Mario Monti e i concorrenti come alleati immediati: davvero?

Immagine di una sposa indiana tradizionaleIl 13 maggio 2012 ad Arezzo il presidente del consiglio dei ministri Mario Monti ad una giovane stutentessa proveniente dall’India che chiese una opinone relativamente a ciò che valga la parola “tolleranza”, il premier rispose che “Gli altri non vanno visti come nemici ma come possibili e immediati alleati” : ma siamo umani e le circostanze avverse ci vedono, normalmente, come concorrenti per la sopravvivenza e come Stato e Governo, recentemente, siamo stati guidati da una legge che non è né animale né umana … è meccanica. Quando un mio concorrente alla sopravvivenza si presenta, tu, premier, hai creato un ambiente favorevole perché io lo possa considerare un immediato alleato? Si? E contro chi? Se lui è l’alleato, chi è il nemico? Non deve esserci per forza un nemico, dici? E allora perché sarebbe un alleato? Forse eranno solo belle parole? Perché io mi aspetto invece che il mio Paese, il mio Stato, la mia Patria, abbiano un occhio di riguardo sotto ogni aspetto verso i propri concittadini, pur rispettando quelli degli altri paesi. Ma finché in tutto il pianeta non avremo uguaglianza di trattamento fra tutti gli esseri umani, la differenza di provenienza conterà sempre. Non puoi aspettarti che mio nipote che non ha ancora mai lavorato si veda far concorrenza (quale alleato?) da uno che accetta di fare la fame, perché comunque prende il posto a lui … che non potrà NEMMENO fare la fame. E non so se tutti ingegneri sia la via per il successo. Anche perché un saggio di questi anni ha detto che fare lo stesso mestiere per tutta la vita è noioso e monotono… mi chiedo: anche se hai studiato 12 anni per farlo?