magari cercando di mangiare di p MAVAFFANC

Se qualcuno avesse fatto le stesse critiche dicendo “è un po’ troppo in carne” saremmo stati tutti ad indignarci contro “questo mondo mediatico che impone un ideale di forma femminile che non ci rappresenta” e via stronzeggiando.

Quali critiche? Queste: GOSSIP DEL CAZZO (ho aperto bing per sbaglio, scusate) all’aspetto magro di Celine Dion. Ora, per onore della cronaca, vi prego, leggete TUTTO l’articolo fino in fondo. Se avete un AdBlocker dovete evitare solo DUE falsi link. Per il resto l’articolo si legge in 15 secondi.

Ora, lei lo ha detto chiaro: non rompetemi i coglioni, se non vi piaccio così girate al largo, io voglio sentirmi più femminile e sexy e faccio una dieta in questo senso. Fine, chiaro? Ma no, forse è il marito morto di tumore. Eh certo. Non può lei guardarsi allo specchio e non piacersi. No. Continue reading →

il fraintendibile (incuto timore)

Fatto n.1 di questa sera: una mia modella ha passato la selezione per Miss Italia. Mi piacerebbe sapere se ho inciso anche minimamente nella formazione della sua voglia di fare.

Fatto n.2 di questa sera: la signora della pizzeria mi ha detto (dopo anni che ci vado) che “in effetti” incuto timore. Che sembro un giapponese, che sarà la stempiatura, che sembro uno straniero, è il modo di parlare … che puntualizzi.

Quindi dopo che “faccio paura” e che sembro uno sbirro, dopo quella che li inquieto… una ulteriore conferma che incuto timore. Fantastico. Chiunque mi conosca sa che un orsacchiotto vincerebbe contro di me in virilità, cattiveria, forza fisica, coraggio. E che se non sono addirittura buono, quantomeno non sono nocivo.

Il punto è che per conoscermi devi potermi affrontare, devi passare quello scalino tra il fuori e il dentro. E il fuori conta sempre così tanto.

Ma sto iniziando a rompermi parecchio i coglioni anche su questo: credo che inizierò con i tatuaggi ai polpacci. Poi vedremo. Vi incuto timore? Fottetevi, tanto voi avete già fottuto me.

di forma e contenuto #20192393487

Ragionavo (si ok, ok, non esageriamo) di forma e contenuto su di noi, persone, in rapporto ad un’opera. Letteraria? Non è il mio settore: io mi esprimo liberamente, tutto qua. Foto? Chi lo sa… foto bella VS foto buona ci insegna Ugo Mulas –> GB Gardin –> innominato. Musica? MI sembra più evidente. Senza forma il contenuto non arriva proprio.

E noi, persone? Se siamo scritti male il nostro contenuto potrebbe non interessare. Si legge una pagina, bah, scritto male, via, avanti un altro, uno scritto bene.

Fine del pensiero che, comunque, è stato formulato sulla tazza del cesso.

Come tutte le mie migliori creazioni ed espressioni, ovviamente.

Costruens, destruens – part II

Oggi ho fatto un salto in palestra. Palestra ahahahahah! Incredibile. Ma giuro che quando sono andato a fare le mie degradanti verifiche, la cosa che mi ricordo di più sono io nel classico specchio-sopra-il-letto (classico nei film) e la mia schifosa panza che in piedi mi sembrava accettabile e che invece da disteso sembra la polenta sul tagliere.

Che

schifo

merdoso.

E quindi: se sei vivo, per cosa sei vivo a fare? Io per l’amore. E l’amore come cazzo fa a sapere chi sei se quello che vede da lontano magari interessa, ma non abbastanza perché trasporti un panettone davanti o sei incinto al 4° ?

Quindi palestra. Vediamo.

Eccomi tra uno o due giorni.

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