le donne che amano scopare non sono prostitute

La prostituzione consiste nel vendere il proprio corpo. Dare il proprio corpo in cambio di beni o servizi. Dare sesso in cambio di non-sesso, di qualcosa di diverso dal sesso. Benefici, vantaggi, sgravi di fatiche. Tutto il resto è un arbitrario, personale, soggettivo giudizio morale sul “fare sesso”. Sul “godersi le scopate”. Sul “avere vari partner sessuali ai quali non hai promesso fedeltà ed esclusività”.

Tutte cose che al massimo, nei confronti di un uomo, possono suscitare un pochino di biasimo. Di solito da parte di una certa quantità di donne. Di sicuro non è un giudizio unanime.

Quantomeno mi aspetterei lo stesso nei confronti delle donne. Se piace loro scopare, farsi scopare, farsi sbattere furiosamente, fare quello che cazzo gli piace fare, gusti loro, sono FATTI LORO, sono caratteristiche personali esenti da un valore positivo o negativo “di per sé”. Obbligano qualcuno? Fanno male a qualcuno? Ingannano il cuore di qualcuno? Quelle sono cose negative.

Ma se una scopa scopa. Fine. Se una AMA scopare: evviva. Se ama il gelato? Problemi? Se ne mangia troppo farà indigestione, ma sono problemi morali o etici? E soprattutto, ci riguardano? Possiamo emettere giudizi? Non credo proprio.

Se una ti promette che sta solo con te, allora ok, se non lo fa: mente. Ma il resto?

Troia, puttana, prostituta: se hai QUALCOSA DI DIVERSO DAL SESSO, in cambio, allora ok. Basta anche solo che sia che lo vai a fare in un posto che non ti potresti permettere eh. Alle terme o chissà dove; in un posto costoso, lussuoso, qualcuno paga e tu non paghi niente.  Scopare è gratis, è facile, basti tu e il/la partner. Non serve altro che la voglia il tempo e un posto.

A meno che non ci troviamo in una teocrazia.

morale, etica, pudore, interpretazione

Ora non cercherò l’articolo a corredo ma, non so se lo sapete, per la legge il rapporto che rende la moglie una schiava sessuale o una prostituta del marito (riconoscendo in tale modo questo ruolo) è valido. Spiego meglio: il fatto che la moglie la dia al marito per essere mantenuta da lui è riconosciuto come un rapporto valido in quanto è tale: sesso per mantenimento. E viceversa, ovvio. Il coniuge? ok.

Mi è venuto in mente perché cercavo tutt’altro ma ho trovato tanta merda e anche roba interessante. Cercavo un articolo riguardante una possibile modifica delle leggi relative alle conseguenze da uso illecito dell’immagine altrui. Pare che le conseguenze si siano inasprite. Galera, roba così. Necessario a contrastare il Revenge porn. Non trovo niente. Trovo invece notizie che mi lasciano DEMMERDA relative all’aspetto delle star, al loro invecchiamento, ai post su Instagram ed i fan che li/le insultano o fanno considerazioni poco lusinghiere. Cagate. Eppure ne è pieno il risultato della mia ricerca. Tra le altre cose trovo questo: Sesso per contratto, è lecito? Ovviamente vista la fonte mi risulta interessante approfondire. E infatti.

Le considerazioni che scaturiscono dalla lettura di un articolo simile per me sono molte. Quelle che mi interessano di più sono quelle relative a ciò che la legge considera “buon costume”, visto che, se si va contro tale concetto in una causa di contratto questo può essere considerato nullo. Ma la considerazione, che riporto, relativa alla definizione di “buon costume” è, per me, fonde di grandi dubbi: “il complesso dei principi etici costituenti la morale sociale, in quanto ad essi uniforma il proprio comportamento la generalità delle persone corrette, di buona fede e sani principi, in un determinato momento storico e in un dato ambiente”.

Questo, dunque, rende difficile e scivoloso ogni cambiamento sociale. Cosa sia concesso o proibito dunque lo decide la massa? Oppure ancora: leggete quella definizione e pensate al burqa. O a qualcosa che non vi piaccia, ma in un ambiente retrogrado. La generalità di persone corrette. Corrette secondo chi? Di buona fede secondo chi? Quale fede? Principi sani secondo chi? E wow! In un determinato momento storico, meno male. Perché se qualcosa è iniziata in un momento storico e prosegue… e l’ambiente cambia… scivoloso, scivolosissimo.

Ricordo che persino “oltraggio al pudore” diventa così quando si va a vedere cosa sia definito, per la legge, “pudore”.

E tanto per ricordarci la merda, ecco qua.

sui bordelli

Mia nonna mi raccontò questo: un signore arrivò da lei e con sussiego le disse “Suo figlio era al bordello, l’ho visto!” – e lei, per nulla scossa, disse “se l’ha visto lì, lei dov’era, in chiesa?”.

Grande nonna.

prostitute per strada

prostitute per strada

Ora, carissime e carissimi, credo che andrò a votare per la riapertura e lo farò SOLO se viene anche la mia ragazza, perché poi magari sembra che voglia andare a puttane. Eh no! Proprio non mi tira con le battone, ve lo dico, non è una questione morale. Se non c’è partecipazione vera, se ciò che scambio con la partner è diverso da “io ti do me e tu mi dai te” e niente altro, allora semplicemente la cosa non avviene, no party.

Chiarito questo senza moralismo (come vedete è puramente meccanica o psicologica la faccenda) , ora passiamo al “minor danno possibile”. Una volta la legge Merlin serviva ad evitare ciò che invece oggi succede in altri ambienti: la segregazione, la costrizione, la schiavitù. Sotto controllo, si spera che la cosa diminuisca. Non è tanto per “il decoro delle strade” ed altre simili stronzate. Penso che forse sarà possibile dare qualche speranza a chi subisce lo sfruttamento della prostituzione.  Continue reading →

niente più battone nella freepress? Laura non cerca più amici? Neanche amicidifeisbus?

Toh! Guarda cosa ti scopre il TaralloPeloso oggi! Tiro su un giornalo di fripress che non tiravosu da parecchio, così per vedere se, come sempre, la Laura cercava ‘sti soliti amici. Se per caso c’era Jenny che, nuova, superaccessoriata-completissima, dolce paziente ma che ama stare al centro dell’attenzione e ha la settima, erano sempre belle arzille, a sfidare il ridicolo come sempre. Del resto che saranno stati… 9 anni che ne vedevo? Le tolgono dalla strada, ‘ste poverette, le costringono, probabilmente, a lavorare in posti meno sicuri perché nascosti (mica sono legali) e magicamente appaiono gli annunci che dicono “SALVE, SIAMO PROSTITUTE, CHIAMA QUESTO NUMERO DI CELLULARE ARRUBBATO!”

Ma talvolta c’era qualche guizzo di fantasia, qualche errorino, comicità involontaria…

Oh! Niente! Non ce ne sono più. Non cercano più amici le laure! E le Jenny? Niente! Ma che succede, dove sono andate le sgualdre? Esse esistono, sono sicurissimo: è troppo un periodo di tristezza e povertà perché il mestiere non venga più svolto. E quindi?

Io in giro non ne ho viste, ma non è che esca poi tanto. Anche dalle vostre parti la free press non ha più gli annunci inequivocabili?

Forse c’è il gruppo su facebux. O su titter.