il saggio peripatetico

Di tanto in tanto lo reincontro. M. viaggia con la sua testa pelata, oggi con una gran barba bianca, magrissimo, quasi all’osso, macinando chilometri tutti i giorni, con le cuffiette e la radio – purché si parli, si impari, ci sia da pensare – per le strade un po’ defilate di questa città. Lo vedo poco, proprio per questo. E quando lo vedo non riesco a raggiungerlo, talvolta, perché lui dice di tenere il volume basso, ma non mi ha mai sentito. Incoerentemente amante di scienza e tecnologia come concetto, ma testardamente ed anacronisticamente legato al belvecchiomododiviverediunavolta piùamisuraduomo eccetera, invariabilmente è totalmente solo. Rifiutando tutto, tutto lo rifiuta. Quel che cerca è difficile, difficilissimo da trovare. Ma si può, totalmente, definitivamente, è  possibile trovarlo.

Cerca qualcuno con cui parlare  sul serio. Di cose interessanti, di cui discutere. Ragionare. Confrontarsi. Dialogare.

No che tempo fa. No caldo freddo. No calcio e programmi televisivi. Roba seria. Cibo per la mente.

Ha potuto prendere la via del saggio camminatore perché un malanno vero gli ha impedito il lavoro: era quindi in malattia. Per non impazzire ha iniziato a camminare, camminare, camminare. Avrebbe voluto parlare, ma alla fine nessuno vuole davvero parlare. Si può anche chiacchierare, ma di qualcosa, sul serio, qualcosa. Non del nulla. Ma lui si rifiuta categoricamente di usare gli instant-qualcosa. Niente social e-basta. Eppure se non rifiuti il contatto, puoi scremare. Se non cerchi sesso è anche facile tentare il dialogo. Se non cerchi l’amore. Se cerchi qualcuno con passioni comuni, aggregarsi attorno ad un qualcosa… non è poi impossibile. Difficile, certo. La superficialità regna sovrana. Ma non è l’unica cosa esistente. Continue reading →

pregnant powers

C’è stata questa ragazza a cui ho chiesto di posare per anni. Era la figlia di una ex collega. Questa ex collega era una tipa un po’ semplice, abbastanza legata al sesso, non era assolutamente il mio tipo, ma da un po’ ogni volta che mi vedeva si finiva per parlare – allora era di moda come argomento nuovo – dello sbiancamento anale. Imbarazzante per me perché semplicemente lei non era il mio tipo; ma per niente proprio; e ogni volta riusciva ad arrivare a quesco cazzo di sbiancamento anale. E poi era sposata! Che poi bianco o non bianco… se non ci sono peli ed è un bel culo io adoro il culo e scoparlo. Ma quella mi ricordava mia mamma e quindi no!!!!! Comunque ad un certo punto mi mostra le foto della figlia e guarda che bella e guarda ha posato nuda e ho sentotochefaancheilfotografo. Ma che fai? Mi porgi la figlia? 😀

Anni dopo la trovo in giro dimenticandomene completamente. Ma prima era in politica: quindi no. Poi carriera come avvocato: quindi no. Poi assicurazione. Poi vaffanculo a tutto lavora nei sindacati a qualche sportello, l’ho trovata ad una festa e gliel’ho buttata di nuovo li e lei “ma si, sai che … si”. Ma mica per posare nuda eh. Abbiamo fatto, bravissima, sorrisone, corpicino, anche se non proprio esile ma giusta: testone ma tutto simmetria equilibrio occhioni, dentiperfetti. Poi è tornata col moroso, appassionato di fotografia … lei la vedo sempre un po’ assoggettata. Non me l’aspettavo. Quando era avvocatessa era tutta una decisione e volitività. Quando la guardo col tipo lei è sempre a chiedere conferma.  Continue reading →