Nel giro di 2 ore mi sono trovato ad una cena in cui l’uso comune di un errore veniva considerato “si fa così”, una citazione di un’opera era attribuita (con sfida e scommessa!) erroneamente ed un altro paio di sciocchezze. Il gruppetto rende impopolare la precisazione, naturalmente. Sapere e farlo notare è antipatico e fastidioso, lasciar correre invece è l’uso comune: lasciar fare, lasciar parlare, lasciar sparare cazzate e tacere.
Sto considerando la via dell’approfondire, verificare, assicurarmi del giusto e tenermelo per me, lasciando “non infastiditi” tutti gli altri. Pusillanime? Conformista? Codardo?
A me pare di si… che fo? A volte …
Sentirsi come bambini delle elementari a quasi 40 anni credo sia frutto di una società che, anche all’età degli adulti, si comporta come si comportano i branchi di bambini. E il rifiuto di questo significa esclusione.