Sono un.
Subisco un.
Pensavo “ecco, arriva il vuoto delle 14.30”.
No. Mi sono messo alla prova. Per entrare in una casa intanto guardi la casa. E se decidi di non entrarci non saprai mai come sia dentro.
Quello che mi dà dolore è il rifiuto. Lo è sempre stato. E credo che lo sia per milioni di persone. Persone che si lasciano andare, in una misura o in un’altra. Gettiamo la spugna, capiamo che non ci volete. Dovremmo essere fatti in un altro modo per attirarvi. Forse molti grassoni non lo sarebbero. Non lo erano. Ma ad un certo punto si sono lasciati andare. O poco curati. O altro.
Tanto per fare un paio di verifiche prendo delle potenziali modelle che sono diventate delle “sicuramente no” e ci provo, solo per verificare: entrambe mi avevano fatto delle faccette che erano interpretabili. Ma dev’essere questo cazzo di fottuto “essere una brava persona”. Che fa ovviamente schifo, bisogna essere degli stronzi, dei bastardi, ma molto molto fichi.
A una ho mandato un messaggio, dopo che mi ha chiesto l’amicizia su … LinkedIn! Ha già il mio numero… quindi boh… “sono molto occupata, volevo solo vedere il tuo lavoro”. Ok (mia coetanea).
Sono alcuni … beh mesi che nel posto delle insalate vedo una, l’ho individuata come sempre a sensazione. Mi sembrava interesante, le ho chiesto se volesse posare. Ci penserò, mah, io. ma come.
Passa del tempo, non mi ha scritto. Ma è li: le chiedo se si , se no. Sembra proprio di no, non fa per lei.
Passa dell’altro tempo, sorrisoni, ciao ciao. Le chiedo se è sicurissima (ora mi viene in mente non ci resta che piangere) e si.
Oggi sono alla cassa, sto mandando degli audio per il social media marketing a una, lei passa, mi fa i sorrisoni, ciao ciao. Me la guardo un po’. Posare non vuole, ok. Ma… e se fosse?
Pago, mi giro “e se ti chiedessi di uscire?” , lei sorride e fa un “noo” sorrisone, di quelli “in grande allegria – io non faaaaccio queste cooose”, ecco, non so come raccontarvela in un altro modo.
Comunque no, ok? no.
Magari erano tutte e due occupate, eh. Magari faccio schifo.
Non so chi siano, non so come sono, non posso saperlo. Ma si poteva scoprire.
Questo è quello che non mettiamo magari tanto in conto nel giudicare sessista la differenza accertata di approccio che è invece insita nel classico “gliuominisonotuttiuguali”: il rifiuto. Quanti rifiuti sei in grado di sopportare? Cosa ti dicono questi rifiuti? Credete che non sappia approcciare qualcuno? Sono in una zona in cui la gente è chiusissima, eppure la fermo per strada e poi vengono a posare gratis. Alcune tipe persino nude.
La realtà è che questo involucro fa schifo. Ma purtroppo ci sono dentro io. Mi darò naturalmente il tempo di far sparire questa panza demmerda, naturalmente attenderò di vedere i Tool. Ma alla fine tutto si riduce al fuori.
Ho avuto delle carte. Era il passato. Qualcosa di quello che sono provoca rifiuto, ribrezzo moderato.
Da ridere: pochi minuti prima un ragazzo col quale stavo provando un drone, saputa la mia età, mi ha anche lui fatto la faccia “COSA?!!!” che è sempre bello eh… e poi mi ha infilato un bel “GIOVANILE” nello stomaco; ho riso, che cazzo pensi di essere un ragazzino? So che è un complmento comunque.
Mi sento uno schifo, un grandissimo schifo.
Tutto qui? Oh povero piccccccccciiiiiiiiiiinooooooooooooooooooooo… oh calimero tutto nero e bruttooooooo , ti senti solo nessunomivuolebeneeeeeeeeeeee e io sonotuttosoloooooo0 ooooooh poveroooooooo Vergognati! Pensa che c’è gente che in questo momento… ed elenco di cose terrificanti che accadono nel pianeta a persone infinitamente migliori e meritevoli di me.
Si, vero. Tutto vero.
Ma se io sparisco tutta questa roba continua ad esistere, esattamente come prima. Serve sminuire, sottovalutare quello che provo per essere inadeguato ad un rapporto umano naturale, basilare?
Ho dei debiti verso qualcuno. Li devo saldare. Meglio non contrarne altri. Facciamo qualche altro passo. Ma verso dove? E perché diavolo dovrei farli?
Ma di quelle tizie ti importava? Ma no, no che non mi importava, come può essere, non le conosco. Cambia qualcosa per come mi sento?
Sto bruciando le lenticchie di nuovo. Vado.