Perché sono ancora vivo?

Non sono vivo perché ho un motivo tosto. Devo soldi a M. Ho iniziato a restituirglieli. Devo soldi a B. Glieli ho restituiti quasi tutti.

Avendo preso (involontariamente, direbbe un INCEL) le distanze dall’amore, soffro molto meno, se non ci penso troppo, se non porto dentro di me la sensazione desiderabile, vissuta, intensa, splendida e felice. Se la vedo come un film di qualcuno, con la sensazione di fantasia, posso sopportarlo. Quando, paradossalmente, qualcosa tocca le corde giuste in un’opera come un film, una foto, un racconto, un piccolo video o una canzone, potrei scoppiare a piangere e provare un intenso dolore che trapana il cuore.

Sono ancora vivo perché mi sono posto il limite: massimo 75 anni. Ho una data di scadenza, la so, la pongo io. Questo richiede sempre la ricerca di uno strumento adeguato a morire. E vorrei fosse disponibile anche per domani, non per così tanti anni a venire. Non sono un uomo ricco di nulla di cui godere così intensamente da dimenticare che del resto ho goduto molto poco rispetto a ciò che avrei voluto quando era il suo momento.

Le cose non vanno bene. Ho comunque alcune cose che devo al ragazzo che sono stato e che oggi possono essere fatte senza considerarle sogni inarrivabili. Certo sono fuori tempo massimo. Certo non significano quasi nulla per nessuno. Ma vedi mai… alcuni di quegli ex-ragazzi un po’ si sono mossi, un po’ si sono emozionati. Continue reading →