Paradosso vecchiaia

Certamente quando l’età avanza si accumula esperienza. Uno pensa “esperienza = competenza”. Ma anche rotture di coglioni vissute. Esperienze di merda. Delusioni. Amarezze. Mentre ti viene presa a martellate la forza, drenata l’energia che devi continuare a pompare dentro solo per stare in piedi mentre tutto ti prende a calci e grandinate… una cosa che accumuli è la fatica. Il “non ne posso più”, “anche basta”, “ne ho pieni i coglioni”, “non un’altra volta”, “succede sempre questa merda”.

Certo, ti puoi rimboccare le maniche, prendere un respirone e fare quello che devi. Ma appunto: devi.

Se non devi, tendenzialmente hai esaurito la tua quantità di energia disponbile per la merda, non per aprirti a curiosità, diversità, opportunità, possibilità.

“Ho già dato” se ti hanno menato per tre ore e sei stato un duro a incassare, non è che alla quarta dici “ho esperienza quindi non mi avete frollato la carne e ora sono maciullato”. Non tutto incallisce, qualcosa si incrina, si spezza, si indebolisce, si fiacca. E a noi tutti fa schifo la debolezza: ecco perché non vogliamo stare con chi non ci sopporta, vicendevolmente. Non deve, in effetti, farlo, così come non siamo tenuti noi.

E allora ognuno a casa propria, eccetera. No? Questo poi è quello che accade. Con un bel cane che è meglio delle persone, con tua figliachelacosapiùbellacheabbiamaifatto ma che se se ne va sei da capo. Con i gatti eccetera. Che non possono esprimere opinioni diverse dalla nostra, dirci che spariamo cazzate, che esistono altre vie.

come un gatto in uno scatolo sul baratro

A volte siamo così, in una situazione assurda, in cui conoscendo ed osservando lucidamente la situazione puoi essere dell’idea che ci sia una probabilità piuttosto alta di farsi del male. Ma anche no. Per questo bisogna guardarla bene e tutta, e segarsi mentalmente a dovere, più volte, eiaculare mentalmente, copiosamente, più volte, far uscire lo sperma dall’orecchio destro col mignolino, ricominciare.

Perché la situazione è assurda ma stai bene. Assurda allora? Assurda perché se ti allontani di 10 metri ti vedi, vedi di più, vedi che ci sarebbe un grosso pericolo. E allora è illogico quello che fai, a occhio. Ma ecco, questo è il livello di sega n.1; approfondendo, livello di sega 2, si smette di dire “a occhio” e si vede se sia poi davvero tanto assurdo quello che fai.

Visualizzate ora il mio esempio in oggetto con questo scenario (foto):

Il quadratino nero è questo bellissimo LURVIG dell’IKEA (foto):

LURVIG scatola per gatto, by IKEA

e dentro c’è il gatto; il gatto-noi. Entri nella scatola e fine, c’è una parete, rassicurante, anche calda, protettiva. Dalla parte del cerchio c’è l’entrata, la visuale che conosci, tieni d’occhio tutto. E sopra il cielo: bello. Quando ti accoccoli sei nella tua scatoletta, al sicuro. Allontanando un po’ la visuale beh, sei sull’orlo del baratro a 1400 metri a strapiombo sulle rocce, forse appuntite, forse un fiume.

La probabilità che ti schianti è superiore a quella se fossi a terra, in mezzo al deserto, con o senza scatola. Ma che tu non sia al sicuro è tutto da vedere. Quella roccia è lì da miliardi di anni: di per sé dimostra che, per quanto in equilibrio più precario delle pareti rocciose che la circondano, non è poi tanto precaria. Anzi. Persino sulla scala dell’universo forse si è fatto una partitina a carte con gli Dei, qualche settimana fa (sempre su scala tempo-universale). Magari sarà il fatto che non ci sia acqua a rendere il posto poco ospitale. Ma a me pare che a 20 metri dalla scatola ci sia una fontanella, la vedete? A tenere su tutto quel popo’ di roba è il tub o della fontanella, secondo me.

Vi informo che ho un po’ di tensione alle spalle e vorrei fortemente dei massaggi sciogli-tutto. Davvero, lo dico sempre: sarei come i ricchi-cattivi dei film di James Bond: sempre a farmi massaggiare.

Ma lo escludo. 480 di tagliando. E oggi il dentista mi ha dato il conto finale di “quando avremo finito”. Sono 3500 euro.

Svengo e torno.

Pussy worshipper

26-9-2015 – La micia mi comanda. Essa si siede su di me quando legge nella mia mente che io devo uscire. Essa sa. Essa vede.

Essa sinuosa cambia il posto dal mio zaino fotografico (luogo che non dovrebbe essere peloso ma che lei SA di possedere, come il resto della casa) e si sposta sulle mie gambe e appoggia il musetto sulla zampina e sull’altra mia gamba. Si adagia, morbida, socchiude gli occhietti, mi guarda con gli occhi de “el gato” (cit.) e si mette a dormire.

