Anche lei qui

Ora anche lei è qui. La simpatica vita è sempre una stronzetta. Si chiede sempre perché non la sblocco da FB, visto che ormai siamo amici. Perché crede che io la blocchi perché lei non deve vedere me. E invece sono io che non posso vedere lei. Costantemente qualcosa che non è più me. No, non ce la faccio. Forse non seguo più nemmeno il suo profilo instagram.

Cerco di andare avanti verso il mio baratro senza crearmi altri legami col dolore. Mi dice che sua madre ha letto delle cose che scrive su Facebook e le ha detto “ma potresti fare la giornalista!”. Sorrido, ricordo il dialogo che ho avuto con una collaboratrice del Fatto… Anche no. Ma tu fai, prova, non devo tirarti giù. Vuoi fare la scrittrice, niente meno?

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AL lavoro, non “a lavoro”

Anche Garzanti, ma di sicuro Treccani, significato 1c, ben espresso in:

Anche (al sing.) il tempo in cui si è occupati in un’attività: durante il lavoro non voglio essere disturbato; e per metonimia, il luogo dove si lavora, soprattutto quando si tratti di lavoro subordinato e da compiersi in sede diversa dalla propria abitazione: andare al lavoro, essere al lavoro, uscire dal lavoro, tornare, venire via dal lavoro, abbandonare il lavoro, essere assente dal lavoro.

Se no, cazzo, possiamo dire “vado a supermercato”. Non è “vado a lavorare”. 

Quindi per favore, basta dire “vado a lavoro”, ero “a lavoro”. Se no io ero a cesso, io ero a supermercato, vado autolavaggio! Bunga! GU!

si dice RECRUITING

Leggevo un estratto di un libro relativo alla compilazione di curriculum scritto da un esperto, un ex addetto HR. Ma nel bel mezzo dell’introduzione c’era un bel “reCLUting” … il che mi è suonato davvero strano (si dice recruiting, se proprio bisogna usare l’inglese) … e mi ha fatto pensare: vedi? Infatti ora non lo fa più: insegna.
Luoghi comuni e cazzatine: sicuramente. Ma come chi consiglia il modo di scrivere i curricula, io consiglio di dare una bella letta almeno 20 volte (e di farlo leggere ad almeno 20 persone) alle INTRODUZIONI dei propri libri e soprattutto alle prime 10 pagine. Nessun errore, nessuna sciocchezza del genere. Non importa se sono secondari. Come disse quel tale di cui non ricordo bene “hi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti”.
Tanti tanti salutiiiii

il #copyright si VIOLA, non si “infrange”

lui bravo, lui guarda sul dizionario

lui bravo, lui guarda sul dizionario

Quando la gente smette di parlare l’italiano corretto perché l’inglese internettaro gli si infila tra un neurone e l’altro io esco di testa. Dico… devo leggere su un blog di una, che tra l’altro ovviamente se la tira, che le contestano di aver “infranto il copyright” … ? Ora ovviamente può giocarsi il jolly del “ho ovviamente fatto dell’ironia” ma… il resto del post ovviamente dice “l’inglese mi ha martellato via un po’ di italiano” … 😦