega ai ragazzi come chiedere alle ragazze di uscire!

immagine raffigurante la tizia che si fa chiamare las vegas barbie su youtube

LasVegasBarbie

Ecco… non che sia essenziale per la vita tra adolescenti che questo accada, ma in effetti non posso non invidiare i ragazzi che oggi hanno la possibilità di vedere un video come questo: http://youtu.be/EZx0ORgzW8s … dove la Barbie in persona invece di ritirarsi e guardare il maschietto di turno con disprezzo … spiega a tutti i maschietti interessati e ignoranti … come fare. Ora, io non capisco tantissimo (mi pare sia americano, non proprio inglese) ma se avete 5 minuti da perderci sopra, noterete che al di là della bionda che forse vorrete ritenere <aggiungete-voi-qualche-pregiudizio-qui> … beh, a me pare semplicemente una ragazza. Di sicuro il background non sarà comune in ogni parte del mondo (ad esempio il bilancio “soldi spesi / risultati ottenuti / meritare i soldi spesi”) … ma meglio sentirsi dare 10 spiegazioni da tizie così che chiedere all’amico Gianni sotto casa… sarà anche esperto ma… è più interessante sentire l’opinione di una persona della quale non sai capire ancora bene (e forse non lo farai mai completamente, come per qualsiasi altra persona) come pensa, cosa sente, come interpreta le stesse cose che tu interpreti in un altro modo… avrebbe aiutato anche due o tre generazioni fa, no?Forse è troppo facile, troppa pappa pronta… troppe istruzioni per l’uso che non lasciano aperte le possibilità di ingegnarsi… di capire che al di là del manualetto dopo alcuni esempi che ti aprono la mente, puoi continuare a pensare e considerare tu stesso… però mi pare che sia una bella opzione. Se è una tipa deficiente o gretta… pazienza. Ma questa tizia si spiega, mi pare educata, di certo non fa pensare ai maschietti “che cesso, che mi frega!” (purtroppo sappiamo che succede) … non esagera, non è aggressiva e non è remissiva. Ti dice qualcosa di interessante, più interessante di tante altre. E lo fa quando ti serve, quando hai 15 anni… o 18 … non so, quando hai bisogno di saperlo, non dopo anni, dopo le tue personali esperienze. Te ne regala una perfettamente comprensibile.

Ok, mi direte che ho scoperto youtube… beh no 🙂 Sono tendenzialmente un po’ nerd… quindi no, naturalmente. Solo che non essendo di quell’età difficilmente cerco quel tipo di video, che mi è capitato per caso… ma poi mi sono immedesimato e … ce ne sono migliaia, ovviamente. E’ bello. Non è che sia l’unica via… ma è una cosa che ha del bello, una cosa che “noi non avevamo”. C’era magari l’amica che ti aiutava… ma tu ce l’avevi? Io ce l’avevo, per fortuna, anche più d’una (ottimo, dato che così capisci che non esiste la ricetta…) … ma quanti ne avevano?

Detto questo, è un modo come un altro per esercitarMI in inglese. E scoprire che la “trascrizione al volo” di youtube prende delle cantonate da paura! Non mi posso fidare!