Se io dovessi uscire, sarei il piùschifoso degli abietti bastardi spostatori di gattine. E invece io sono un suddito fedele della micia. Essa mi comanda e io obbedisco al suo peloso volere. ❤

Dell’altra pussy sono comunque un fan sfegatato. Sono entrambe così belle 🙂 ❤

  • Nota del 2019: e siamo a 100 post in bozza.

femmine pelose

Le donne e le ragazze mi piacciono glabre dalle ciglia in giù. Ma ci sono due femmine pelose che io amo. E che a modo loro amano me. Sono completamente pelose. Una tigrata, una nera.

B. mi ha detto che nei 2 giorni in cui sono stato sulla luna (e tra le stelle) loro erano calme. La cercavano per mangiare, hanno fatto delle coccole ma hanno dormito tantissimo.

non sono le mie

“fanno così solo quando ci sei tu” – mi dice. Così significa che fanno le matte. Corrono dappertutto verso sera, se le danno in testa, si rincorrono, fanno casino, si fanno gli agguati, mi fanno gli agguati e soprattutto giochiamo. Vengono li e mi guardano finché non corro loro dietro e fanno tutti i gridolini che giuro, giuro, sembra che dicano “oh nooo! mi riconrreeee! ahahaha dai riconrrimi!!!”. Perché se smetto di rincorrerle e vado altrove poi mi vengono a cercare e mi guardano fisso, come a dire “ma!!!! e che cazzo?!!!! mi devi rincorrere!!! devo scappare e dire aiuto aiuto! dai vieni e giochiamo”. E giochiamo.

Sono adorabili le mie micie. Continue reading →

la mia seconda gatta, ecco perché

Ho trovato una seconda fonte in QUESTO ARTICOLO che racconta una schifosa realtà che hanno portato con sé i social media: la gente non prende più gatti neri perché “vengono male nelle foto dei social”. Visto che sono bestie del diavolo, mi auguro che chi prende questa decisione venga presto punito da Satana, nella cui esistenza probabilmente loro credono. A differenza mia.
E dei gatti neri. Continue reading →

tira e molla (36ma puntata)

pensavo fosse strano e invece…

Mentre scrivo, la mia micia nera dorme sul divano di casa mia, anzi nostra (mia e di B). Divano dove dormirò tra un po’, forse assieme alla micia e al suo orsacchiotto. Dorme con un orsacchiotto! Nemmeno nelle più melense foto di gattini eh? (update: invece è pieno: evidentemente è normale!) E invece si! La mia micia “abbraccia” un orsacchiotto con una zampina e dorme. Lo stronzo che sono dovrà spostarla, farsi posto e dormire con … loro. L’ho promesso ad A., con la quale sono tornato (galeotto fu l’asciugamano). Naturalmente poche ore prima che partisse per tornare ad Hogwarts abbiamo litigato per una cazzata. Io so che questo genere di cazzata è prodromo di casini molto più grossi su cose molto più serie; carattere, comunicazione, logica, ragionamento, punti di vista, atteggiamenti. Ne parleremo.

Comunque abbiamo passato un bel periodo da coppietta felice. Volevo andasse via con questo nel cuore, e tenerlo anche per me, mentre avrei lavorato tutta la settimana per recuperare il fancazzismo. E invece boom. Due permalosi del cazzo. E due età e linguaggi molto differenti.  Continue reading →

capire i gattini su internet

Tutti scherziamo sui gattini su internet, come fotografo poi, non vi dico. Ma non lo farò.

Per me le foto degli animali significano tanta solitudine e bisogno di affetto. Certo spesso sono buffi, ma li guardi principalmente come un genitore guarderebbe un figlio che si è sporcato di gelato: perché è adorabile, non perché è sporco.

Le gatte che ho ora non le ho con lo stesso spirito con cui avevo gatti in gioventù, nelle case passate da piccolo con i miei genitori. Queste gatte mi fanno compagnia, non sono solo una cosa carina da avere per casa. Ora, sicuramente non tutti sono come me, non tutti considerano che siano gli unici esseri a darti affetto incondizionato (e questo lo dico DOPO averle nutrite: sono ancora interessate!).

