Queste parole, sono scritte da chi… ha esperienza. Una dolorosa esperienza. E non da “vero figo” eccetera. Sono un generazione-X, giusto nel mezzo. Era attorno al 1998-1999 che mi misi assieme a B. Facevamo sesso, era bello, avevo persino fatto casino nel lavoro, che avevo da poco, pensando al suo culo: questo significa coinvolgimento, per come sono fatto. Magari chi lo sa, non era tanto bello per lei, sembrava ok… comunque “era ok” (rispetto a dopo). Cosa minchia è successo poi? Non mi attizzava più perché era ingrassata? Ero ingrassato io e mi vergognavo di me? Io non lo so. Stress lavoro insicurezza tutto misto? Ma è arrivato il 2001 che di sicuro non scopavamo più. E questo è andato avanti per almeno 10 anni, lentamente, senza risolvere nulla.
10 – anni.
L’orrore. Come si sarà sentita lei? che nemmeno (a suo dire) amava darsi piacere da sé.
Lei era delicata, come sempre è stata. Gentile, rispettosissima con me, niente affatto insistente o violenta o offensiva… si sarà fatta mille domande anche su di sé. Pian piano non ci baciavamo più (nel senso vero, non limonavamo) , sempre colpa mia… perché? Avevo paura del dopo, di non farcela. Coglione. Già quando ci eravamo conosciuti io avevo problemi precedenti. Ma ne avevo anche risolti mentre ci conoscevamo, perché frequentavo lei e un’altra (S). Non sapevo che fare. Con S avevo fatto del sesso che per me era wow, mi arrapava tantissimo. Ma non usava protezioni e a me non tira col profilattico. Sono io il problema qui, non mi sto tirando indietro. Era, inoltre, una stronza, mi rendevo conto… ma cavolo… mi arrapava molto e sembrava un buon segno. Ma non era tanto questo: col tempo l’ho rivista più volte. Oggi direi che è una antisistema , novax eccetera. Ma un tempo capivo solo che qualcosa non andava nel suo modo di ragionare. Finivo per litigarci ad una velocità pazzesca. Ora so queste cose e posso scriverle come se fosse la ricetta della frittata: queste tipe, nel ragionare, sono lo stampo di mia sorella: so che ci litigo, fanno tutte la stessa cosa e io con loro (nel parlare: non trovo fica mia sorella, non mi fa sesso in nessun modo).
Insomma : presi la mia decisione assieme a B. Sapevo cosa era per me l’amore furioso e/o intenso… ma anche cosa era quella calma e quella intesa al 98% con lei, quello stare bene quotidiano, condividere moltissimo. Ma non era abbastanza. E neanche gli interessi, tutto sommato: del resto chi cazzo li condivide i miei interessi? Sono strano forte. Ma i suoi? Andare in montagna, fare sport… non è il mio… ma c’è altro, ci sono tante altre cose. Sembrava che fossero abbastanza. E poi la vita lascia poco spazio dopo il lavoro.
Prendemmo assieme la nostra decisione, a suo tempo. Ma è giusto dire che lei aveva tutte le informazioni? E io? Ora so che non mi conoscevo. So anche che posso incolpare di incompetenza la psicologa dalla quale andavo. Io non sapevo un cazzo di me né di nessun altro. Ma lei? La sua competenza minima nel NON dirmi almeno “vai da un andrologo, vai da un sessuologo e poi ne riparliamo” ?
Sono passati oltre 20 anni. Ora so, grazie alla divulgazione online, che è possibile scegliere e anche valutare la competenza di un terapeuta, esistono degli strumenti, oggi, per valutare e cambiare. Io ero il problema, io non sapevo cosa fare, non sapevo niente, di me, di noi, di aspetti della sessualità. Pensavo di amarla troppo (cosa che è sempre vera, la amo sempre) e che il sesso dentro di me significasse qualcosa di sporco anche se non mi sembrava proprio (e infatti). Ipotesi, cazzate. Forse, dico forse, la più semplice spiegazione quando finalmente potei parlarne perché ormai, dopo che B mi lasciò anche se viviamo tuttora assieme, scoperto che con A scopavo esattamente come con S, lo dissi a mio fratello: gli dissi “io non so, non mi tirava, non la scopavo… che pezzo di merda, quanto l’ho fatta soffrire?… ” e lui come niente fosse “eh, è la chimica, è così, si sa, capita… “.
Cioè lui lo sapeva benissimo. Ma io no. Chimica? Che chimica? Mai sentito.
Che “è una questione di chimica”, che “o va o non va”. Anche lui… nella mia vita a parte cazzate machiste sulla terza gamba e scopo questa scopo quella non è che mi abbia detto. Altra generazione, altri maschi.
Insomma tutto è arrivato troppo tardi, conoscere sé stessi, avere esperienze. Io ho tanta, tantissima responsabilità. Eppure incolpo anche molto attorno a me: una cultura familiare bigotta, retrograda, sessuofoba, moralisteggiante e castrante di mia madre… ma nessun contrasto ed educazione da parte di mio padre, zero. Io non ho chiesto, lui non ha detto. Del resto che esempio di relazione avevo di fronte? Zero sesso, un tizio che tratta una come una serva e per il resto dovere dovere dovere. A chi chiedevi, dove ricevevi educazione alla sessualità vera? Qualcosa avevo visto in un manuale di mia sorella, pensa te, sbirciato per vedere la fica, che però era un libro serio, immagino nato in seno al femminismo, qualcosa come “scritto dalle donne per le donne” e che parlava direttamente di pratiche sessuali come il sesso orale (ma lo chiamava “bacio sui genitali” … ehm). Per il resto qualche giornale porno trovato in giro (IN GIRO!!!!) in cui mi raccapezzai su come cavolo erano DAVVERO fatte le donne. Secondo la descrizione di mia madre le donne erano dei colapasta, per me. Cosa che non combaciava con quella “righina” che aveva mia cugina e quella compagna di classe che faceva il giro di tutti “se ti mostro mi mostri?…”.
