strano/interessante

Per qualcuno sei strano. Per qualcuno strano non è la parola. Per qualcuno quella parola è interessante.

Bello 🙂

Quindi voi strani, capito? Interessanti! ok?

Guardate la luna, ululate verso di lei: non vi trova strani. Magari siete interessanti, ok? Resta da vedere se a voi interessa essere normali per chi vi trova strani oppure interessanti per qualcuno che ancora non sapete dove diavolo sia.

Ma pensateci. Magari non potete stare li dove siete. Tipo chiusi in casa. O boh, lo sapete voi dove sia il vostro “lì”. Magari “lì” va bene, ma siete nascoste, nascosti.

NascostU, neutro.

indovina chi viene a cena

All’improvviso il mio compare mi invita a cena. Io so che sono il suo compare. Lui sa che io sono il suo compare. Ma del vecchio matrimonio: ha fatto la cazzata, anche lui. Me la ricordo ancora Corinna. Ricatto sessuale invertito, anche, mi ricordo: “puoi scoparmi il culo se mi dai un figlio” e cose del genere. Ora che ci penso bene ha un figlio. O no? Dio mio!!! Che lieve disattenzione da parte mia. E’ che ci siamo persi di vista molto prima. Sicuramente per cazzate: che non ho mai perdonato. Sarebbe stato facile: volevo solo che mi dicesse perché mi aveva tolto la parola. Ha lasciato passare anni ed è tornato li come se niente fosse. Io ormai ero congelato. Con lui ho capito alcune cose: 1) che io non perdòno? (ora non saprei più, è passato del tempo) 2) che esistono una quantità di donne che non vogliono un figlio da te, ma vogliono un figlio. E che sarebbero molto oneste a fare tutto in stile Grande Lebowski, essere sincere e dire “a me di te serve solo uno spermatozoo, dammelo e togliti dalle palle”. E invece c’è tutto un contorno di stronzate.

Queste donne, queste ragazze, esistono. Non ho in nessun modo detto che “tutte le donne” qualcosa. Corinna era così, me lo ricordo. E’ tuttora felice, credo, della figlia che è nata… anche se quando l’ho vista in un negozio con lei, forse, forse, ma forse… non sembrava felicissima. Un momento, sicuramente.

Questa sera ero a cena da lui, con la sua nuova boh, moglie, compagna, donna. Da molto tempo hanno messo su casa. Ed era una vita, anni davvero, che non venivo invitato in una occasione da “gente per bene”. Invecchiando e venendo incanalato in una vita “regolare” l’ho fatto eccome. Ma pian piano era sparito tutto.

[pausa: la gatta ha vomitato, brutta schifosa!]  Continue reading →

Fammi bella

Alcuni di voi forse hanno sentito parlare di campagne “contro la bellezza finta della pubblicità” come quella che ho messo nel video soprastante*. Però vi prego di accordarmi un minimo di fiducia quando vi chiedo di credermi su questo: le persone comuni sono le prime a chiedere di applicare ogni fottuto trucco possibile per “renderle più belle”.  Continue reading →

Iniziare bene e… il terno al lotto seguente?

Oggi inizia bene, per ora persino un venticello fresco in casa… niente terrore, so anche che cosa devo fare; ieri sono andato a farmi dare man forte sull’obiettività relativa ad un lavoro che sto facendo (prima mi sembrava ottimo, poi mediocre, poi una merda… quindi ho capito che mi serviva un secondo parere, prima di fare cazzate) … e quando mi hanno detto “ah beh, se stai per buttare via tutto dai pure a me che me lo rivendo io” ho capito che non era poi malaccio 🙂
cafféOggi, ora, non è male. E allora caffé al bar, dai: festa. Caffé al bar… forse sul terrazzetto (qui è un paesello) e pure col libro. Se mi va di lusso non ci batte il sole… inizio bene… e proseguo con un po’ di lavoro positivo.

Andrà così? O mi arriverà fra capo e collo, così, senza avvertire, senza motivo, come un incidente, quella sensazione? Ah, non lo so davvero. Eraclito farebbe la faccetta da “e che vi ho detto io? eh!” a sentirmi dire che voi che ora siete normali non vi rendete conto della situazione fantastica: ma prendete questa descrizione del mio malessere e rendetevi conto di dover tirare un sospiro di sollievo e RINGRAZIARE: alzarvi la mattina e dire “wow, mi sento normale! fantastico!”.

Ora: caffettino. E imparare a riconoscere gli alberi giusti.

cerco di stramazzare sul materasso

… cerco di stancarmi e di stramazzare a ronfare… che dormire mi serve e mi fa davvero tanto bene… e ultimamente non è esattamente normale ed automatico né iniziare bene né tantomeno finire bene questa fase così utile… Non avrei mai immaginato di diventare così strano e vivere questo tipi di disturbi… Quando li hai provati, credo, poi diventi (potresti, dato che sai cosa vuol dire) magari un po’ più morbido con quelli che ti sembrano “strani e sempre con qualche acciacco strano” … non riuscire nelle cose più elementari della vita… son cazzi eh? Io adesso non riesco SEMPRE a dormire. Ma già così è grave. Penso a chi non ci riesce quasi mai… è “solo” dormire, no? E cagare? E trombare? Non so… pisciare?!! Mangiare con le proprie mani, camminare con le proprie gambe…
Vabbé, sto dicendo ovvietà, ma come sempre sono ovvietà e banalità… ma quando ti fermi con sincerità a renderti conto di quanto si sia fortunati ad avere questa normalità … non si sa se davvero considerarla così poco.
Davvero chi liquida tutto con “banale ovvio scontato” forse in quel momento sta – appunto – dando per scontato qualcosa di cui invece dovrebbe tener gran conto e godersi con più consapevolezza, non solo dicendo “ok, questo ce l’ho, cosa posso avere di più?” … ok, è un buon atteggiamento per migliorarsi, ma non credo tanto a chi dice di considerarlo e …

ho proprio sonno eh?

Bene. E’ ora.