ha gli occhi che piangono

Dicono che nella bellezza ricerchiamo quella primordiale di nostra madre, ricordo di aver letto da qualche parte chissà quanto tempo fa; almeno in quella di una donna.

Non so se mia madre abbia la forma degli occhi cadenti: ma a questo punto sospetto di si, perché continuo a trovare modelle che li hanno. E una è diventata nientemeno che la mia attuale ragazza. Me ne sono accorto perché il supremo maestro (mi inchino) mi dice sempre “eh ma le trovi tutte con gli occhi che piangono e sai che non va bene per lo stock!”. E no che non lo so 🙂 Gli occhi “che piangono” è un gergo di gente che lavora nell’occhialeria, comunque. O che ci ha avuto a che fare.

Ora purtroppo mia madre è vecchia, molto vecchia, non credo sia facilissimo recuperare la forma del suo occhio, per me, capirla. Ma nelle foto da giovane, splendida sedicenne, sicuramente si.

Il che mi ricorda una cosa che disse iStock tempo fa… ma che non vi dico 😉

Arcurs ha ragione?

Yuri si è comportato sicuramente da sborone. Ma anche da esperto e da persona in una certa, importante posizione. Non era nessuno e si è fatto da sé, grazie al settore. Ci ha creduto capendo in quel momento che c’era da scommetterci, vedendo le potenzialità, scommettendo sul settore, si, ma anche su sé stesso. E ha pompato, pompato pompato, negli anni, con impegno, serietà, dedizione. Ha dettato degli standard, ha tracciato una via: non gli si può negare. Non è perfetto, non è un santo, non è un Cattivo.

Certo però non è Dio. E non è certamente l’unico del settore a pompare bene; lui non è il settore. Ma di certo ha visto lungo una volta e potrebbe aver visto lungo anche questa volta. Ma anche no. Potrebbe solo aver voluto forzare la mano e dire “lavoro sempre di più e con sempre miglior qualità e voi mi fottete sempre più margine di guadagno che io vi porto, come la mettiamo? Il diritto è mio e me lo porto via”. E questa sarebbe una cosa. Ma contemporaneamente che cosa fa? Dice “eh, raga, il futuro sono i cellulari eh!” … e si compra ‘sto miliardo di azienda. Bene. Ma poi quando vai a vedere cosa fanno, fanno editoriali in crowdsourcing. Voglio proprio vedere uno con l’iphone che va ABITUALMENTE in giro con le liberatorie. Perché quelli mica scherzano… se non gli dai i model release col cazzo che fai qualcosa di più di quell’editoriale da 2,5 $ (wow!) … per chi raggruppa quelle vendite i tuoi 2,5 sono parecchio… perché è il totale che fa la somma. Ma per te, quindi per il settore, questo significa solo “fine degli editoriali fatti con fotocamere”.

Ma lui dice che questo è lo stesso genere di obiezione che si fece nel 2005 con il microstock rispetto allo stock tradizionale. Solo che io ci vedo una incongruenza oppure semplicemente non ci stai dicendo qualcosa: praticamente vai verso lo stock tradizionale, dopo aver detto che erano sauri. E dall’altra spingi per la tua agenzia di crowdsourcing editoriale mobile. Eh… e il resto? Se il motivo per usare il microstock era che lo stock costava troppo, non credo che la clientela si muoverà a branchi e frotte urlando che ti amano, dato che gli alzi il prezzo. Quel genere di settore segue la schifosa regola dell’abbassamento costante. Se ci dici : andate dove pagano di più! Io ti dico: FANTASTICO, facciamolo! Vendono anche? Perché se non vendono, non pagheranno tanto. Ci stai dicendo che ti compri tu i player più grossi e che cambierai le regole facendo in modo da attirare i migliori per lavorare solo ad alta qualità e pagare meglio?

Io non lo sto sentendo. La sensazione sembra più: io me ne vado, voi che restate a fare?

Mah, a pagare qualche conto. Oltre al fatto che non ha nominato mai l’illustrazione.