individui

bel figliuoloIn tanti modi individualismo sta diventando la parola di questi giorni. Come i segni per qualcuno, così per me, vari argomenti, a partire dal “sacrificio” per amore, a cose che mi hanno toccato profondamente in un difficilissimo momento di crisi dell’altr’anno, ed argomenti che hanno a che fare con al vita artistica, degli autori, del far bene, e poi magari del riuscire. Dato che WordPress mi ha fatto incazzare visto che non mi permetteva di commentare un articolo di moon al quale avevo appena messo un like, vi parlo qui di un argomento che, anche questo, mi porta verso varie riflessioni che per me hanno dell’amaro, anche se non necessariamente dovrebbero.

Parla di una cosa che non conoscevo: l’accoppiata libro-museo, quest’ultimo denominato “L’innocenza degli oggetti“. Mi interessa, leggendo con la mia usuale superficialità enciclopedica, il finale dell’articolo su wikipedia, l’idea di porre più attenzione sull’individuo, sull’umanità dell’individuo. Non la condivido in modo assoluto, ma la condivido. In modo assoluto no, perché molti musei devono necessariamente parlare della storia, del generale, della nazione, di nazioni che non esistono più, di tutta la popolazione, umanità, di un concetto e non di precisi individui. Quindi in quel caso non ha senso imporre un manifesto, a mio avviso.

Ma a me interessa l’umanità. E mi interessa l’umanità dell’individuo, di quello specifico individuo. Esco ed entro dal generale al particolare. Faccio di tutta l’erba un fascio e poi ritorno al singolo filo, uno, poi un altro, poi di nuovo l’erba, poi il prato, poi la regione col prato, poi di nuovo un germoglio, un altro germoglio. Continue reading →

mi piacevi

Tra i vaffanculi che salgono ai cieli in canti di giuoia ci sono quelli dedicati al “mi piacevi”. Al passato. “Una volta mi piacevi”.

In particolare ricordo quelli di uno dei capodanni peggiori della mia vita. Ne ricordo alcuni, ma questo è sempre scolpito nella mia mente (età attorno ai 18 ma non so quanto prima e quanto dopo).

Per questa volta non ve lo racconto tutto. Ma in quella festa mi ritrovai con tre, ho detto TRE tipe diverse che mi rivelarono “sai quando eri a scuola mi piacevi“.

inni di gioia si elevano al cielo

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un altro GIOVANE artista italiano preso per il culo

Ci risiamo. Un altro lavoratore nel settore della creatività, addirittura un artista, ed un’altra presa in giro da parte di un ente pubblico.  Ancora una volta, ma dato che adesso la politica è tutta un “i giovani” qua e “i giovani” la … bene. La smettiamo di prendere per i fondelli i fantomatici giovani?

Se la smettessimo di prendere per i fondelli gli individui e soprattutto la smettessimo di chiedere alla gente di lavorare gratis, sarebbe tutto più semplice: dentro a “gente”, quando li devi trattare BENE, ci puoi mettere “giovani, vecchi, normali, uomini, donne …” ecc. Senza dover entrare in quel particolare.

Ecco quindi l’ennesima storia (e non si parla di xMILA-euro, ma di meno!) di un GIOVANE (importantissima parola) artista che ha avuto a che fare con i soldi del Trentino… e la loro negazione, per lui. Ai trentini, per il progetto, 2000 euro, di base. Agli altri, tutti gli altri Italiani, al massimo rimborso spese… anzi no.