l’harem del dolore

N’amicomio c’ha l’amante. Nel senso proprio che è sposato e ha l’amante. Fissa, da qualcosa come 10 anni. E lei, come credo faccia la “vera” amante, lo accetta. Lei sa di essere “l’altra” e di prendere “gli avanzi”. Ma, pensavo io, credesse di avere la parte migliore: solo i bei momenti, solo sentimenti (drammi o romanzi, ma sentimenti) e il sesso, il tempo libero. Niente lavoro, niente bollette, niente puzzadipiedi.

La moglie alla fin fine lo sa: lo accetta fintantoché le apparenze sono salve. Si sono sposati giovani, lui non ha avuto il coraggio di dire “no” quando lei è rimasta incinta: poteva, ma credeva che gli altri si aspettassero questo da lui.  Odia suo figlio, ma ha sempre fatto il suo dovere, imposto. A parte dimostrargli affetto.

Ora il figlio ha fatto un figlio. E lui odia essere nonno.

Inoltre è arrivata un’altra tipa, Continue reading →