Nudi (miei) che mi nauseano

È possibile rattristarsi, rabbuiarsi, sentire anche un po’ di nausea mentre si sistemano foto di nudi di donna? È possibile continuare a pensare “ma ha un viso da vecchia” con una di 37 anni? Certo il suo corpo e la sua pelle sono abbastanza a posto. Non avrei nulla da dire su come si piega la pelle, sulle smagliature, sul cesareo o altre cicatrici.

Ma le occhiaie dell’età sono differenti da quelle della stanchezza. Io riesco, di nuovo, questa è la seconda volta che mi capita di fare questo genere di ragionamento, a scorgere la ragazza che questa donna è stata. Per un attimo, quella luce. Ma questi nudi sono troppo forti, non possono essere sopportati da una donna normale. L’imperfezione viene bilanciata dalla giovinezza.

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la giovinezza e la bellezza passano in un soffio

Incontro la vecchia, che sta sempre negli uffici sompra il mio studio: sta in segreteria; ho sempre notato che mette scarpe che non dovrebbe: dei vezzi, voglia di essere, libertà di farlo, probabile abitudine ad essere stata. La vecchia ha 72 anni. E’ vecchia sul serio, rughe, grinze, vene varicose, roba cadente e tutto il repertorio. Compresi i trucchi impietosamente sbagliati, i capelli eccetera. Ma non ci facciamo poi tanto caso. Io alle vecchie sono sempre stato abituato; di bellezza ce n’era meno in giro, più si va indietro nel tempo. Vanità, darsi delle arie, boria, altezzosi. Queste erano le parole per chi onorava il dono.

La vecchia mi mostra una foto del 1971. Non ero neanche nato e lei sembrava che so… la morosa di Jim Morrison. Una figa pazzesca. Rayban, ok, ma un collo, lineamenti, mascella, fronte-naso, le labbra. Poi vedo altre foto dopo, i suoi occhi. Era davvero una grandissima gnocca e lo ricorda. Ne parliamo, e mi dice “diglielo, diglielo alle tue ragazze, che questa cosa passa veloce, in un soffio! Guardo questa foto e mi sembra fosse ieri… ma guardo lo specchio e non c’è più niente, niente di tutta questa roba!”. Ne parliamo ancora, non diciamo che si muore, che non c’è altro. Ma quello di sicuro non c’è.

E certo, io a loro lo dico. Ma puoi capire solo quando era tuo e non ce l’hai più. Potevi e non hai fatto. Hai detto dopo. Hai detto c’è tempo.

E invece no. C’è QUEL tempo. E dopo ce n’è altro, diverso. Quello di prima è passato per sempre.

Se vi sembra tutto superficiale, pensate a qualsiasi altra caratteristica fisica. Mio padre, pensavo, leggerà finalmente in pensione. Non vede quasi niente. Beh potrebbe ascoltare. Non sente quasi niente.

Devi usare il tuo corpo. Devi godertelo, goderne a pieno, darci sotto. Scopare come un trapano, guardare, ascoltare, succhiare, mangiare, bere, gustare, usare i muscoli, correre, saltare, odorare, toccare, infilare, leccare.

Poi potresti non esserne più in grado.

Quindi se puoi posare nuda, dico io, fallo subito.

Perché alcuni uomini sono feticisti dei piedi? – o anche no?

gambe magre con tacchi a spillo

io penso subito alla figa

via Perché alcuni uomini sono feticisti dei piedi? dice questo sito – Io non sono d’accordo praticamente su niente, quando consideriamo il fatto puramente estetico. Visualizzate la gamba nella sua interezza: piede a martello: goffo, taglia la sinuosità della “S” fatta dalla gamba. Piede in punta: gamba lunga, magra, snella, molto vicina all’aspetto estetico generale che esprime vigore e giovinezza. Tacco: aiuta ad ottenere questa posizione anche in piedi senza essere una ballerina, costantemente, oltre al fatto che favorisce una postura sexy, imponendo un certo “raddrizzarsi” culo-pancia-seno-spalle-collo che rende meno curve e più “sicure”. Certo, poi devi saperci camminare. E ti fa sculettare, facendo in ogni istante evidenziare curve e controcurve.

