Mi chiama lei miagolando, sto avendo a che fare con roba sanitaria di mia madre, le chiedo di richiamarmi. Ieri mi aveva chiamato e messaggiato mentre dormivo, oggi me ne chiede conto. Come sempre rispedisco al mittente, ricordandole che per molte ore prima che io staccassi il cellulare probabilmente se n’è andata a farsi i cazzi suoi e di certo non mi ha contattato, quindi non è che io sto a dormire 25 ore. Solo che per 12 non le sono passato per la mente, poi quando Sua Maestà si è accorta che le serve qualcosa… Continue reading →
Tag / menzogna
volevo regalarti un anale duraturo
Grazie, è veramente bello.
“Sai il giorno che ci siamo lasciati (no, mi hai lasciato) volevo farti un regalino sessuale, ma non ce l’ho fatta, mi sentivo troppo male, mi stavi trattando di merda da giorni”.
Il punto del contendere è questo, signori. Io in quel momento, lo ricordo, stavo pensando che era lei che mi stava trattando di merda da giorni e che io stavo restando troppo zitto. E poi è successo il disastro e tutto il resto lo sapete.
“Non vogliio sapere di cosa si tratta, visto come siamo messi eh?” dico metnre andiamo a mangiarci roba cinese al parco. Continue reading →
il felice ritorno dei tremori
Basta una minischicchera su questa minicorazza di vetro soffiato, che pensavo fosse invece solida, per farmi ripiombare in uno stato pietoso: mostrarmi la mia vulnerabilità, debolezza, fragilità.

trovare la foto per “schicchera” è molto difficile e ho mollato.
Pietoso significa sempre le stesse stronzate: ovviamente dolore allo stomaco/nausea con la sensazione che tutto il sangue che dovrebbe andarmi al cazzo se ne vada lì, urgente bisogno di pisciare (troppo spesso), sbalzi di temperatura sensibili su: mani, avambracci (questo tipico di questi ultimi anni di merda dal 2012-13), sonno sballato (non quando lo sballo io volontariamente), difficoltà a dormire e poi sonnolenza in altri momenti. Sempre con forte presenza del mal di stomaco.
Questo semplicemente per un “litigio”, una disputa in cui la ragazza con cui ho avuto questi due secondi di storiellina si rivela tremendamente ostile nella comunicazione, soprattutto quella via instant messenger: di persona tenderebbe tutto alla dolcezza. Via whatsapp invece no, ribalta tutto, è incoerente e negativa, colpisce basso e poi dice che lo faccio io. Io sono qui che soffro come un cane, comunque. Continue reading →