Quando non devo distruggere, devo costruire: eccomi.

io dopo alcuni minuti in palestra
Odio la palestra. Odio andare in palestra. Odio spendere del tempo per il fisico. Ma mentre ero assieme alla mia piccola, un messaggio mi è arrivato forte e chiaro dai muscoli delle mie gambe. Lei adorava essere scopata a pecorina, era molto chiara e diretta su questo (e io adoravo anche questo di lei), proprio “fottimi a pecorina!” “prendimi da dietro!” oppure proprio si metteva li a culo alto. Io ho una passione per il culo, per cui io me la volevo sempre inculare (so che amate la raffinatezza quindi ve la elargisco a piene mani) … ma che la gioia fosse più sbilanciata verso di me o verso di lei, i muscoli delle mie gambe dicevano sempre la stessa cosa “SQUAT!”.
Quello che pensavo avrebbe ceduto era altro., Ma se non mi fai interrompere (questo si mi ammoscia e si fa fatica a riprendere) pare che io resista dall’indefinito al wowmidivertotantohmioddiovengoinduesecondi. Ma c’è anche l’indefinito. Cosa inaspettata. C’era.
Quindi non era li che mi serviva resistenza, ma sulle gambe e la schiena, il fiato. Insomma quello che dicevano le pornostar degli anni 80 era vero: devi allenarti, devi correre, devi fare fiato.
Ora questo non è un problema: lei mi ha lasciato, come forse avete intuito, vagamente. La panza mi fa schifo però. Proprio schifo. E quindi volevo andare per quello in palestra a iniziare s smantellare sta secchiata di merda. In ogni caso ho ricordato il problema della resistenza. Vedremo.
Cmq sono morto. M-O-R-T-O. Il tipo della palestra è yeah, vigore! Si! woo! Bravo. Ti spiega tutto, scienziato. Non ho nessuna voglia di tornare. Tornerò: come per il cibo, per me questo è come l’ospedale, la cura, una medicina. Mi serve per avere una normalità.
E a lei della mia panza di merda non fregava. Ma frega a me.