Liquid Tension Experiment “3”, ascolto

Primo e secondo pezzo dei Liquid Tension Experiment “3”: piacevolmente noioso. Laddove il primo album mi aveva fatto ergere il cazzo, ecco che al massimo mi pettina piacevolmente e senza il brivido del timore, le palle. Capacemente freddo. Il suonetto dingarolo della tastiera, a me che la suonai e la difendo, infastidisce. Hypersonic e Beating the Odds: veloci, capaci, mi piacciono le cose che fanno, ma non più di un qualsiasi guitar hero senza carattere. L’abilità di emozionare per ora non mi arriva affatto. A dire il vero non sento nemmeno la potenza che morde: magari ho le cuffie sbagliate. Ma se metto su “Universal Mind” spacco tutto.

Liquid Evolution: zzzzz.

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Vinnie Moore spacca i culi

Per tutte le sacre polpette della polpettosità, Vinnie Moore io non lo conoscevo. E “Aerial Visions” mi sta davvero rendendo migliore la vita.

Vinnie Moore

Vinnie Moore.

Un po’ di anni fa ero ad un concerto ed un tipo mi disse proprio questo, ma non la sola frase … era un tipo al bar eh, uno sconosciuto: era un concerto di gente varia, tra cui alcuni bravissimi. Ma in effetti il gruppo più scarso tecnicamente era quello che ci divertiva di più. E lui disse proprio: alla fine di questa giornata sono loro che mi hanno migliorato la vita… gli altri sono solo bravi.

Beh, io sto lavorando, sono in un periodo di magrissima per i soldi, praticamente mi sono auto-recluso, auto-regolato, e per quanto riguarda farsi una passeggiata ci ha pensato il tempo a fregarmi. Quindi sono qui, faccio il mio lavoro.

Ma da quando ho messo su questo lavoro di Vinnie Moore il lavoro va avanti come deve essere: un piacere! 🙂

Ed è il sound totale del disco, oltre tutto: non posso dire in tutta sincerità che se mi avessero detto che era un disco di Satriani non ci avrei creduto. Avrei anzi detto: evviva. Ma se posso dirlo con gli occhi aperti, sapendolo, di solito Satriani ha un suo carattere leggermente diverso, mentre questo suona un po’ più classico. Ma stiamo parlando di atomi, pagliuzze, polverina di differenza: è stratosfericamente fico.

Come si piò vedere chiaramente è uscito dall’epoca dei “capelloni anni 80” e … in quanto a quello ci è restato 🙂 Ho scoperto anche di questa classificazione degli “shredder” ma … me ne fotto. Se mi piace ascolto altrimenti me ne fotto. E qui… si gode.

Grazie Vinnie! E grazie al mio amico che mi ha proposto ‘sto disco!!!!!!! Ficata.

Karnivool – Deadman

Una delle canzoni che mi piacciono di più. Non mi stanco quasi mai.

E qui sotto… come vedete sanno anche suonarla, non solo registrarla così daDDio.

Che si deve fare… io quando non vorrei esistere più potrei ascoltarla e dire “dopo, dopo, aspetta che finisca questa” ? Non lo so. Perché si potrebbe fare con tante cose. Ma quando non lo vuoi più fare… le volte in cui non lo vuoi più fare… che senti persino di non meritartelo? Ma per fortuna ora non è così. Possiate godervela.