Sesso? Beh, tieniti le scarpe e avrò una maniglia interessante per rivoltarti in vari modi, oltre all’aspetto sexy che prenderà la tua gamba, manifestando costantemente nel rapporto la voglia di essere troia con impegno. E ricordo che uso questa parola come sinonimo di “amante del sesso, amante del cazzo, persona con notevole appetito sessuale e determinato impegno a godersela, non solo a farlo accadere perché capita”.

Piedi da soli? Da soli che me frega? Se sono il termine di una splendida gamba. Se sono in un posto molto vicino al viso mi dicono che ti sei messa in un modo particolare… se sono vicini alla testa vuol dire che mi stai accogliendo tutta, per farti prender meglio, ti scopo il culo? Ti scopo la figa? Ti scopo in bocca? non so, ma se ci sono di mezzo tutte le gambe tanto che possa vedere anche la parte sotto del piede posso abbracciarti tutta, prenderti tutta, sentirti tutta, accarezzrti mentre ti scopo. A me le belle gambe ricordano sempre l’insieme, e sempre le creste iliache, il monte di venere e la figa, splendida. Sono un feticista della figa? Ah. Come fotografo. Ma come uomo… se la porta una stronza può metterci dentro anche un frullatore e divertirsi. Continue reading →

fotografo, figa e depressione

Come sapete ho un umore altalenante: ed è una conquista, visto come sono stato prima.

non è lei, ma tipo

non è lei, ma tipo

Bene. Mi contatta una modella veramente figa , Brasiliana, che ho fotografato in atteggiamento ed abiti sexy al limite. Voleva avere le foto. Pensavo di avergliele date, anzi, ricordo che l’ho raggiunta dove va a buttare i suoi soldi in gioco d’azzardo (400 euro in 15 minuti sotto i miei occhi) per darle una stampa A1 che ero riuscito a scroccare allo stampatore mentre faceva i test di calibratura.

Ma le altre foto non le aveva viste: ci siamo persi tutti di vista il DVD che consegno di solito.

Comunque gliele mando via whatsapp (che due balle) come voleva. Reazione: “sono orrende! non mi piacciono!” e silenzio stampa per 10 minuti.

Rimango di merda.

Memore dell’esperienza fatta in questi anni le chiedo spiegazioni: cosa intende, cosa non le piace, se davvero su 100 foto le fa tutto schifo; intanto preparo l’arma per spararmi e salgo al 9° piano per assicurarmi che se non escono le mie cervella almeno mi spappolo al suolo, e intanto stappo la boccetta di stricnina da ingurgitare sul tetto un attimo prima, visto che non sono nemmeno in grado di fotografare una ragazza meravigliosa già di suo. Sono piuttosto sensibile alla cosa.  Continue reading →

il corpo delle donne 23498734 puntata

Aridaje co le donne, quelle vere, non sono fatte così. Dove “così” sarebbe “come non sono fatta io che scrivo e che rosico”.

Generalizzare non va mai bene.

eh ma quella è (random critique) !

Sono giusto in discussione con uno che pensa che “la” bellezza sia “oggettiva”. Vabbé, approfondirò: ci saranno sicuramnte delle statistiche che diano una misura di approssimazione di questa supposta oggettività. A questo posso credere: è una misura. In generale è ovvio che l’istinto mi dice che ci sono certe curve, certe forme, certi rapporti, che vanno bene a tutti i maschietti per dire “che figa!”.

Poi c’è la bona. La figa. La bellissima. La “Bella” (più occhi a cuore dellammore).

Comunque, a mio avviso ci sono già divisioni tra “ma non sai dove mettere le mani” e gli altri.

Io sono con gli altri.

Che le donne vere non sono fatte così è una cazzata. Una grossa cazzata. Anzi, forse dovrebbe sempre esserci uno a dire “carissima, prima di tutto quella non è una donna, ma una ragazza”. Perché pure io mi sento belloeggiOvane, ma NON-LO-SONO. Bello sicuramente, cazzo, hai visto uno piùmejjo di me? Io no, ci mancherebbe. Ma giovane? Ehhccietto. Nella mia mente ho 17 anni. E per voi che mi leggete, forse non più di 6. Ma tra un osteoclasto e un osteoblasto, queste cellulette si sono rinnovate con sempre minor efficienza per quarant’anni.  Continue reading →