slot machine: questi potrebbero aiutare e li lasciamo volar via

Capisco la considerazione negativa sul gioco d’azzardo, la sua amoralità eccetera. A parte cascarci una volta la settimana anch’io, ho comunque pensato che tutti i poveracci che buttavano via tutta la loro pecunia comunque la riversavano in buona parte nelle casse dello Stato e quindi… facevano in qualche modo un sacrificio umano degno di essere accettato, se pur – se volete – cinicamente.

E invece no.

No, perché sembra che questi soldi arrivino raramente dove devono. Ad esempio ecco un caso (maggio 2012). Ma voglio ricordare soprattuto questo, relativamente al Comandante Umberto Rapetto.

A questo punto, se non portano soldi alle casse dello Stato, propongo di chiudere. Io di gente che vince, personalmente, in faccia, non ne ho vista. Gente che vince le rendite per i prossimi 20 anni? Mai visto uno. Gente che vince 60.000.000 al superEnalotto? Mai sentita nemmeno la vaga notizia. Gente che vince il WinForLife? Zero, mai incontrato uno o sentita la voce che nel paese dove sto od in provincia, qualcuno ce l’abbia fatta. Gente che vince gettoni d’oro? Pare che sia una disecreta fregatura anche quella. Qualche gratta e vinci da 100 euro, questo si. Ovviamente non sto a chiedere se ne abbiano giocati 200 nei mesi precedenti. Update: articolo mainstream del giorno 15, aggiornato.

condonato 95 % di condanna d’evasione sul gioco d’azzardo? inammissibile!

Umberto Rapetto

Umberto Rapetto
(C) Wikipedia

Riporto la notizia riguardante Umberto Rapetto e invito tutti a chiederci: possiamo ammettere che ci chiedano di morire senza lavoro e pagando le tasse e poi permettano a questa gente di NON RESTITUIRE ? Io non penso sia accettabile, ma forse un esperto in legge può aiutarci a capire. Lo invito a farlo.

Qui sotto l’articolo di Marirosa Barbieri preso da QUI.

Il comandante del Nucleo Speciale Frodi Telematiche Umberto Rapetto è stato messo alla porta come quei cyber criminali che acciuffa in Rete. Solo che loro, i criminali, sanno perché e cosa stanno scontando.

Dopo 37 anni di servizio il numero uno delle Fiamme Gialle, conosciuto per la sua grande competenza sui crimini della Rete, ha rassegnato le sue dimissioni due giorni fa  quando la sua casa, la Gdf, lo ha silurato. La motivazione ufficiale: ordinari criteri di rotazione del personale. E Rapetto è stato spedito al Centro alti studi della Difesa (Casd) a seguire un corso, passando da comandante a studente. Un ruolo, di certo non consono al suo blasone. Tra le gesta di Rapetto alla guida del Gat (Gruppo Anticrimine Tecnologico della Guardia di Finanza), nel 2001 si ricordano le indagini che hanno portato alla condanna in via definitiva degli hacker protagonisti di attacchi sul web a danno del Pentagono e della Nasa. Il mondo politico si è detto indignato. Sono già nove le interrogazioni parlamentari legate al suo caso: due di Lannutti (Idv) di Zamparutti (Pd), di Tassone e altri 33 (Udc),di Fluvi (Pd), di Gramazio (Pdl), di Buonfiglio (FareItalia), di Pisicchio (Api) e Caparini (Lega). Lui mestamente su Twitter rincuora se stesso: «verrà il giorno in cui le persone perbene potranno vantarsi di essere tali». Oggi, però, non è ancora quel giorno.

IL MOTIVO “UFFICIALE” «La decisione di avvicendare il colonnello della Guardia di Finanza Umberto Rapetto dal comando del Nucleo speciale anti frodi telematiche è stata presa perchè l’ufficiale aveva maturato già oltre 10 anni di permanenza nello stesso incarico. Continue reading →