trentenni, non mi piacete?

yawn!

Oggi ho rivisto una mia ex, una ex importante. La prima cosa era fastidio nelle comunicazioni. La seconda cosa era molto fastidio nelle contraddizioni. Non c’era la volta prima. Che era due o tre anni fa.

Poi ho visto stranezza, forse disagio, nervosismo. Magari era stanchezza, vai a sapere. Mi ha ricordato che mi ha lasciato il segno su come si possa avere una vita vuota. Forse la volta prima l’avevo vista dolcetta, mentre oggi era in versione arida, come sapeva essere e desiderava essere in futuro.

Si parlava di andare a mangiare fuori, piccolo punto in comune. Ma mi sembrava di più che volesse andare via. Ed il disagio nel vedere che con me il pomeriggio non poteva essere “fare il giro dei bar” come riempitivo, che fare una passeggiata e parlare non era una cosa per lei. Era bere. Come 22 anni fa era farsi le canne, con poco desiderio di sapere ogni altra cosa.

Ci sono rimasto male, non lo nego. In qualche modo ogni forma di rifiuto mi colpisce sempre. Forse però lei ricordava di avermi dato un bacio sulla bocca e io non l’ho chiamata per tanto tempo. Bacio che io non ho ricambiato o “allargato”. Lei era già stata delusa dal mio sesso: non volevo ripetere l’exploit 20 anni dopo. Forse era quello. Ma allora perché venire a bere un caffé con me? Continue reading →