Però io ci vedo tanta difficoltà con il genere umano, con le relazioni. Mancanza, buchi dentro. Io ho bisogno di baciare ogni giorno, e se poi si fa sesso meglio, ma è di baciare che ho bisogno, abbracciarti e baciarti. Possibile che sia l’unico e solo con questo bisogno di affetto fisicamente manifestato? Non credo.  Continue reading →

scricchiolii e crepe (24ma puntata)

Ci siamo. Non sono passati ancora 2 mesi (manca poco, ma non sono passati) et voilà, ci siamo già: aveva ragione lei, mi dico, siamo troppo incompatibili. Lei lo sapeva già prima; ma nel guazzabuglio incasinato di vogliononvoglio, facciamo ma boh, proviamo, amore, non amore, ci siamo buttati, poco. Abbiamo intinto il piede nell’acqua dello stare assieme, appena il ditino. E già spuntano gli occhi al cielo, già litigi. Litigi! Io che non sopporto nemmeno che esista il litigio.

Ho lasciato che molte cose accadessero, che passassero. Sicuro, c’era qualcuno che mi trovava ancora attraente. Sessualmente attraente, una ragazza di 20 anni. Per cui cazzo, mi sono detto, se una mette da parte così tanto, vuoi che non metta da parte il cattivo italiano, la comunicazione?

Ma – ahimé – spesso questo è indice di altre cose. Non sempre. Ma l’atteggiamento verso la discussione, il confronto di idee, la contrapposizione.

Alla fin fine io sento che non la faccio stare bene. Lei non si sente sempre amata. E io non mi sento amato mai, perché so che ci sono cose di me che disprezza (lei dice che “le stanno sul cazzo” e che non significa che le disprezza … ehm, ah no?) … ci sono argomenti comuni su cui discordiamo ma sui quali non riusciremmo a discorrere, a discutere animatamente. Sarebbe solo una contrapposizione senza confronto, cosa molto in voga di questi tempi: l’idea dell’altro disprezzata e basta, senza sentire da dove viene, quanto vale, che ragionamento ci sta dietro. Molto furore, molto gridare, anche metaforico, ma poca calma e poco rispetto.

Voleva un uomo buono, gentile e rispettoso. Ma cara, ti sto sul cazzo nonostante tu non neghi che io sia queste cose. Perché non ti do sempre ragione, perché penso che alcuni ragionamenti siano viziati o certi argomenti non siano argomenti tout-court o non siano ragionamenti ma solo concetti che non si sa da dove vengano, convinzioni, anche forti, ma che non hanno basi solide, scientifiche. Potrei stare zitto. Ma cosa, perché, per la figa? Ma cosa penserei di me stesso? Io adoro la figa, sono il fan n.1 del sesso, ma cazzo non abbandonerò il metodo scientifico anche se sei l’unica donna sulla terra che si interessa al mio cazzo. E sei strepitosa, porca, una cosa magnifica. Continue reading →

manco il gatto

La mia prima gattina con me vuole solo giocare e di coccole culo di gattonon se ne parla, non le vuole. La mia seconda gattina, che di solito è coccolosissima, afettuosa, non vede l’ora di avere le coccole sia da me che dalla mia convivente… oggi ha preso la porta, ha fatto tutte le scale del condominio, il portone era aperto… e adesso l’unica cosa che vuole fare è tornare fuori … nel mondo.

Ho fatto una gran cazzata a prendermi dei gatti senza avere il giardino mio: per quanto sia territoriale, il gatto comunque vuole un territorio più grande di un appartamento.

E vuole andare a zonzo, ovviamente, piccola. Adesso mi sento solo un carceriere del cazzo.

E ovviamente essendo cresciuta qui per il primo anno se la lascio fuori il primo gatto di strada che passa se la squarta 😦 Bella merda che ho fatto.

Adesso miagola per chiedere di uscire.

Faccio sempre schifo, a qualsiasi punto io arrivi… ad un certo punto faccio schifo.

le mie gatte simbolo

due gatte

miao

Le mie gatte sono il simbolo della mia nuova vita. Non avrei mai potuto pensare di tenere due micie in un appartamento i cui abitanti vivano per un terzo della loro vita altrove. Non possono arrivare al giardino, vivono qui e sono ancora piccole. Svolgo la maggior parte del mio lavoro al computer, quindi lo svolgo a casa mia. Le mie gattine vivono con me: dormono, per la maggior parte del tempo… ma quando arrivano a graffiarmi per giocare, mangiare, chiedere una coccola … io ci sono quasi sempre. Inotlre abbiamo lo stesso ritmo anticircadiano, più o meno… quando io ho sonno, loro hanno sonno… quando sono sveglio, loro fanno casino.

La mia vecchia vita non includeva questa possibilità, per quanto sia solo una “usanza”. Sapete che, ad esempio, quelli di Asana hanno deciso di avere i gatti in ufficio? Ma lo sapete quanto è più bella la mia vita con queste due pelose? Ho una quantità di graffi incredibile … mi fanno un casino pazzesco, c’è pelo da pulire e non parliamo della merda.

Ma sono affettuosissime e non rompono mai veramente i maroni. E sono comunque gatti, quindi… parecchio più autonome di tanti altri … compagni di vita. Comunque sono adorabili ❤ 🙂