fantasma (45ma puntata)

In probabile stato di ossessione amorosa (io), da quando abbiamo ricominciato a vederci “come amici” (ma sottolineando che io non voglio) io non sto troppo diversamente da come quando non c’era. Perché in effetti a me non mancano gli amici. Non mi manca compagnia generale se me la vado a cercare, se mi fermo ad un bar e chiacchiero, ci sto due secondi. Cioé, se non l’ho già detto (nel qual caso chiedo scusa), io fermo la gente per strada per farli diventare miei modelli e modelle. Quindi fare due chiacchiere, tout-court, non è un problema. Ho la faccia di culo per farlo. Nessunissimo problema. Perché è così facile? Perché non me ne frega un cazzo in realtà. Magari mi frega dopo, quando inizio ad avere a che fare con l’umanità di quella persona, con la realtà di quello che mi dice. Ma prima non rappresenta che un fotogramma di un film schifoso: la realtà, la vita, la gente, il mondo. Ogni tanto ecco che appare qualche fiore grazioso: lo fermo, chiedo, chi dice si, chi no.

Ma lei mi importa. Ora sono come quando non c’era. Perché quando c’era davvero, lei c’era tantissimo. Lei VOLEVA stare con me, sempre. Voleva anche dormire vicino a me come un gatto. Era palpabile il suo desiderio, non solo sessuale, ma affettuoso, fisico, di presenza, attenzione. E di rimando l’attenzione a me.

Da un film capolavoro dei classici russi dell’esistenzialismo ed espressionismo, VENOM, traggo queste belle paroline “sei un narcisista patologico, hai costantemente bisogno di attenzioni”. Quindi… sono questo? Questo è un narcisista? Ne avevo il sospetto, da un pezzo. Carenza d’affetto? Si, certo, si! Eccome. Piango? Si!!!! Si certo!!!!! Sono patetico?

Ma si, certo che si, se sei un duro, se hai una certa visione della vita, ti dovrei fare schifo. Sono un debole, mi manca un pezzo.

E la cosa più importante è che per un certo tipo di sensazione ed attrazione, questo modo di sentirsi è un repellente. Fai schifo perché hai bisogno.

Ma io so già che faccio schifo.

Se la meritocrazia significasse qualcosa, io in quanto essere il top a fare schifo dovrei avere qualcosa. E forse ce l’ho in effetti: forse mi sto gustando il premio, la merda in premio. La sofferenza in premio, il dolore, il buco dentro per cose che né a 6 anni né a 12. Oppure per sempre, in effetti.

Che strazio cazzo.

Ma perché in tutto questo devi farmi sapere che ti manco… se poi non ti manco per nulla?