Questa mattina mi era passato per la mente uno scontro di due neuroni sull’argomento “paura”. Siccome dal terrore in poi ho rivisto tutto il comportamento delle persone alla luce di questo elemento basilare, ormai fa parte dei miei pensieri. Poi ho letto il post di moon che riguarda proprio la paura. Ed eccomi. Questa notte ha nevicato anche qui, niente di strano. Era previsto, è arrivata. Siccome lei era terrorizzata mi aveva chiesto subito di dormire assieme e di portarla al lavoro l’indomani. Oltre a ricordarle “ah ma quindi non sono solo uno che ti vuole insultare ed educare?” “si ma ero arrabbiataaaa ufff” ho approfittato per dire “ok, ma ora ti devo educare, e muta perché ho il potere, listen to me: io QUESTA VOLTA ti porto, perché so che hai le gomme demmerda e non hai la catene, ma ti ricordo che il qui presente fu giuovinfigliuolo tanto come te e nessuno in questa provincia ha mai tollerato un ritardo per neve: non gliene sbattesega a nessuno se c’è la neve, viviamo qui e ti adatti, devi arrivare in orario e io mi sono adattato. Sveglia 3 ore prima, controllo del mezzo, lasciare la macchina non-in-salita, scopa in macchina per togliere velocemente il mucchio, raschietto per il ghaccio, vestiti adeguati, sciarpa guanti e copertina, e soprattutto preparazione. Quindi sul freddo vedi tu, ma io domani non ti porto. Tu ti controlli le tue gomme, tu ti compri le tue catene, tu impari a metterti su le tue catene e vedi di litigare col babbo due secondi prima, così impari quanto di solito lui ti salvi il culo e due impari come si mettono su le fottute catene; oppure fai come me, che non so come diavolo si faccia e allora prendo le lamellari, sono al sicuro e a posto con la legge. E se non riesco e devo andare con qualcuno mi ricordo quanto mi stia aiutando, che gli sono grato e se mi dice di andare a piedi a casa sua sotto la grandine io ci vado col sorrisone e dico grazie grazie grazie”. “gne”. Continue reading →
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nonmihafattoridere Charlie [UPDATED]
Non avendo visto la vignetta e sentendo solo le polemiche alla radio, continuavo a pensare “quando non capisci il linguaggio dici che non c’è nessun messaggio”.
Poi ho visto la vignetta.
Non la capisco? UPDATE: si, non l’avevo capita.
Io sento, se proprio devo riuscire a tirare fuori un significato, solo una specie di “peccato, non li hanno fatti fuori tutti”. Come battuta è razzista. Non mi fa ridere.
Non era quella? Non ci vedo battute verso il potere forte. Verso la stupidità. Verso qualcosa che vale la pena di sbeffeggiare. Non ce lo vedo.
UPDATE: e invece no. Come dicevo nella mia intro quando non capisci il linguaggio … ed è così. Si tratta di un modo di dire, un idiom come diremmo per l’inglese. Quindi la frase in fondo significa circa “bella prova ‘sti soccorsi” eccetera. Quindi: la satira c’è, funziona, è lecita ed il messaggio è corretto.
l’incuria puzza di morte
Sia gli utenti di alcuni servizi (soprattutto online), che i dipendenti di lungo corso di un’azienda, specialmente se sono stati di … abbastanza-lungo-corso in una precedente azienda, sentono la puzza di morte quando non vengono risolti dei problemi, alcuni specifici problemi, quando perdi i contatti con chi se ne deve occupare, senti che per quanto si possa essere generalmente negligenti o noncuranti qualcosa sta cambiando e non è in bene.
Da dipendente magari vedi che per anni un certo acquisto od un certo obiettivo agognato per anni che era finalmente in dirittura d’arrivo immediatamente diventa negato con violenza e successivo silenzio. Moltissimi altri silenzi ti danno strane sensazioni. Informazioni negate, soprattutto.
Mancanze di comunicazione sono spesso molto significative sul lato cliente: considerando, più o meno tutte, le ditte il lato customer care un costo, per quanto vogliano mostrare il sorriso a 64 denti, di solito le comunicazioni vacillano, poi si chiudono, poi spariscono e ti trovi ben oltre il muro di gomma.
Dal tuo lato (di cliente) ti senti incazzoso come sempre. Tu che ne sai che il posto al quale ti stai rivolgendo è una scatola vuota che sta per crollare? Continue reading →