Nudi (miei) che mi nauseano

È possibile rattristarsi, rabbuiarsi, sentire anche un po’ di nausea mentre si sistemano foto di nudi di donna? È possibile continuare a pensare “ma ha un viso da vecchia” con una di 37 anni? Certo il suo corpo e la sua pelle sono abbastanza a posto. Non avrei nulla da dire su come si piega la pelle, sulle smagliature, sul cesareo o altre cicatrici.

Ma le occhiaie dell’età sono differenti da quelle della stanchezza. Io riesco, di nuovo, questa è la seconda volta che mi capita di fare questo genere di ragionamento, a scorgere la ragazza che questa donna è stata. Per un attimo, quella luce. Ma questi nudi sono troppo forti, non possono essere sopportati da una donna normale. L’imperfezione viene bilanciata dalla giovinezza.

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#nondirloalfotografo più magro/a

Goooooooooood mooooorniiiiiiing peopleeeeeeeeeee!!!!!!!! Eccoci qui riuniti per l’ennesimo articolo stizzito e sostenutamente piccato dei pignoletti della serie del 2015 #nondirloalfotografo con la tranquillissima:

puoi farmi più magro/a? #nondirloalfotografo

puoi farmi più magro/a? #nondirloalfotografo

Questo lo dovevi chiedere alla mamma quando sei nato. No dai, non sono così stronzo. Ma ricordiamoci che stiamo parlando di fotoritocco, non di fotografia. E si, si può sicuramente fare, ma il fotografo non è un mago. Nemmeno con il trucco, che si sa, fa miracoli, puoi “fare più magro” qualcuno. Puoi dare un’impressione leggera, puoi fare qualcosa, puoi fare anche molto. Ma con le luci o l’impressione delle luci (trucco) puoi arrivare fino ad un certo punto. Quindi la risposta è più complessa, oppure dovresti cheidere: cosa intendi?  Continue reading →

magari cercando di mangiare di p MAVAFFANC

Se qualcuno avesse fatto le stesse critiche dicendo “è un po’ troppo in carne” saremmo stati tutti ad indignarci contro “questo mondo mediatico che impone un ideale di forma femminile che non ci rappresenta” e via stronzeggiando.

Quali critiche? Queste: GOSSIP DEL CAZZO (ho aperto bing per sbaglio, scusate) all’aspetto magro di Celine Dion. Ora, per onore della cronaca, vi prego, leggete TUTTO l’articolo fino in fondo. Se avete un AdBlocker dovete evitare solo DUE falsi link. Per il resto l’articolo si legge in 15 secondi.

Ora, lei lo ha detto chiaro: non rompetemi i coglioni, se non vi piaccio così girate al largo, io voglio sentirmi più femminile e sexy e faccio una dieta in questo senso. Fine, chiaro? Ma no, forse è il marito morto di tumore. Eh certo. Non può lei guardarsi allo specchio e non piacersi. No. Continue reading →

facciamofintache

immagine a caso

Naturalmente dopo che le ho chiesto ti prego, ti prego non trattarmi come un amico. Ti amo, ti darei la vita. Ma non di meno. L’eccezione, vista la lusinga “per te poserei sempre” che è scolpita nel mio cuore e registrata (pubblicamente), è farmi da modella di nudo. Potrei morire domani e oggi scattare foto di nudo, non mancherei per nulla al mondo a questo impegno e lo compirei se possibile addirittura con maggior passione ed impegno: tutto l’impegno sarebbe chiaramente 100% “sul pezzo”, tanto domani si muore. Si lo so che siete tutti con comesenoncifosseundomani in bocca. Ok, ecco, questa volta ci sta.

Naturalmente dopo che le ho chiesto non trattarmi come un amico, io provo questo, ti prego non chiamarmi per fare qualcosa che può fare qualcun altro, ma solo qualcosa che puoi fare solo con me, perché vuoi me. Se hai bisogno di me, io sono qui. Ma se hai bisogno di qualcuno, per favore prima gli altri. E’ l’unico caso in cui “l’ultima spiaggia” mi sta bene. Continue reading →

body shaming

Sotto questa definizione fichetta si nasconde il “prendere per il culo la gente per il proprio corpo”.

I bambini lo fanno sempre. Se hai una parola per definire quella cosa, da bambino, la usi. Se esiste un’alterazione la usi. Se è bastardo questo uso, tu lo usi.

penitenziagite

penitenziagite

Da adulti diremmo “per darsi importanza”. Se portati a sociologia o psicologia diremmo “per far parte del gruppo” (del branco, per senso di appartentenza) – certo, purché il gruppo sia la maggioranza.

Il diverso ha qualcosa nel proprio corpo che gli altri, la maggioranza, non hanno. La maggioranza, i normali, non hanno gli occhiali, non sono troppo magri o troppo grassi, alti, bassi. Non hanno i denti troppo o troppo poco qualcosa. E così per ogni altra parte del corpo, della pelle e della sua pigmentazione (lentiggini comprese).

Credo sia riprovevole, da non fare.

Nonostante questo… il mio cervello? boh, fa sempre due giudizi immediati nonappena si presenta un altro essere umano: te lo/la scoperesti: si/no. E “bello/brutto”.

Così, rapido, ultrarapido forse. Di solito è rapidissimo con maschi, anziani e bambini nella prima fase. Non mi scoperei bambini, anziani e in ogni caso non maschi. Spesso questo impulso è mischiato: l’essere attraente o il suo contrario (repellente) sono mescolati: senso estetico generale?

In qualche modo sono io, sono la stessa persona che penso “che cicciona di merda”, tanto quanto lo penso se vedo me stesso allo specchio. Di sicuro l’eccesso di magrezza, verso il quale sono sicuramente meno sensibile, mi provoca comunque ribrezzo: se mi ricordi uno scheletro o la morte, tutto penso fuorché sei bella, ergo ultrarapido l’altro pensiero inespresso ma eseguito in automatico “non ti scoperei”. Ma questo accade e basta.  Continue reading →