disprezzo gli ubriachi

So cosa vuol dire soffrire. E so quanto sia desiderabile qualcosa che faccia sparire il dolore. Cosa vuol dire fare qualcosa che ti porti via, che faccia sparire te stesso, allontanandoti dalla realtà.

Dormendo, ad esempio.

Ma so che se c’è un problema resta li. E che facendo qualcosa di peggio, in aggiunta al problema, hai un nuovo problema. Certo devi capirlo che questo qualcosa di peggio lo stai facendo. Che quello che fai ha delle conseguenze, che le ha tutte, non solo quelle che vuoi tu.

teomondo scrofalo

ubriacone

Ho un disprezzo viscerale per chi si porta verso l’ubriachezza. Se si tratta di sconosciuti la mia intolleranza è massima. Non so chi sono, non so come si comportano quando tornano umani. Ho un disprezzo viscerale per chi desidera l’ubriachezza, per chi ce l’ha come obiettivo. Ho un disprezzo viscerale, un fastidio vicino al ribrezzo per chi sminuisce ciò che l’ubriachezza lo rende, per ciò che consegue. Mi fanno schifo perché spesso non sono stupidi, hanno la capacità di fare i ragionamenti sufficienti per capire che non fa ridere, non è divertente. E’ miserevole, spiacevole, nauseante, pietoso (nel senso negativo), spregevole, spesso ridicolo e risibile (non divertente, di certo).

Ho un disprezzo acuto, superiore, intollerabilmente forte per chi usa “ero ubriaco” come se fosse un buon motivo per avere fatto una stronzata. Per me è come se dicesse “sono un coglione”. Quindi: ho fatto una stronzata perché sono un coglione. E’ un buon motivo? Direi di no. Calci in culo subito, fottiti e non tornare. Continue reading →

modelle mbriache

drunk woman

bbriaha

Sono rimasto di stucco. Sessista, forse? Retrogrado tradizionalista? Non so… forse ho idealizzato un pochino, in generale, la capacità delle donne di essere migliori degli uomini, di non fare le cazzate in cui cade, sembra, la maggior parte dei maschi, almeno guardando la massa.

Una modella mi ha dato buca per ben due volte perché era ubriaca 🙂

Se credete che alle belle donne si perdoni tutto, vi sbagliate … il lavoro è lavoro. Ci lavorerò lo stesso almeno una volta per vedere com’è, ma ovviamente nel mio DB dovrò ricordare a me e a qualsiasi altro fotografo “ubriacona / bidonara”.

Non è certamente una questione morale: a me se le piace bere non interessa: mi interessa che quando c’è da fare un lavoro ci sia: io ci sono, l’attrezzatura, il luogo e il riscaldamento ci sono e sono pagati… se il giorno prima di un lavoro bevi troppo la tua affidabilità è zero: puoi essere anche la più figa del mondo.

Per quanto riguarda i bidoni nella vita normale, non lavorativa, sono il secondo motivo per chiudere all’istante con me: molto semplice; basta sbattermi giù il telefono (troncare una conversazione unilateralmente) oppure bidonarmi: semplice, rapido, efficace! 🙂