TI ANO

ti amo – 15ma puntata

TI ANOTi amo.

Non ricordo di averlo mai detto.

Non ricordo che mi sia mai stato detto.

Mai.

Forse si tratta della mia scarsa memoria, ma se cerco in quella dei vent’anni, quella in cui ho vissuto forse le emozioni più burrascose, perché non sai nulla di nulla (noi non sapevamo tante cose, ne vivevamo di meno, almeno in provincia), non ricordo davvero. Forse qualcuno mi ha detto che mi voleva bene, anzi è sicuro. Ma nessuno si è buttato nella violenza dell’amore, nello sparo, pugno, freccia di un “ti amo”. Io almeno non ricordo che mi sia stato mai detto. A rispensarci a 17 anni devo averlo detto tantissimo ad una ragazza, a quella che mi ha fatto vomitare fino alla bile (non con intenzione). Ma lei, non credo me lo abbia detto, a voce, in faccia, guardandomi negli occhi.

Era chiaro per tutti quanto fosse potente ed appassionato, compromettente, coinvolgente. E lo è ancor’oggi per me.

Ma ce lo siamo detto, forte, chiaro, ripetuto, mescolato con cose oscene, con gioia, con dramma (lei è un po’ così). Ho chiesto per favore, per favore, per favore NON DIRLO se non è vero, non spaccarmi in due.

Lo ha detto. L’ho detto.

Siamo due idioti?

Comunque mentre questo fuoco forse fatuo brucia, si sta bene.

Quello che non sta tanto bene è che erano tanti, tanti, tanti anni che non avevo a che fare con … i genitori. Sua madre nonsisacomecazzo sa di noi. Intuito? Maieutica? Incontinenza di questa giovindonnaincapaceditrattenere i fatti privati? Poi ci sarà suo padre… che a quanto mi dicono è Shrek e nessunoèdegnodiaverelamiapiccolabimba. Sua madre invece mi dicono sia bacchettona anche se non cattolica.

Ma non si rendono conto che razza di furia della natura amante di cazzo hanno come figlia? 😀 E’ una furia!!!! Le piace tanto!!! E da tanti anni! Cari genitori, quella figa ha già potuto dichiarare, a venti anni “ho già avuto il miglior sesso che potessi desiderare, non mi interessa se non sei tutto sesso. tu mi piaci e basta”.

Ora… a 20 anni dire “ho già dato” è parecchio! 🙂 E comunque lo facciamo ogni volta che la vedo… quindi tanto schifo non le fa. Io evito di pensare ai competitors del passato e amen, mi godo il mio. Che è già bello che funzioni, come sapete, cari lettori.

In tutta questa simpatica telenovela io faccio il mio lavoro. Che mi consente anche questa telenovela. Non male eh? Non che sia facile continuare a fare il mio lavoro, ma il tempo è mio. Certo non ho più acceso il televisore nell’ultimo mese.

 

primavera di mezza età

Affascinata da cose che vede solo lei, mi lusinga in ogni modo, cieca di fronte al vuoto che sono davvero.

Anche se non glielo nascondo, cieca, vede solo del bene. Di fronte alla miseria di un corpo povero e sgraziato come il mio, lei vede qualcosa che non esiste e lo ama. Ho smesso di cercare di aprire loro gli occhi: tanto accade comunque, ma basta, basta smettere di berla quest’acqua fresca.

Sinceramente attratta, dolce e così tanto troia che stento a crederci, e così lei: non mente, non sono parole, non ha nessun limite ed è piena di gioia. Sembra uscita da un perverso sogno maschile, mentre lei nega e ripete siamo così, se non abbiamo voglia come voi ne abbiamo di più.

Che lo so anch’io, da quando non eri nata, è un fatto ma… la frequenza con cui questa libertà si manifesta è infima.

Vuole tutto di me e non mente, non ha secondi fini, mai. E’ come un animale. E ho imparato, in questi anni, ad apprezzarne la purezza. Nessun calcolo, nessuna sovrastruttura.

Ha fatto infinitamente più esperienza di me, con un corpo da ballerina, esile ma forte, sensuale, e da poco tempo. Io che nemmeno mi ricordo più come si bacia e come si tocca un corpo con un minimo di grazia, la sento sciogliere e vibrare. Cerco dove sta l’imbroglio, lo scherzo, ma non ci sono interessi, non ho nulla da rubare e mi viene dato tutto, e con gratitudine addirittura. Mi sveglierò dopo questo bel sogno, senza nulla? Beh ma non ce l’avevo prima. Almeno ho sognato un po’. Continue reading →

bulle/bulli e potere: DENUNCIATE.

Ieri in occasione della trasmissione di Gianluca Nicolini su Radio24 dedicata a “i bulli quando crescono” è stata “eccezionalmente” ospitata una telefonata interessantissima anche di una donna, bulla in giovane età, ora, dice “che si vergogna di aver fatto quelle cose”.

Il racconto di come si svolgono i fatti rende la “violenza di genere” tutta una prospettiva e non un fatto, rendendolo quindi anch’esso soggetto a misurazione dei numeri in quanto a “fenomeno sociale” ma non in quanto a fenomeno umano o “insito nel maschio”.

L’essere bulli è una questione di potere. L’insicurezza data dal non essere non leader, ma indiscusso si, rende la necessità della occupatio impellente. Mettere in chiaro chi “non si può offendere”, in cui ovviamente cosa sia offesa lo decide sempre l’offeso. Questo (che cosa mi offenda lo decido io) ovviamente è giusto: ma la mia reazione non può travalicare il giusto.

Per cui dico: in un mondo fuori dallo stato di diritto, il potere è derivato dalla forza per contrasto diretto: la lotta, il combattimento, la violenza fisica. Questa donna tra l’altro dice “non si tratta di chi è più forte ma di chi è più cattivo”. Illuminante anche questo. Continue reading →

l’harem del dolore

N’amicomio c’ha l’amante. Nel senso proprio che è sposato e ha l’amante. Fissa, da qualcosa come 10 anni. E lei, come credo faccia la “vera” amante, lo accetta. Lei sa di essere “l’altra” e di prendere “gli avanzi”. Ma, pensavo io, credesse di avere la parte migliore: solo i bei momenti, solo sentimenti (drammi o romanzi, ma sentimenti) e il sesso, il tempo libero. Niente lavoro, niente bollette, niente puzzadipiedi.

La moglie alla fin fine lo sa: lo accetta fintantoché le apparenze sono salve. Si sono sposati giovani, lui non ha avuto il coraggio di dire “no” quando lei è rimasta incinta: poteva, ma credeva che gli altri si aspettassero questo da lui.  Odia suo figlio, ma ha sempre fatto il suo dovere, imposto. A parte dimostrargli affetto.

Ora il figlio ha fatto un figlio. E lui odia essere nonno.

Inoltre è arrivata un’altra tipa, Continue reading →