Ho avuto esperienze catastrofiche, disastrose, che mi hanno dato profonda vergogna quando era ora di fare del buon sesso con qualcuno che con tutta evidenza mi trovava attraente e avrebbe fatto qualsiasi cosa e a qualsiasi condizione con me. Eppure io non avevo esperienza, mi trovai di fronte alla figa di lei ed usciva un liquido biancastro così biancastro che nemmeno oggi saprei dire se è normale: quando A aveva la candida non si presentava così. Certo io avevo molta più esperienza e tutto andava così bene che l’avrei scopata anche con lo stucco, fisicamente. Ma a occhio, ricordando, nella mia mente, come colava piano fuori, tipo dentifricio dal tubetto (ora chiedo a chatGPT eh, che lui/lei non si schifa) io non provai desiderio ma repulsione. Non per la figa, ma per quel liquido che sembrava qualcosa di sbagliato. Ma come potevo, cosa sapevo… chissà in quale modo sono fuggito da quella situazione. Era un capodanno. Lo avrei ricordato come uno dei peggiori della mia vita. E con la stessa ragazza feci di nuovo cilecca, niente. Dopo un miliardo di anni scoprii che era tanto, tanto, tanto maiala… che non avendo io problemi ci saremmo divertiti molto. Era la mia paura del profilattico che non me lo fa tirare? Ma che cazzo ne so! Oggi, solo oggi, so di più su “ascoltare il proprio corpo” e sulla comunicazione, so che ho scopato con alcune donne… ma so anche che certe cose del corpo delle donne mi tolgono completamente l’attrazione. Non mi va affatto bene tutto. Non è che basta che sei nuda lì… se mi trovo una panza in mano mentre ti prendo da dietro, mi sparisce tutto, me la sento in mano… bloblbbblobblob… che schifo. Zero sesso. Sei simpaticissima, in gambissima. Ma sesso no, il mio cazzo se ne va.
E mi dispiace dirlo, anche il seno svuotato delle donne che hanno partorito e mai ripreso tono mi fa questo effetto. Non del tutto… ma alla lunga, quella “lunga” che mi serve a restare in tiro per il tempo necessario, che è … ignoto, se sto con la tipa giusta? Direi di si. Insomma la parte fisica, visuale, mi fa un grandissimo effetto. Ma io che sono, un adone? Mi sembra una pretesa che non si può avere. Eppure il cazzo pretende eccome, mica è ragionevole.
So molto, moltissimo di più di me: ma quanto tempo ci è voluto ? Come maschio io non ho avuto la possibilità di fare scuola.
Ho fatto io scuola a quasi un centinaio di ragazze sul prima. Ma vaffanculo se si arrivava all’esperienza assieme di fare il primo sesso. La mia cura e gentilezza nel fare i primi passi era apprezzata, ma a fare gli altri passi … saluti a tutti. E poi al tempo c’era questo misto di “sei un porco” e poi però chiavavi con altri.
Quella che amai per prima, a 17 anni, lo ricordo, mi disse che “dovevo svegliarmi” … ma non era chiaro… quando provavo a fare di più con lei, lei si tirava indietro. Quello svegliarmi che cazzo era allora? Tutto è sempre stato contraddittorio. Mentre io ho sempre fornito informazioni utili, ragionevoli e cazzo, sempre con feedback positivissimo come l’amazon cinquestelle del counseling di coppia adolescente. A quante minchia di ragazze che “eh, lui mi piace… sai… cosa posso fare? tu che sei un maschio…”.
“1) DIGLIELO 2) DAGLIELA”
risposta, quasi sempre “dici? … mah…”
Risposta settimana dopo : sorrisoni, pollici in su.
Buon per te. Mavaffanculo la vita però.
Perché se non fai esperienza, se non ti fanno fare esperienza, non hai esperienza. E non ho nemmeno potuto leggere o apprendere attraverso la cosiddetta conoscenza mediata. Oggi, mi sembra, molte ragazze prendono non solo l’iniziativa tout-court, ma l’iniziativa di istruire i ragazzi, di insegnare loro tutto, di comunicare, di cosa piace loro… e questo fa parte dell’eccitazione, è un “porno della vita reale”, ma senza nessun giudizio etico o morale negativo da parte di nessuno e – soprattutto – nessuna, a parte alcune bacchettone che esistono ancora e che “io rispetto me stessa” solo perché ti cachi sotto e non hai esperienza, proprio come ero io, ma non vuoi accedere alle miliardate di informazioni che TU hai e che io non avevo. Avete mai visto l’ottimo lavoro di mysecretspace? Stupendo. Oro puro.
La mia esperienza dunque è semplice: se siete in coppia e non scopate da qualche MESE, qualcosa non va. A meno che non abbiate PARLATO (parlate cristo santo, se deviate dal discorso: PROBLEMA!!!) della cosa decidendo che è ok, che non vi va ma che adorate la cosa e stare assieme… fari accesi, laser puntati, QUALCOSA NON VA e potete andare in terapia!!! E se qualcosa non va nella terapia, avete STRUMENTI.
